L’IDIR DI PARMA DEDICATO ALL’IMMAGINE DEL ROTARY

Si è tenuto a Parma, sabato 10 novembre, l’annuale Seminario distrettuale di Istruzione Rotariana. Si tratta di un appuntamento che ha raccolto numerosi soci del Distretto 2072 e che è servito  fare il punto sulle novità principali della nostra associazione. Quest’anno il Governatore Paolo Bolzani ha voluto centrare il focus sulla Comunicazione dell’immagine del Rotary. È questo un punto dolente, perché pesa sul Rotary quella vecchia definizione poco garbata di “Cuori d’oro e forchette d’argento”. Il Rotary attuale ha numeri e storie ben diverse e muove ogni anno risorse per milioni di euro oltre a poter condizionare fortemente la vita dei soggetti destinatari delle sue attività. La vita del Club non esaurisce l’intera essenza del Rotary che si occupa dell’educazione dei giovani, del contrasto alla povertà, della conservazione del patrimonio d’arte e cultura oltre che della diffusione di buone idee. Tutto un vissuto complesso che attraverso i Service ridonda sulla collettività locale e globale, ma che spesso è ignorato dagli stessi rotariani. Imparare a comunicare è importante perché viviamo nella società dell’immagine e solo portando in giro quello che si realizza si può ottenere la stima e la considerazione delle persone. Alcuni interventi, anche molto tecnici, si sono poi occupati della comunicazione del logo del Rotary che è la firma delle nostre attività. Allo studio, come ha annunciato Roberto Xausa, Regional Public Image Coordinator, c’è anche un ambizioso progetto di realizzazione di un canale televisivo destinato al Rotary, ma che faccia da contenitore al mondo del volontariato. Il Rotary, e i seminari di formazione ne sono una testimonianza, sta assumendo caratteristiche di lavoro che lo fanno somigliare ad una azienda. Un modo produttivo di lavorare insieme teso al conseguimento di obbiettivi.
La seconda parte della giornata è stata dedicata alla Rotary Foundation, che ha portato la buona notizia che è vicino il conseguimento dell’obbiettivo di eradicare la Polio nel mondo. Ormai i casi nuovi di contagio si contano sulle dita di una mano. Che fare dopo? Questa è la domanda che il Rotary si pone e sono allo studio varie proposte per un nuovo programma mondiale da perseguire con la stessa costanza con la quale è stata eliminata una malattia terribile.
Mario Zito
R.C. Bologna Est