Care Amiche e cari Amici rotariani,
voglio aprire la Lettera di febbraio con l’annuncio che la Commissione incaricata ha indicato Franco Venturi, del Rotary Club Bologna Sud, come Governatore per l’annata rotariana 2016-2017. A Franco l’augurio di buon lavoro e di grandi successi per il Rotary.
Sarà il quarto anno di vita del Distretto 2072 e sono certo che, grazie anche all’opera di Ferdinando Del Sante e di Paolo Pasini che lo precederanno nell’incarico, troverà una macchina in grado di sostenere efficacemente le iniziative rotariane.
Il mese di febbraio è tradizionalmente dedicato a due importanti appuntamenti: il Rotary Day e l’“intesa mondiale”, cioè la diffusione della cultura della pace.
Con il Rotary Day vogliamo ricordare la fondazione del nostro sodalizio avvenuta nel 1905. Confesso che spesso rimango sorpreso al pensiero che il Rotary porta sulle spalle il peso di 109 anni di vita con tanta disinvoltura e con tanta vitalità. Ci sono associazioni anche si rilievo internazionale che vivono momenti di intensa attività e dei riflettori a loro dedicati dai mezzi di comunicazione e che poi, di colpo, scompaiono o vengono comunque relegate in un angolo. Segno che il loro messaggio sfrutta i venti della moda del momento o che comunque non ha le radici e la forza per sopravvivere.
Il Rotary, invece, sembra non avere età: i princìpi e i valori che testimonia sono sempre attuali, il suo legame con il presente e la sua proiezione verso il futuro sono eccezionalmente solidi, la sua dinamicità specie nei cosiddetti Paesi emergenti dell’Asia e del Sud America è provata dalla rapida e costante crescita.
Ciò non può non indurci a raddoppiare gli sforzi perché il Rotary sia ancor più presente nella realtà territoriale nella quale viviamo. Esistono alcune aree dell’Emilia Romagna – specie al di fuori delle città capoluogo di provincia – dove il Rotary non ha messo radici. Il nostro impegno è di insediarci anche in queste realtà, magari ricorrendo a nuove forme di aggregazione che il Consiglio di Legislazione del Rotary International ha approvato lo scorso anno. Coprire il territorio significa infatti far sì che i princìpi su cui il Rotary si fonda raggiungano cittadini che ne rimarrebbero altrimenti lontani.
Quest’anno i Distretti italiani hanno scelto di festeggiare il Rotary Day contribuendo al restauro di una Sala del Quirinale, tempio e simbolo dell’Unità del Paese. E’ un segno forte della volontà di noi rotariani di mantenere uno stretto rapporto con le più alte Istituzioni e di dar prova dello spirito di servizio che ci anima.
Ma l’impegno è che in ogni Club si ricordi l’anniversario della nascita del nostro sodalizio: un modo non solo per ripercorrere una storia davvero gloriosa ma anche per rinnovare ,lo spirito di iniziativa che deve accompagnare noi tutti.
Il secondo appuntamento del mese di febbraio si lega al tema rotariano che lo contraddistingue: l’intesa mondiale. Il termine ricorda uno dei grandi obiettivi che il Rotary persegue: la pace. Se ci limitiamo a questa affermazione, rischiamo di far apparire il Rotary come una delle tante associazioni che promuovono convegni o lanciano slogan inneggianti alla pace.
Ebbene, care amiche e cari amici, il Rotary è molto di più ed è bene che di questo noi tutti siamo consapevoli. La storia del nostro sodalizio si intreccia strettamente con quella delle grandi organizzazioni internazionali che cercano di combattere le guerre e di creare le condizioni per la pacifica convivenza. Le Nazioni unite hanno avuto più di quaranta rotariani tra coloro che firmarono l’atto costitutivo e ormai consolidata è la collaborazione con le organizzazioni (ad esempio, Oms, Unesco e tutte quelle che operano per salvare bambini nei Paesi più poveri) che si adoperano per aiutare le popolazioni coinvolte nei conflitti.
Cercare l’”intesa mondiale” è stato il sogno del nostro Fondatore e di tanti, tantissimi rotariani. E anche i programmi rivolti ai giovani con la concessione di borse di studio sono un veicolo importante per diffondere la cultura della pace, per far sì che essa diventi patrimonio delle giovani generazioni.
Anche nel nostro Distretto operiamo concretamente in questa direzione. Da alcuni anni, grazie all’impegno del piccolo ma attivissimo Rotary Club Valle del Savio, viene organizzato sull’Appennino romagnolo, vicino alla vetta del Monte Fumaiolo (dove nasce il Tevere) e con la collaborazione del Centro “La Rondine” di Arezzo e dei rotariani di Israele, un incontro tra giovani israeliani, palestinesi e di altri Paesi che hanno l’occasione di rimanere insieme per alcuni giorni e stabilire tra loro rapporti di amicizia e si collaborazione.
Inoltre tutte le iniziative rivolte ai giovani – dal Ryla al Rypen e anche al Forum Rotary-Rotaract – hanno nella cultura della pace un punto di riferimento.
A questo proposito voglio ricordare i prossimi appuntamenti distrettuali del’annata 2013-2014, dedicati proprio ai giovani:
– Rypen (per i giovanissimi) a Bertinoro dal 21 al 23 marzo;
– Forum Rotary-Rotaract all’Autodromo di Imola il 29 marzo;
– Ryla all’Isola d’Elba dal 30 marzo al 6 aprile.
Inoltre non impegnatevi – ve lo dico fin da ora – il 13-14 e 15 giugno quando si concluderà questa annata rotariana con il 1° Congresso del Distretto 2072, che si svolgerà a Bologna. Sarà facile arrivare da ogni angolo della Regione. Quindi io ed Alessandra vi aspettiamo con le consorti.
Intanto, sempre assieme ad Alessandra, proseguirò le visite nei Club, ormai concentrate in gran parte in Romagna. Sarà un piacere per me e per mia moglie conoscervi e scambiare con voi un segno di forte amicizia rotariana.
Un caro saluto a voi e alle vostre famiglie.
Giuseppe Castagnoli


