La lettera di giugno del Governatore Maestri

Carissimi Soci,

​Siamo all’ultimo mese dell’anno Rotariano, il mese in cui la lettera deve porre l’attenzione sui Club.
​Vorrei contestare questo tema del mese, innanzitutto perché il compito principale del Governatore è occuparsi tutti i 12 mesi dei Club e spero di aver dimostrato il mio impegno in tal senso: considero quindi questa ultima lettera un primo riassunto della nostra attività.
​La rotazione, come principio organizzativo del Rotary, facilita la puntualità nei piani: ciò che non si conclude entro giugno va correttamente consegnato a chi ci segue o occorre trovare il modo per concluderlo.
​Abbiamo realizzato un anno rotariano faticoso e incerto, ma abbiamo raggiunto obiettivi importanti, specialmente su temi prettamente Rotariani:
I service, tanti, utili, belli, realizzabili in tempi ragionevoli, da record! Tutti i service proposti dal Distretto hanno avuto realizzazione nei territori dei Club, attraverso una distribuzione capillare della risorse raccolte (Carta a Natale, i device per le scuole superiori finanziati da Usaid, progetto Consorti, telemedicina, ecc..);
La collaborazione fra Club, ormai quasi un regola per la realizzazione di progetti di grande impatto, quelli che lasciano un segno su ciò che fa e può fare il Rotary;
Gli interclub con relatori di rilievo, per far si che chi aveva un’opportunità la mettesse a servizio di altri club;
Maggior attenzione verso il Rotaract e l’Interact;
La creazione di un nuovo Club;
La realizzazione dei programmi dedicati alle giovani generazioni: Ryla, VTE, Rypen in programma a fine giugno;
La valorizzazione delle eccellenze attraverso premi vari assegnati dai Club e dal Distretto e incontri in zoom;
La formazione su temi rotariani, nella prima parte del mandato;
L’utilizzo delle opportunità che il Rotary International ci offre ed in particolare le Sovvenzioni della Rotary Foundation e di USAID: tutti i fondi dell’anno sono stati impiegati;
La sperimentazione di nuove modalità per organizzare la nostra azione.

In quest’ultimo mese dobbiamo dedicare la massima attenzione a quattro obiettivi in particolare:
Effettivo. Siamo vicini al pareggio fra uscite ed entrate di soci. Non è certo un risultato di cui lodarsi, ma in un anno come questo poteva capitare di peggio; lo dimostra il fatto che il pareggio è il risultato di alcuni Club che hanno migliorato l’effettivo di oltre il 10% (sia Club grandi che piccoli, sia recenti che storici) e altri che hanno perso soci. Sta partendo un sondaggio per tenere sotto controllo questo risultato: vorremmo chiudere con un piccolo più, anche solo un socio in più.
I contributi alla Fondazione. Anche qui dovremo fare la nostra parte, superando quel limite dei 100 $ per socio. Ricordo a tutti che senza i contributi ricevuti dalla Fondazione, ben oltre quanto versammo tre anni fa, non avremmo potuto realizzare molti dei nostri utilissimi service. Anche su questo tema sta partendo un sondaggio per i club.
Il controllo degli obiettivi. Su Rotary Club Central.
La partecipazione agli eventi conclusivi dell’anno. Congresso in primis ma anche, per chi può, la Convention internazionale di Taiwan.

Al congresso avremo modo di commentare meglio il nostro anno e di discutere, spero piacevolmente, sulle giovani e meno giovani generazioni.

Ricordando il bel gioco che fece Angelo Andrisano nella sua ultima lettera di giugno 2020, concludo anch’io con le parole chiave del nostro anno:

Covid, Zoom, Service, Giovani, Fondazione, Effettivo, Interclub, età media, attività

Un mix di problemi da risolvere e di conseguenti opportunità per fare Rotary!!

Vi abbraccio e aspetto a Ravenna il 19 chi potrà partecipare.

Adriano Maestri