Il Simposio di scultura dei quattro RC Vignola Castelfranco Emilia Bazzano, RC Bologna Valle del Samoggia, RC Castelvetro di Modena Terra dei Rangoni, e il toscano RC Carrara e Massa.
A pochi giorni dalla chiusura dell’annata 2013-2014, si è concluso il lungo lavoro che ha portato a compimento il “Percorso di pace” del Primo Simposio di Scultura, supportato da 4 Rotary: RC Vignola Castelfranco Emilia Bazzano, RC Bologna Valle del Samoggia, RC Castelvetro di Modena Terra dei Rangoni, e il toscano RC Carrara e Massa, rispettivamente con i presidenti uscenti Maria Grazia Palmieri, Fiorella Sgallari, Paolo Stabellini, Piero Pregliasco. L’Inaugurazione si è svolta alla presenza del sindaco del nuovo Comune di Valsamoggia, Daniele Ruscigno, del suo vice Silvia Rubini, del presidente della Fondazione Rocca dei Bentivoglio Giovanbattista Parente, delle autorità rotariane, dal presidente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara Simone Caffaz.
Le opere sono disposte in una posizione privilegiata, sul prato di fronte alla Rocca dei Bentivoglio e alla chiesa di Santo Stefano di Bazzano, in cerchio, intorno al tavolo della rosa dei venti, simbolo della pace. Oltre al melograno, emblema di Bazzano, e al portale della pace, alto 2,75 metri, che sarà collocato a breve, le sedute intorno alla macina-tavolo, rappresentano i continenti: L’Oceania con la fluidità delle onde, le Americhe nelle forme degli Incas, L’Europa con una seduta a forma di toro, ispirata da Ovidio, l’Africa con una grande maschera, l’Asia con una rielaborazione del Tao in una romantica seduta a due, i Poli, dalla regina delle nevi di Andersen. Le opere compongono il progetto studiato e realizzato da otto studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara capitanati dal prof Franco Mauro Franchi, all’interno del Simposio di Scultura, ideato da Francesco Finotti, ex direttore della Rocca dei Bentivoglio. Dopo la cerimonia, i 4 Rotary hanno voluto gemellarsi tra loro, per portare avanti lo spirito d’amicizia che li lega e con la volontà di creare nuovi services insieme, offrendo magari altre opportunità a giovani talenti.




