Araci, il Distretto 2072 sulle orme dell’orso marsicano

Distretto 2072 sugli scudi al terzo raduno Araci in Abruzzo. L’Araci è la fellowship degli appassionati di auto classiche e conta attorno a 250 iscritti – tutti rigorosamente rotariani – dall’Alpe alla Sicilia. E’ la seconda fellowship nazionale in quanto a numero di soci. In Abruzzo, grazie alla grande capacità organizzativa e all’altrettanto insuperabile passione di Sandro Pelillo, rotariano teramano, è stato possibile dare vita, come si diceva, a una terza entusiasmante edizione che si è snodata sulle strade di questa straordinaria regione con un…obiettivo preciso: “Sulle orme dell’orso marsicano”. Otto sono stati i partecipanti emiliano-romagnoli: il Pdg Maurizio Marcialis, il past assistente Alberto Lazzarini e Rodolfo Michelucci, tutti e tre con le consorti, Terenzio Motta e Daniele Antinucci presidente dell’Araci del Distretto 2072.

Oltre cinquanta gli equipaggi partecipanti, con molte auto di grande interesse e valore: Ferrari, Rolls, Maserati, MG… Interessantissimo l’itinerario che, partendo ogni giorno dalla splendida Sulmona, ha fatto tappa nel Parco nazionale  d’Abruzzo (Scanno e Pescasseroli) e nel Parco nazionale della Maiella (Pescocostanzo). L’incomparabile bellezza di questo territorio, unico sia come scenari che come patrimonio artistico, ha davvero allietato il cuore e la mente dei rotariani, entusiasti. Naturalmente c’è stata anche una gara. Com’è andata? Il nostro Distretto si è ottimamente comportato, visto che l’equipaggio Marcialis-Lazzarini ha vinto una delle due gare di regolarità in programma, conquistando il quinto posto nella classifica finale.

Nel corso della serata di gala, i due club teramani organizzatori hanno fatto festa al club di Sulmona, attorniati da tutti i rotariani provenienti da tante regioni e anche dall’estero (c’erano anche due equipaggi da Germania e Francia), guidati dal presidente nazionale dell’Araci Giuseppe Giaconia. E’ una fellowship, quella delle auto classiche e storiche, che consente ai soci un’infinità di piaceri: ammirare quelle che considerano delle vere e proprie creature sia pure dotate di motore, conoscere a fondo territori magnifici e soprattutto vivere queste esperienze con altri rotariani cementando amicizie antiche o incontrandone e avviandone delle nuove. Il tutto nel segno della…doppia ruota: quella dell’auto e quella del glorioso Rotary.