La telemedicina e le cure domiciliari in era di Covid

Webinar informativo, sabato 30 gennaio, dedicato a “Le cure domiciliari in era di Covid: il ruolo della telemedicina”, moderato da Maily Anna Maria Nguyen, Presidente Sottocommissione Relazioni Internazionali, che  ha gestito i numerosi interventi di spessore.

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Il Governatore Adriano Maestri dopo i saluti iniziali, ha sottolineato la recente tendenza ad un accentramento dei servizi sanitari che ha apportato incredibili miglioramenti, ma che ha contemporaneamente provocato un indebolimento della sanità diffusa e dell’assistenza domiciliare. L’emergenza Covid 19  ha evidenziato i limiti di tale gestione e si è compreso che, ora più che mai, è necessario ricorrere alla tecnologia, in particolare alla telemedicina, quale soluzione concreta ed attuale al problema. Il Rotary, attento alle evoluzioni e alle esigenze dell’umanità, si rivela un testimone attivo attraverso service economici al fine di fornire dispositivi utili e service di sensibilizzazione.

Il Governatore nominato Luciano Alfieri e il PDG Paolo Pasini, Presidente Commissione Azione Internazionale, hanno evidenziato come la telemedicina possa contrastare il senso di diffidenza nei confronti dell’altro, provocato dalla pandemia e possa evitare i ricoveri ospedalieri impropri, alleggerendo la pressione sugli ospedali. Inoltre, tale pratica sarebbe anche di aiuto a malati cronici e ai pazienti che abitano in zone remote, lontane dagli ospedali.

Il Professore Antonio Vittorino Gaddi (nella foto) , Presidente della Società Italiana di Salute Digitale e Telemedicina, ha fatto luce sulla natura della telemedicina, definita nel 2003 a Bruxelles durante una riunione dei Ministri della Salute quale “qualsiasi applicazione delle ICT (Information Communication Technologies) finalizzata a incontrare e soddisfare i bisogni dei Malati (…)”. Dalla definizione deriva che non vi è una singola categoria di applicativi, ma che qualsiasi strumento può apportare un vantaggio; sono i medici e gli operatori sanitari l’anima dell’attività sanitaria e i sistemi tecnologici non sono che un mezzo per garantire maggiore rapidità ed efficacia; obiettivo ultimo è quello di far fronte alle necessità reali e percepite prima di tutto dei malati, seguite in un secondo momento da ciò che serve al personale sanitario e ai cittadini e solo infine ai governi. La Società Italiana di salute digitale e telemedicina sta studiando soluzioni logiche e attuabili, in collaborazione con medici, professionisti in diversi campi, organizzazioni riconosciute e partner in costante aumento. Ormai la pandemia non corrisponde più ad una situazione di emergenza, ma di criticità cronica, da affrontare con lucidità e rigore e con la collaborazione attiva non solo di eccellenze ed esperti, ma di tutti, compresi gli operatori sanitari e gli stessi cittadini.

L’intervento del Professor Gaddi  è stato seguito da una tavola rotonda, a cui hanno partecipato vari relatori tra cui il Dott. Mattia Altini, Direttore generale Ausl Romagna, il DRN Distretto 2072 Salvatore De Franco, il Dott. Gabriele Rinaldi, Dirigente Authority Repubblica di San Marino, il Dott. Alessandro Chiari, medico di Medicina Generale di Reggio Emilia, il Dott. Matteo Cestari, Omnitech-Robot Padova, il Dott. Daniele Valsecchi e la Dott.ssa Patrizia Ghetti Farfaneti.

Gli argomenti più diffusamente trattati hanno riguardato:

  • la caratteristica del sistema italiano che pur ricco di idee, conoscenze, capacità ed investimenti, pecca di mancanza di praticità;
  • il sistema del “gemello digitale” (digital tween), che consiste nell’avere a disposizione un laboratorio gemellare su cui misurare e modificare i diversi fenomeni e sperimentare la presenza del cittadino in ospedale senza un’effettiva presenza fisica;
  • il concetto di e-patient e cioè un clone virtuale del paziente reale, configurato da tutte le informazioni sulla sua salute generate in forma digitale;
  • il mondo dei robot e la loro influenza e i vantaggi in ambito medico;
  • la visione “pazientecentrica”;
  • la telemedicina nelle farmacie.

Il webinar è terminato con la prospettiva di incontri futuri sul tema della telemedicina e con la prospettiva ottimistica per cui “il futuro è già qui” ed è necessario solo metterlo in pratica. E’ stato consigliata la visione del seguente video: CIC – Progetto di Telemedicina – YouTube: https://www.youtube.com/watch?reload=9&v=2hNrHKLdGy4

Carlotta Rubbi