La lettera di febbraio del Governatore Maestri

Carissimi, eccoci al nostro consueto appuntamento mensile; un sodalizio fondato sull’amicizia e sulla collaborazione fra persone diverse fra loro non poteva non avere nei propri programmi la PACE, LA PREVENZIONE E LA RISOLUZIONE DEI CONFLITTI. I programmi del Rotary International in questo ambito sono molteplici e molti di essi sono alla portata di ogni Club, oggi poi che i Club collaborano costantemente con altri Club, praticamente tutti i progetti sono alla loro portata.

Partiamo dalla formazione e dall’istruzione: compito principale del Rotary è promuovere idee, idee positive ma anche soluzioni a problemi o anche solo migliorare le competenze in molti ambiti, per evitare errori futuri. Le borse di studio per la Pace o comunque il sostegno, per esempio l’ospitalità, a studenti che seguono corsi di studi in quest’ambito sono sicuramente service pregevoli. La mia generazione e quella della maggior parte dei nostri soci è nata ed è vissuta in un periodo storico in cui la pace ha regnato, ma la pace è anche continuamente attaccata su vari fronti, dagli attentati, dai dissidi politici, dalla rinascita di gruppi che si ispirano ad esempi negativi del passato: quindi la pace non è scontata, va curata, spiegata, protetta.

Sono appena terminate le giornate dedicate alla memoria, commemorazioni pregevoli che servono a tener vivo il ricordo sui danni umanitari che hanno prodotto le pazzie di un passato non lontano. In molte parti del mondo sono ancora vivi problemi razziali e conflitti che nascono da dissidi religiosi, quando invece la religione stessa cerca di orientare le coscienze alla pace. Poi ci sono i conflitti giornalieri, gli screzi politici, le conseguenze di invidia nelle professioni, le guerre commerciali, i conflitti nelle famiglie, che portano sempre di più a maltrattamenti e danni irreparabili. Non dobbiamo sempre pensare solo alle guerre armate, le stesse a volte sono l’espressione finale di conflitti meno gravi che non hanno trovato soluzione. Ecco, proprio all’origine il Rotary può intervenire affinché questi processi non degenerino.

Guardiamo ai nostri Club, Club nati da uomini e donne di pace. Eppure, il Governatore o il Presidente sono chiamati a gestire dei conflitti proprio all’interno dei Club, dove ciò non dovrebbe mai accadere. In massima parte sembrano scaramucce di poco conto, ma spesso portano all’uscita di soci, a volte uno solo, altre più d’uno. Il Rotary invece deve essere pronto ad ascoltare tutte le opinioni, ma a volte dietro opinioni apparentemente divergenti c’è ben altro. Fortunatamente sono pochi casi in un anno, ma anche uno solo sarebbe totalmente fuori luogo nel nostro sodalizio.

Teniamo alta la guardia in questo senso, le diversità sono la nostra caratteristica e la nostra forza e dobbiamo avere l’impegno e la volontà di proteggere questa nostra caratteristica. Sono certo che pensate come me e che possiamo impegnarci di più su questa linea di pace e di armonia fra noi e col mondo che ci circonda.

Passo ad altro. Con l’occasione di questo appuntamento mensile vi voglio comunicare un po’ di cose. L’attività dei primi sei mesi del nostro “strano” anno rotariano è stata caratterizzata da decine di service in più ambiti, solo in ambito Covid o in conseguenza al Covid, Club, Distretto e Fondazione insieme hanno investito nel nostro territorio 695.000 euro, un vero record. Sono stati realizzati numerosi incontri su piattaforma informatica organizzati da Club, quasi tutti in interclub, su temi di attualità e sulla discussione su progetti da portare avanti insieme.

Il Covid ci ha penalizzato, specie nella possibilità di incontrarci dal vivo ma non ci ha impedito di svolgere il nostro ruolo, anzi più che mai lo stiamo svolgendo. Seguite anche i programmi che il Distretto vi sta proponendo, molti di essi nascono su progetti da sviluppare nell’immediato futuro, come la Telemedicina, altri servono da stimolo o da supporto alla vostra azione. Confidiamo che il Virus rallenti la propria azione, che il vaccino ci aiuti ad essere più resistenti e quindi al momento non stiamo annullando progetti, ma li spostiamo dalla seconda metà di aprile a tutto giugno, confidando di poterli svolgere in presenza. Ma lavoriamo anche sul piano B, progettandoli su piattaforme digitali.

Aiutiamoci vicendevolmente e potremo ricordare quest’anno non solo per i problemi creati dal Covid, ma anche per la spinta che ci ha dato per svolgere la nostra azione in maniera più incisiva sulle nostre comunità.

Un caro saluto e buon Rotary a tutti

Adriano Maestri