Il gagliardetto del Rotary/One da Chicago a Bologna

Rotary One – Union League Club di Chicago

La collezione dei gagliardetti di club italiani e di tutto il mondo disposta lungo le pareti della sede dei cinque più antichi club bolognesi, e del Distretto 2072, è arricchita da qualche giorno dall’insegna del Rotary Club di Chicago.

È stata portata da Mario Fuzzi, socio del Bologna Sud, che l’ha ricevuta facendo uno scambio in occasione di una sua visita di lavoro a Chicago. Mario Fuzzi, infatti, secondo il genuino stile rotariano, non manca, quando gli è possibile, di frequentare il Rotary anche quando è in viaggio.

Come sappiamo tutti, il club di Chicago è un club speciale con una storia unica e particolare, tanto che viene definito operativamente come il Rotary/One perché è proprio il club che, nel 1905, fu per primo costituito da quel piccolo gruppo di uomini d’affari che dette vita al nostro sodalizio.

Il Rotary Club di Chicago vanta oggi oltre 200 soci che continuano a incontrarsi settimanalmente, secondo lo schema e le consuetudini risalenti alle origini; come tutti gli altri club Rotary/One coltiva un vivace calendario di riunioni, avendo ospiti autorevoli relatori, propone iniziative e partecipa attivamente ai progetti da realizzare, sia a Chicago sia nelle altre parti del mondo.

Il Rotary/One tiene le sue riunioni il secondo, terzo e quarto martedì del mese, dalle 12.10 alle 13.20, presso l’Union League Club di Chicago; l’abbigliamento richiesto è quello d’affari, “business or business casual dress code”, con esclusione di jeans e scarpe da tennis.

“È stato indiscutibilmente emozionante — racconta Mario Fuzzi — scambiare con il presidente Marshall Schmitt i gagliardetti dei rispettivi club. Il Chicago One è un club estremamente accogliente ed è facile trovarsi a proprio agio, entrando in sintonia con i suoi soci e con le abitudini locali. È, ovviamente, necessario annunciare la propria presenza e prenotare, pagando anticipatamente, ma fondamentale è, soprattutto, la puntualità perché gli orari sono rispettati con rigore: si tratta di un’esigenza dovuta al fatto che gli incontri sono, di regola, durante la pausa di metà giornata per il pranzo e che i soci risiedono in molti casi lontano dal centro della città. Dopo l’ora di inizio indicata non è più possibile entrare nella sala della riunione e all’ora prevista per la chiusura si termina veramente. Anche il servizio del pranzo, peraltro veramente accurato, è veloce e rapido per rispettare i tempi”.

L’emozione rotariana di Mario Fuzzi è condivisibile da tutti guardando la photogallery presente nel sito del Rotary/One:

https://www.flickr.com/photos/36412987@N08/