Conosciamo il nuovo Presidente del Rotary

Il nostro nuovo Presidente, Shekhar Mehta, immagina il prossimo capitolo del Rotary – ed è pronto a trasformarlo in realtà.

a cura di John Rezek

Nel corso degli anni, sono entrato più volte a contatto con Shekhar Mehta quando veniva al One Rotary Center a Evanston, Illinois per le riunioni del Consiglio centrale del RI. Lo incontrai formalmente durante uno di quei giorni in cui ogni presidente entrante del Rotary partecipa a riunioni a raffica con vari membri del suo staff. Durante la sessione a cui partecipavo, era la persona più rilassata nella sala, sebbene fosse l’unico a patire il fuso orario. Era vigile, paziente e poneva domande perspicaci: non sorprende che abbia un così notevole successo nella sua vita professionale e filantropica. Continuavo a pensare che ci stesse valutando per capire quali incarichi assegnarci per aiutarlo a realizzare i suoi sogni per il Rotary.

Ho avuto la fortuna di incontrare Shekhar di persona quando era ancora possibile farlo. Ora siamo nel pieno del secondo anno della pandemia globale di COVID-19 e, mentre scrivo queste righe, l’India è sommersa in una tragica ondata di contagi. Il Rotary ha dovuto apportare dei correttivi, ma le sue attività proseguono.

In un anno normale, uno degli editori della rivista Rotary si sarebbe recato a Calcutta, dove Shekhar vive con sua moglie Rashi. Avremmo trascorso un po’ di tempo con lui, i suoi familiari e amici e altri Rotariani per approfondire in che modo essere cresciuto e aver studiato in India abbia plasmato il suo punto di vista sulla vita e sul Rotary. Quest’anno, per ovvi motivi, nessuno ha potuto viaggiare: perciò abbiamo chiesto alle persone che meglio conoscono Shekhar di descriverlo con parole proprie.

Nelle pagine seguenti, i familiari di Shekhar, alcuni dei suoi vecchi amici, la sua assistente personale e l’assistente del presidente condivideranno aneddoti e descrizioni dell’uomo che conoscono, per aiutare i Rotariani di tutto il mondo a conoscerlo a loro volta. Molti di voi lo incontreranno sicuramente, almeno virtualmente,nel corso dell’anno entrante.

Shekhar Mehta, socio del Rotary Club di Calcutta-Mahanagar, è Rotariano dal 1984. Ragioniere di professione, ha fondato la Skyline Group, una società di sviluppo immobiliare di cui è presidente. Ma il suo titolo professionale racconta solo una piccola parte della sua storia. Infatti è anche direttore della succursale indiana di Operation Eyesight Universal, organizzazione no-profit finalizzata alla prevenzione della cecità evitabile. Ha contribuito ad aprire oltre 15 ospedali oftalmici in vari stati dell’India, che compiono in totale quasi 50.000 interventi chirurgici. Ha avviato il progetto Saving Little Hearts, che ha reso possibili oltre 2.500 interventi di chirurgia cardiaca in bambini provenienti da India, Pakistan, Bangladesh, Nepal e alcuni Paesi africani. Il programma è ora diffuso su tutto il territorio indiano.

Come leggerete in queste pagine, ha anche lavorato attivamente nell’ambito della risposta ai disastri. Tra le sue varie opere, ha aiutato a costruire 500 case nelle isole Andamane e Nicobare dopo lo tsunami abbattutosi sull’Oceano Indiano nel 2004.

Durante l’Assemblea Internazionale di quest’anno, Shekhar ha raccontato di quando, insieme ad altri Rotariani, fondò una versione locale di ShelterBox, organizzazione finanziata dal Rotary con sede nel Regno Unito. “L’abbiamo chiamata Shelter Kit e abbiamo incluso 52 articoli di prima necessità in un grande baule”, ha raccontato ai governatori entranti. “Negli ultimi 15 anni, in occasione di tutte le gravi calamità che hanno colpito l’India, i volontari Rotariani del posto hanno portato gli Shelter Kit nelle aree colpite da disastri”. Il programma ha già aiutato circa 75.000 persone. Shekhar ha anche fatto parte del consiglio di amministrazione di ShelterBox.

Inoltre, è l’ideatore del programma TEACH, che punta a eliminare l’analfabetismo in India (questo ambizioso programma sarà approfondito in un numero futuro).

Nonostante Shekhar sia abile nel condurre gli affari, preferisce coltivare le sue altre competenze. Una volta mi ha raccontato che, dopo aver letto e studiato tanto nel corso della sua carriera, ora preferisce apprendere mediante la conversazione. Inoltre ha aggiunto: “Odio la contabilità”. Tutto ciò rispecchia la sua convinzione che sarebbe meglio ragionare non solo con la mente, ma anche con il cuore.

Nell’ambito del programma TEACH per aumentare i tassi di alfabetizzazione in India, Mehta visita spesso le scuole che fanno parte del programma, che sono note come “Happy Schools”. I soci del Rotary in India hanno trasformato più di 3.000 scuole in Happy Schools. Il Rotary Club di Calcutta-Mahanagar sostiene questa scuola femminile di Kolkata, Bhowanipur Arya Vidya Mandir, con una colazione quotidiana per oltre 1.000 studenti.