Più di quattro milioni, un esercito. A tanto ammonta il numero dei disabili in Italia. E questo spiega perché anche nel nostro Paese è stata varata – finalmente – una legge che disciplina e sostiene questo settore e soprattutto queste persone. Del tema “disabilità” e in particolare del “Dopo di noi” si è parlato nel corso di un eccellente convegno molto partecipato (200 adesioni) il 27 luglio allo Zanhotel di Bentivoglio per iniziativa del Distretto Rotary 2072 (Massimo Venturelli è il responsabile della Commissione disabilità ) e specificamente del RC San Giorgio di Piano presieduto da Federica Ghetti.
In apertura il Governatore Maurizio Marcialis, presentando l’evento, ha posto in luce la rilevanza del tema e dell’iniziativa che rappresentano punti salienti della sua agenda programmatica. Il convegno si è rivelato propedeutico a un ventaglio di interventi che il Rotary distrettuale, ha sottolineato Marcialis, attraverso i singoli club o i gruppi territoriali è in procinto di organizzare a favore dei disabili.
Due le relazioni-base della tavola rotonda, tenute da Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione Emilia Romagna e assessore al Welfare e politiche abitative, e da Liana Baroni, rotariana, consigliere ANGSA Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici. Ha moderato il giornalista Matteo Naccari, vice Capo Redattore de “Il Resto del Carlino”.
Con un messaggio videoregistrato, l’on. Davide Faraone, Sottosegretario di Stato alla Salute, (bloccato a Roma dal voto sui vaccini alla Camera), ha definito la legge del “Dopo di noi” un “grande segnale di civiltà”, confermato dal puntuale, circostanziato intervento della Baroni che a sua volta ha giudicato il provvedimento “Quanto ci sia oggi di più innovativo” in tema di diritti per le persone con disabilità. La legge, ha aggiunto, poggia su tre pilastri: la tutela della persona adulta, un fondo dedicato, il “progetto personale di vita”. Ma la relatrice ha spaziato oltre, ricordando che 1/4 dei disabili non sono anziani e che ben il 70% delle famiglie li cura senza ricorrere ad alcun supporto esterno; le donne sono in prima linea. Grande è il problema sociale che crea la disabilità, aggravato dal fatto che l’80% delle coppie si separa: durissimo l’impatto psicologico. La Baroni ha concluso con una nota di positività ricordando che è in atto una rivoluzione culturale che tende a non nascondere più il disabile ma “a valorizzarlo nell’interazione con il mondo circostante”. Insomma una risposta al “carico di angoscia, di dolore e di isolamento” che per troppo tempo le famiglie dei disabili hanno vissuto.
“Calata” in sede regionale e locale, la legge – ha poi affermato la vicepresidente Gualmini – sta avendo la necessaria applicazione. “Finalmente lo Stato si preoccupa del futuro dei disabili. Lo fa con questo provvedimento del Governo che è lungimirante e mette a disposizione 180 milioni (ma cresceranno), di cui circa 14 per la nostra regione. Di questi, nove sono già stati assegnati ai Comuni per varare importanti progetti. 2,5 milioni saranno invece utilizzati dalla Regione per avviare bandi legati a opere strutturali”.
Gli interventi a favore dei disabili si collocano, ha poi osservato la relatrice, in un più vasto quadro di iniziative legate al welfare, poste in atto dalla Regione che, ha aggiunto, “Non ha sottratto un soldo alle categorie deboli ma, anzi, ha mantenuto inalterati i servizi”. Al riguardo ha soggiunto che sono ben 75.000 i nuclei familiari emiliano romagnoli che vivono in “povertà assoluta” con un reddito inferiore ai 6.300 euro l’anno.
La vice presidente ha concluso che occorre costruire sempre più politiche mirate alle esigenze delle persone. “Così il cittadino non si sente più isolato e la politica può tornare al suo (necessario) ruolo centrale”.
Le leggi sono importanti, anzi fondamentali ma, per fortuna, è ben visibile anche un altro protagonista: il volontariato. La Gualmini ne ha sottolineato il ruolo, attivo, grazie alle tante e qualificate associazioni fra cui l’Anfass di Cento, intervenuta al convegno con la presidente Giordana Govoni, che ha fra l’altro ricordato la positiva esperienza del “Dopo di noi” della città del Guercino, una struttura che da anni opera con successo.
Alberto Lazzarini




