RC Cesena festeggia 60 anni dalla fondazione

60° Anniversario del Rotary Club di Cesena, dal 1957 al servizio della comunità. Il Rotary Club di Cesena è nato il 7 dicembre 1957. I soci fondatori erano 27 ripartiti nelle classifiche più rappresentative della vita della città. Primo Presidente fu Giacomo Comandini, figlio illustre di una famiglia illustre che con Ubaldo Comandini e con l’altro ramo della famiglia, rappresentato da Federico, hanno lasciato eredità di tradizioni politiche e culturali. “Negli ultimi 23 anni il Rotary Club Cesena – ha ricordato l’attuale Presidente Giorgio Babbini – utilizzando anche contribuzioni della Fondazione, ha realizzato progetti per un valore di circa 1.100.000 euro. Tanti i service a favore delle scuole del territorio come i laboratori attrezzati donati all’Istituto Agrario di Cesena e al Conservatorio Bruno Maderna, le stampanti 3D all’Istituto Blaise Pascal. Molti i service internazionali in primis quello per sconfiggere la Polio. Oggi il Rotary Club Cesena conta 96 soci che perseguono lo spirito dei fondatori ovvero, servire al di sopra di ogni interesse personale.
Il Club è riuscito, negli anni, a portare nella nostra città grandi personalità quali, ad esempio, Giovanni Spadolini, Ernesto Calindri, Gianni Brera, Piero Ferrari, Giovanni Rana, Vallerino Gancia, Alex Zanardi, Giancarlo Mazzucca, Antonio Patuelli, Corrado Augias, solo per citarne alcuni. Il Rotary Club Cesena è stato anche tra i promotori della nascita delle sedi romagnole dell’Università di Bologna ed ha contribuito, negli anni, alla valorizzazione e conservazione di numerose opere d’arte come il restauro del quadro di Cristoforo Serra presso la chiesa di San Domenico a Cesena e l’illuminazione del quadro del Guercino presso il Convento dei Cappuccini. L’anniversario sarà festeggiato, venerdì 1° dicembre, presso il Grand Hotel di Cesenatico alla presenza del Governatore del Distretto 2072 Maurizio Marcialis, del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi e con la partecipazione delle autorità religiose, civili e militari.
Maurizio Cappellini