Il messaggio di febbraio del Presidente Internazionale Holger Knaack

Il 23 febbraio è l’anniversario del Rotary, ma febbraio è anche il mese in cui ci concentriamo sulla promozione della pace. Il motivo è questo: contribuire alla pace e alla comprensione internazionale è una delle nostre massime priorità fin dalla nascita della nostra organizzazione.

Ci sentiamo domandare spesso: “Come possiamo farci coinvolgere nel processo di pace?”. Numerose sono le vie del Rotary che portano alla pace. I nostri programmi per i giovani e l’opera dei Comitati InterPaese e del Gruppo d’azione Rotary per la pace sono tutti rivolti in direzione della Pace positiva.

Un’altra via è data dal Rotarian Peace Projects Incubator (RPPI), una collaborazione stimolante tra Rotariani, Rotaractiani, Borsisti della pace e alumni del Rotary. L’RPPI, guidato dai Rotariani di Svizzera e Liechtenstein, ha indicato 48 progetti mondiali che ogni club può supportare direttamente o mediante sovvenzioni globali alla Fondazione Rotary. Due tra i numerosi volontari sono Nino Lotishvili e Matthew Johnsen, alumni del Centro della pace del Rotary presso l’Università Chulalongkorn di Bangkok, Tailandia.

Durante il mio viaggio come Borsista della pace del Rotary, ho imparato in che modo la resilienza personale contribuisca a dare sostenibilità alla pace interiore e a quella esteriore. Questa è stata la scintilla ispiratrice del progetto Women Peace Ambassadors nel Caucaso meridionale, basato sulle mie ricerche sul campo in Georgia. La squadra di Rotariani e borsisti della pace del RPPI ha riconosciuto l’incredibile potenziale delle donne di etnia mista che vivono nelle aree di confine come modelli da seguire per raggiungere la pace all’interno e al di fuori delle loro comunità. Quaranta partecipanti racconteranno le loro storie in una serie di workshop sullo sviluppo della pace interiore ed esteriore, che raggiungerà circa 400 persone tra famiglie allargate e membri della comunità. Queste donne ai margini della società ma di grande ispirazione ritroveranno la loro forza interiore come costruttrici della pace a livello di base. In questo modo, compiremo passi in avanti verso la società pacifica e sostenibile che tanto desideriamo non solo nella nostra regione, ma in tutto il mondo. — Nino Lotishvili

Ero entusiasta di entrare a far parte del RPPI, di lavorare a fianco di borsisti della pace attuali e past per sviluppare queste proposte e di rafforzare ulteriormente i miei legami con la comunità di pace del Rotary. La mia squadra ha redatto cinque proposte (tre in Bangladesh, una in Iraq e una in Polonia) concentrate sull’arte e l’istruzione come mezzi per creare un dialogo tra le diverse religioni e contrastare la radicalizzazione dei giovani. Ho tratto ispirazione dal modo in cui, nonostante la pandemia e grazie alla tecnologia, abbiamo elaborato una visione volta a sviluppare, testare e rafforzare le nostre idee e a produrre soluzioni praticabili a sostegno della pace che i club di tutto il mondo possono supportare. Mi emoziona poter collaborare con la comunità di pace del Rotary per trasformare questa visione in realtà. — Matthew Johnsen

Questa è un’ulteriore prova del fatto che noi del Rotary preferiamo l’azione alle parole. È l’espressione del lato migliore del Rotary. Vi esorto a visitare il sito rppi.ch per visionare e supportare i vari progetti.

Siamo operativi da 116 anni grazie alla nostra solida etica, alla nostra passione per Servire al di sopra di ogni interesse personale e al nostro singolare approccio alla risoluzione dei problemi. Uno dei nostri maggiori punti di forza è il modo in cui tendiamo la mano alle nostre comunità per unire individui di ogni estrazione e per aiutare il prossimo, al di là di ogni divisione di carattere nazionale, etnico, religioso e politico. In questo mese celebriamo la nostra storia e le varie soluzioni con cui Il Rotary crea opportunità per favorire la comprensione, la benevolenza e la pace: la nostra missione più importante.