Ravenna, catalogati gli storici capanni in erbe palustri

Martedì 12 giugno, presso il Circolo Ravennate e dei Forestieri di Ravenna, il Presidente del Rotary Club Ravenna Giovanni Ceccarelli ha presentato alla città la pubblicazione ‘Capanni in erbe palustri’, a cura di Emilio Roberto Agostinelli, per i tipi di Longo Editore. Oltre al Presidente ed al curatore, sono intervenuti Franco Albertini Presidente R.C. Ravenna 2015/16, Giorgio Cozzolino Soprintendente A.B.A.P. di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, e Paolo Bolzani Governatore 2018/19 del Distretto Rotary 2072. Il libro, realizzato con un service del Rotary Club Ravenna avviato nel 2015 che, nello stretto rapporto tra Rotary e territorio, ha visto anche la catalogazione dei capén con schede dell’ISCR del MiBACT donate alla Soprintendenza, affronta il tema il tema dei capanni in erbe palustri, nell’idioma ravennate capén, manufatti del litorale romagnolo ed Alto-Adriatico realizzati con fibre vegetali, tratte dagli specchi acquei retrodunali o valli, ultime e deperibili testimonianze di un mirabile rapporto tra sapienza costruttiva ed ambiente.
Sempre Il Rotary club Ravenna in occasione di un incontro, che si è svolto presso il Bagno azzurro a Marina Romea, ha donato un contributo economico a favore delle associazioni A.L.I.Ce. Ravenna, Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale e A.D.R. Associazione Diabetici Ravennate a supporto delle attività di volontariato promosse dalle Associazioni a favore dei propri aderenti. L’incontro, a carattere conviviale, è stato preceduto da una passeggiata sul lungomare di Marina Romea e dagli interventi del dr. Gabriele Ciucci della UO di Neurologia e della dott.ssa Caselli della UO di Diabetologia dell’Ospedale di Ravenna sull’importanza “del movimento”. I Presidenti di A.L.I.Ce. Daniela Toschi e dell’Associazione Diabetici Dante Maioli, alla consegna dei contributi a cura della Vicepresidente del Rotary Ravenna Amelia Tienghi e della consorte del Presidente Majda Hichy, hanno manifestato il loro impegno nella promozione di attività motorie sia a scopo di prevenzione, sia come fattore riabilitativo per chi è stato colpito da malattie, quali ad esempio l’ictus cerebrale.