Newsletter Ottobre 2019 – n. 67

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Lettera di ottobre (mese dello Sviluppo Economico e Comunitario)

Carissimi,

Vi contatto nuovamente, dopo la interessante edizione del SINS/SEFF del 21 settembre u.s. tenutasi presso la sede della Fondazione Golinelli a Bologna. Presente il padrone di casa, Cavaliere del lavoro Marino Golinelli, che ha voluto onorarci del suo intervento intrattenendo l’attentissima platea sul valore dell’etica e della deontologia professionale. Numerosi soci hanno partecipato all’incontro, sia personalmente sia in diretta streaming, e i commenti sulla giornata sono stati positivi. Apprezzate anche le numerose interviste ai nuovi soci convenuti, raccolte dal giovane giornalista Alessio De Giuseppe e diffuse successivamente in rete. Testimonianze che credo possano costituire, insieme a tutto l’interessante materiale didattico presentato, spunti e suggerimenti per stimolare, anche a livello delle nostre singole riunioni, ulteriori riflessioni sul Rotary e sulle modalità di viverlo dentro e fuori dai club.

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SINS – SEFF
L’annuale occasione offerta ai nuovi soci di avvicinarsi all’attività del Distretto non si è prefissata di indicare una serie di certezze quanto di calare i nuovi entrati nell’attuale momento di forti modifiche strutturali cui l’intero Rotary International si sforza di dare risposta.
Il tema del cambiamento e delle risposte da fornire è stato il tema dominante dei lavori fin dal benvenuto dato dal nostro ospite Marino Golinelli che ci ha accolto con un intervento di grande lucidità, ricordandoci l’importanza della formazione e dell’etica nell’attività professionale.

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Con l’adesione del R.C. Bologna Sud si è svolto sabato 21 settembre, presso l’Istituto Veritatis Splendor di Bologna, il 5° Workshop Nazionale sugli “Stati vegetativi e gravissime disabilità” per la cui organizzazione, anche quest’anno, molte energie sono state profuse da Gianluigi Poggi, Presidente della “Commissione per le disabilità” del R.C. Bologna Sud” e Presidente di “Insieme per Cristina onlus”, l’associazione delle persone riunitesi nel tempo accanto a Cristina Magrini, nei quasi 38 anni da lei vissuti in stato di minima coscienza.

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L’Arcivescovo Matteo Maria Zuppi di Bologna si è recato a Maputo (già Lourenço Marques), capitale del Monzambico, ed il 7 agosto si è incontrato con i gelatieri Josè Maria e Damiao, protagonisti del Global Grant Gelateria/Pasticceria solidale, promosso dal R.C. Bologna Valle dell’Idice, che ha visto la partecipazione dei 10 club delle due aree felsinee e del Distretto 2072.
Damiao e Josè Maria hanno offerto all’Arcivescovo Zuppi , che indossa il nostro cappellino Rotary speciale, il gelato fatto dalla loro gelateria “Cremedoce de Fronteira” realizzata dal Rotary e inaugurata dal nostro socio Gino Fabbri assieme a Valentina Gianni di Agape onlus, responsabile del progetto in Mozambico.

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In data 16 settembre 2019 il Rotary Club San Marino ha avuto la sua tradizionale conviviale del lunedì, ma già all’arrivo si è percepito che non sarebbe stata una serata come le altre.
Il Presidente Paolo Rondelli in apertura ha infatti esordito con una notizia di grande significato per il Club: la socia Mariella Mularoni da poco più di un’ora era stata eletta dal Consiglio Grande e Generale, il Parlamento Sammarinese, Capitano Reggente della Repubblica per il semestre 1° ottobre 2019 – 1° aprile 2020. Quindi un Capo di Stato Rotariana, la prima donna del Rotary Club di San Marino che diviene Capo di Stato mentre è, appunto, socia.

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Un periodo impegnativo per il Governatore Angelo Oreste Andrisano che ha visitato i seguenti club: Parma, Parma Farnese, Mirandola, Frignano, Ravenna, Bologna Est, Castel Bolognese, Rimini, Reggio Emilia, Imola, Castelvetro di Modena
Leggete il resoconto di alcune serate.

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1° raduno della Fellowship Auto Classiche del Distretto 2072 – R.C. Copparo Alfonso II d’Este e R.C. Bologna Valle del Samoggia

Cari amici, nel week-end dal 25 al 27 ottobre, si terrà il primo raduno della neocostituita Delegazione ARACI del distretto 2072 intitolato “Il Fascino del Delta”, un insolito itinerario sotto il livello del mare, poco conosciuto ma molto affascinante, dalle anse vallive di Ostellato a Comacchio e alla Sacca di Goro, con una finalità di servizio a favore dell’ADO di Ferrara (Assistenza Domiciliare Oncologica).
Alla manifestazione, promossa dai Rotary Club Copparo Alfonso II d’Este e Bologna Valle del Samoggia, possono partecipare tutti i rotariani ed amici, sia con le loro auto classiche che con auto moderne.

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Prosegue la pubblicazione delle interviste di “Uno di noi”. Cerchiamo di capire chi siamo e perché il nostro “essere rotariani” è così importante, tanto da permeare la nostra vita. 
Amici, contattati grazie all’interessamento dell’AdG Alberto Lazzarini, ci parlano di come vivono il Rotary. Questo progetto rappresenta un’occasione in più per conoscerci e per riflettere sull’appartenenza alla nostra associazione fornendo un contributo libero e schietto.

Leggi le interviste.

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Il Rotary ha adottato la ruota come proprio simbolo fin dagli albori. Il primo disegno fu realizzato dal Rotariano di Chicago Montague Bear, un intagliatore che disegnò una semplice ruota di carro, con poche linee, a rappresentare polvere e il movimento. La ruota voleva rappresentare “la civilizzazione e il movimento”. Quasi tutti i primi club avevano una ruota di carro di qualche tipo stampata sulle pubblicazioni e sulla carta intestata. Nel 1922, si decise che tutti i Rotary club avrebbero adottato lo stesso disegno, come emblema esclusivo dei Rotariani. Quindi, nel 1923, il Rotary International adottò la ruota attuale, con 24 denti e sei raggi. Un gruppo di ingegneri fece notare che la ruota era meccanicamente incompleta, suggerendo l’aggiunta sul mozzo di una sede per la chiavetta, per consentire il collegamento con un albero di trasmissione. Dopo l’aggiunta della sede perla chiavetta, la forma definitiva è stata formalmente adottata come simbolo ufficiale del Rotary.

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Il report sull’ultima newsletter 66 indica un trend positivo. Abbiamo inviato 3.033 email di cui 2.987 sono state recapitate (le altre non sono arrivate perché la casella di posta era piena o il server non disponibile). 958 persone hanno aperto la newsletter (100 in più dell’ultima volta!) e gli articoli sono stati letti 1.834 volte. Ottimo! La newsletter è importante. Diciamolo a tutti.

Gianluigi Pagani