Venerdì 27 marzo 2020
Gualberto Ranieri, affermato giornalista e Membro Commissioni Formazione e Comunicazione ed Immagine presso Rotary Distretto 2032, parla di Associazionismo ai tempi del coronavirus: il Rotary e-Club Romagna
La scuola ai tempi del coronavirus ha cambiato volto ed è diventata telematica. La didattica online, già realtà consolidata in altri paesi del mondo, per l’Italia era pressoché una novità, quindi docenti e studenti si sono ritrovati – in queste ultime settimane – a doversi adattare a questo nuovo sistema a tempi di record.
Le associazioni, dal canto loro, provano ad organizzarsi e ad affrontare l’emergenza.
Se è vero che le riunioni sono sospese e differite fino al superamento di questa fase emergenziale, non pochi club o circoli considerano la possibilità di riunire i soci in forma virtuale e telematica tramite l’uso di applicazioni anche gratuitamente disponibili sul mercato che consentono la facile gestione di videoconferenze con illimitato numero di partecipanti. È più che probabile che questa emergenza possa rivelarsi una opportunità per sperimentare modalità di riunione fino ad oggi appena testate a scopo sperimentale.
Per esempio, nel mondo del Rotary, da diversi anni, si sono sviluppati i cosiddetti e-Club.
In questi giorni, ho scoperto il Rotary e-Club Romagna e non nego di esserne rimasto molto colpito non solo e non tanto dall’efficienza, ma soprattutto dall’intensa attività e respiro internazionale. D’accordo, sono nato a Ravenna e dunque sono romagnolo anche se lasciai la residenza nella città natale non appena superai l’esame di maturità. Non escludo che nelle righe che seguono non riuscirò a raffrenare un certo campanilismo, sicché chi legge è avvertito.
Per chi non ha dimestichezza con questo e-Club vale la pena ascoltare Aida Morelli. Aida è un architetto con il Rotary nel sangue, naturalmente romagnolo. Nell’anno 2015-’16 era un’assistente del governatore Paolo Pasini. In poco tempo, nacque il Rotary e-Club Romagna con l’obiettivo di raggruppare tre figure “romagnole”. “Quelli che vivono e lavorano in Romagna, ma per motivi professionali non possono seguire la vita naturale di un club tradizionale, partecipando alle conviviali con assidua frequenza; quelli che vivono in Romagna ma lavorano fuori e quindi possono essere solo saltuariamente in zona e quelli che vivono e lavorano all’estero ma sono legati alla Romagna e al Rotary per vari motivi e desiderano contribuire al proprio territorio seppur lontani”, racconta Aida. Tiziana Casadio, che quest’anno presiede l’e-Club, aggiunge: “L’idea di unire queste persone, le loro professionalità e la loro voglia di servire il territorio in un club che, fedele alle tradizioni Rotary e alla terra romagnola, sia al passo coi tempi, sfruttando i mezzi tecnologici innovativi per condividere le proprie esperienze e migliorarsi all’insegna del lavoro e dell’amicizia trovò sbocco nella costituzione del Rotary e-Club Romagna”.
Tiziana, assecondata da una squadra ben motivata, continua a dare vita a riunioni a catena utilizzando la piattaforma per videoconferenze Zoom. Riunioni online a cadenza bisettimanale e riunioni dal vivo una volta al mese.
A mio avviso, qualità dei partecipanti e spessore del dibattito hanno caratterizzato le ultime due riunioni alle quali ho partecipato: venerdì 27 marzo il tema era “Rotary’s role in battling Covid-19: clubs & districts experiences” mentre sabato 28 l’Interclub aveva come tema: “Connessioni per creare opportunità”.
Alla riunione di venerdì hanno partecipato numerosi rotariani compresi quattro governatori: Giulio Bicciolo (Distretto 2080 Lazio e Sardegna), Theodore Panagos (Distretto 2470 Grecia), Anna Fumanova (Distretto 2223 Federazione Russa), Constanza Sena (Governatore eletto Distretto 4905 Argentina). Tra i partecipanti c’erano rotariani che appartengono all’e-club Londra del Centenario, White nights di San Pietroburgo, Kifissia Grecia, e-club Roma e Roma Nord, Gubbio, e ancora numerosi argentini, francesi, e il sottoscritto del Rotary Club Ovada del Centenario.
Due ore di dibattito con testimonianze sulla situazione nei vari paesi e città, iniziative in cantiere, sfide e soluzioni. Tutto molto concreto, poca retorica, tante verità e una spiccata solidarietà.
Sabato è stata la volta di un Interclub con una decina di club argentini. Partecipare alla riunione è stato come salire su un treno già pieno di passeggeri ad una stazione intermedia. Romagnoli e argentini hanno una consolidata familiarità cementata anche da un progetto che dovrà vedere realizzato un pozzo per il rifornimento di acqua potabile nella regione di Salta e per il quale c’è di mezzo un Global Grant.
Tiziana Casadio ha fatto da bilingue padrona di casa avendo come primi intervenuti Angelo Oreste Andrisano, governatore Distretto 2072 (Emilia-Romagna e San Marino), Ernesto A. Pangia, Governatore del Distretto 4945 (Argentina-Uruguay), Constanza Sena, Governatore eletto Distretto 4905 (Argentina) e Rafael Gomez Past Governatore e membro del Club di Cordoba (Argentina).
Se da una parte Covid-19 è stato un oggetto della riunione, il dibattito si è allargato allo scambio di esperienze e prospettive per quanto riguarda la cooperazione internazionale. Anche in questo caso, si è fatto riferimento a programmi, service, progetti allo scopo di ottenere e sviluppare valore aggiunto da una efficace discussione.
Gualberto Ranieri




