Da Reggio Emilia al Madagascar strumenti di speranza
Grazie alla raccolta fondi promossa dal Rotary Club di Reggio Emilia e Guastalla, l’ospedale di Ampasimanjeva, nel sud est del Madagascar, ha ricevuto strumentazioni vitali. Il cavaliere del lavoro Fabio Storchi si è fatto ambasciatore di un progetto che trasforma la solidarietà emiliana in cure concrete. Il risultato di questo legame è oggi visibile negli occhi e nella vita di chi viene assistito.
All’ospedale di Ampasimanjeva, dove prima regnava l’incertezza, Cecilia Pellicciari, coordinatrice presso l’ospedale di Ampasimanjeva, tocca con mano ogni giorno il valore di questo “payback” sociale che arriva dall’Italia.
«Vedere questi strumenti in funzione su un paziente è un risultato strepitoso», racconta chi vive quotidianamente la trincea sanitaria malgascia. «Ogni macchinario donato dal Rotary è un alleato prezioso. Non stiamo ricevendo semplici oggetti, ma la possibilità reale di operare con una precisione prima impensabile. La generosità raccolta in Emilia qui si trasforma istantaneamente in vita».
Il progetto dimostra come la responsabilità sociale possa e debba superare ogni barriera geografica.
In Madagascar, dove l’accesso alle cure è spesso un lusso irraggiungibile, la ricezione di tecnologia rappresenta un atto di giustizia sociale. La foto dell’equipe medica al lavoro con i nuovi strumenti non è solo una testimonianza di efficienza tecnica, ma il simbolo di un umanesimo globale. È la prova che, quando il tessuto imprenditoriale e associativo di una città come Reggio si muove, l’impatto può arrivare a curare il mondo, un paziente alla volta.




