FRA STORIA E FUTURO IL NUOVO ORTO BOTANICO DI BOLOGNA

5 settembre 2019

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Bologna, Hotel Savoia Regency

con interventi di Francesco Ubertini, Magnifico Rettore UNIBO Roberto Balzani, Presidente del Sistema Museale di Ateneo, Paolo Giacomin, Direttore de “Il Resto del Carlino”, Valerio Baroncini, Capocronista de “ll Resto del Carlino”. Ha introdotto Angelo O. Andrisano, Governatore del Distretto.

Una crescente nostalgia per il verde e le piante sembra averci accompagnato proprio mentre, nelle città, lasciavamo sempre meno spazio a ogni tipo di vegetazione. I primi giardini e orti in città erano a quanto pare il
frutto di questa nostalgia o rimpianto per la campagna. Un sentimento che, nella tradizione ebraico-cristiana
come in quella islamica, si combinava con i miti di un giardino dell’Eden in cui affondavano le nostre origini
e in cui avremmo fatto ritorno alla fine della vita terrena.
La recente sensibilità per i temi dell’ambiente sta trasformando quell’antica nostalgia in un imperativo morale.
Il compito di salvaguardare gli spazi verdi e farne luoghi di educazione e ricreazione oltre che di studio è percepito come una priorità da un numero crescente di persone. Gli orti botanici creati in alcune città italiane
nella prima età moderna – mentre la scienza delle piante si affermava nelle università insieme con la consapevolezza della sua rilevanza per la medicina, l’agricoltura e l’economia in genere – stanno beneficiando di
questa rinnovata sensibilità.
Un esempio importante è il progetto di riqualificazione dell’Orto Botanico di Bologna promosso dall’Università e presentato a un pubblico numeroso, erano presenti 250 tra soci ed ospiti, nell’ultima riunione estiva dei club del gruppo felsineo, sotto la presidenza del Bologna Est e del Bologna Nord nelle persone dei presidenti Nicola Rizzo e Marco Scorzoni.

“Un patrimonio di Bologna da salvare insieme” è il motto dell’iniziativa. “Il Rotary in campo per l’Orto”, titolava qualche giorno fa il Resto del Carlino, tra i promotori del progetto e della campagna di sottoscrizione.
Ha introdotto la serata il Governatore del Distretto Angelo Oreste Andrisano, Rettore dell’Università di Modena
e Reggio. Hanno illustrato il progetto il Rettore dell’Università di Bologna, Francesco Ubertini, Paolo Giacomin direttore del Resto del Carlino e Roberto Balzani direttore del Sistema Museale di Ateneo, con il coordinamento di Valerio Baroncini. Ubertini ha sottolineato il coinvolgimento dei cittadini attraverso la campagna di sottoscrizione come una delle caratteristiche più innovative del progetto, che intende rafforzare il collegamento tra università e città nel rilancio di un bene comune. Balzani ha ripercorso a grandi tappe la storia dei 450 anni dalla fondazione dell’Orto, ricordando la figura affascinante del naturalista Ulisse Aldrovandi, iniziatore dell’Orto, di cui nel 2022 si celebreranno i cinquecento anni dalla nascita.
Un altro aspetto interessante del progetto: nell’elaborazione sono stati coinvolti i responsabili degli orti botanici
di Padova e Pisa, oltre che Torino, che contendono con Bologna il primato di essere tra i più antichi d’Europa. Siamo certi che nella realizzazione concreta si terrà conto anche dell’esperienza maturata nella riqualificazione di altri importanti orti storici come quelli di Leiden, Oxford , Parigi, Uppsala e Cambridge.
Infine, un invito a tutti a contribuire alla campagna di finanziamento, visitando il sito https://www.ortobotanicobologna.it/ o utilizzando questi dati: IBAN IT57U0200802457000002968737, beneficiario Alma Mater Studiorum Università di Bologna, causale Donazione Orto Botanico.
(Giuliano Pancaldi – R.C. Bologna Est)