Festival Filosofia, successo della “Lectio Rotary”

Cosa rappresentano per la gente comune, le statistiche, i sondaggi le opinioni? Cosa le divide dalla realtà, dalla concretezza, dalla veridicità? Qual è la percezione dei fatti? Questi argomenti sono stati al centro della lectio Rotary che si è svolta nell’ambito della 18a edizione del festival della Filosofia, quest’anno caratterizzata dal tema “Verità”. La lectio Rotary è stata condotta da Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Italia, istituto di ricerche di mercato e sondaggi d’opinione ed esperto in sondaggi elettorali e ricerche sociali, insegnante presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. La Lectio Rotary, supportata ancora una volta dai Rotary Club del Gruppo Ghirlandina, è alla sesta edizione. I Rotary Club Carpi, Castelvetro di Modena Terra dei Rangoni, Frignano. Mirandola, Modena, Modena Muratori, Sassuolo, Vignola Castelfranco Emilia, hanno voluto ancora una volta offrire un momento di grande cultura alle tantissime persone (circa settemila) convenute in Piazza Grande, promuovendo così le finalità rotariane. Il titolo della Lectio Rotary 2018 era “Opinioni -La penisola che non c’è: dati numerici e percezioni sfasate.” La relazione di Pagnoncelli è stata molto interessante e chiara anche per i non addetti ai lavori. “E’ un tema quanto mai attuale” ha esordito il relatore in apertura della sua Lectio, “ci sono trappole e pericoli dietro alle percezioni che sono molto personali, e portano ad una lettura distorta della realtà”. Gli italiani, ad esempio, percepiscono la presenza degli immigrati nel nostro paese, pari ad un 25% della popolazione, mentre la realtà si assesta sul 3,7%. Secondo gli italiani, i musulmani presenti ne territorio nazionale sono pari al 30%, mentre in effetti sono il 9,2%. Non a caso l’Italia è la nazione al mondo, ove la percezione si discosta maggiormente dalla realtà.
Ma come si formano le opinioni? Pagnoncelli afferma che si costituiscono grazie a tre modalità: “Con l’esperienza diretta, attraverso il passaparola e il confronto (reale o virtuale) con amici, parenti o conoscenti, attraverso i mezzi di informazione”. Ci sono dunque elementi precisi che modulano le percezioni rispetto alla realtà, e passano dall’istruzione personale, alle informazioni dei media, alle notizie che compaiono su internet, che a volte sono le cosiddette fake news, notizie false, confezionate appositamente per indirizzare le scelte delle persone in vari ambiti. Esiste secondo Pagnoncelli, una “Dieta Mediatica” (vera o costruita che sia) che porta a più informazione, ma a minor consapevolezza. E alla fine i cittadini ottengono una realtà su misura.
“Pensiamo che in occasione delle politiche americane, sono uscite su internet 8 milioni e 700mila fake news su Trump” ha detto Pagnoncelli”. Al di là dei media e dell’informazione, i dati statistici, dal canto loro vengono visti come strumenti di manipolazione in mano ad una élite. La gente non ci crede e non si fida. In assenza della possibilità personale di valutare i numeri, il cittadino preferisce affidarsi ad un leader, quello più vicino al pensiero personale. “In realtà noi lavoriamo per tutti i politici e a tutti diamo la stessa qualità del lavoro, non forniamo consulenze. La statistica e il sondaggio rappresentano per noi una sfida metodologica e di credibilità. E il sondaggio credo che sia sempre più importante, pur stando molto attenti all’eventuale suo uso manipolatorio”. A proposito di politica, Pagnoncelli ha rilevato anche un dato importante, figlio del nostro tempo. Ed ha sottolineato come oggi la politica sia un frammento del vissuto personale, dell’identità del cittadino, spesso con elementi di incoerenza. Se 20 anni fa identificava una persona in modo ben chiaro, ora non più. Per questo chi si occupa di statistiche e di sondaggi necessita di strumenti per “leggere” attentamente il cittadino.
Maria Grazia Palmieri