A SAVIGNANO RACCOLTA FONDI PER AIUTARE L’ISTITUTO CHE OSPITA RAGAZZI PROBLEMATICI

Pizza e tanto affetto per sostenere il Merlara

Pane e pizza sotto i denti. E’ il progetto elaborato dall’Istituto Maestre Pie dell’Addolorata all’interno della Comunità Educativa Angelica Merlara di Savignano, che dal 1851 si occupa di ragazzi e donne che arrivano da situazioni familiari, sociali, ambientali a volte estremamente problematiche e che devono costruire le basi per il loro percorso di vita. Attualmente ospita dodici ragazzi da sei anni a 17 mandati dai vari tribunali nazionali. Effettua anche servizio pomeridiano di doposcuola con una quarantina di bambini. Ci lavorano quattro suore di cui è responsabile suora Mirella Ricci, undici operatori, due cuoche e il coordinatore Andrea Bacchini che ha detto insieme a suor Mirella: «Spesso in difficoltà e privi degli strumenti giusti, i ragazzi non riescono a trovare una collocazione lavorativa che li possa gratificare e li faccia sentire capaci. Per questo all’inizio del 2013 abbiamo cominciato a rimboccarci le maniche e a munirci di ‘parananza’ per creare eventi che ci portassero a raccogliere fondi. La cornice a tutto il progetto nasce dalla collaborazione con la Nazionale Italiana Pizzaioli e il suo vicepresidente Matteo Giannotte. Il Rotary Club Valle del Rubicone ha organizzato una serata nel giardino dell’Istituto Merlara per gustare la pizza e per raccogliere fondi; hanno partecipato oltre cento persone tra le quali il vicesindaco Nicola Dellapasqua, Melissa Milani presidente regionale Comitato Italiano Paraolimpico Emilia Romagna e Massimiliano Evangelisti delegato Paraolimpico provinciale. SPIEGA il presidente Rodolfo Baldacci del Rotary Club Valle del Rubicone: «E’ stata una scelta nobile, riguarda soprattutto fragilità infantili e adolescenziali di cui l’Istituto Merlara si prende cura. La pizzata è stata anche l’occasione per raccogliere fondi per il progetto ‘Scuola, disabilità e sport’ con l’intento di aiutare pure i ragazzi che frequentato l’Istituto di Istruzione Superiore Marie Curie e meno fortunati di noi, di potere praticare uno sport e aiutarli a superare i loro problemi».

Ermanno Pasolini