Lettera del Governatore Luglio 2015

Carissime Amiche, Carissimi Amici,

permettetemi, innanzitutto, di ringraziare il Governatore Ferdinando del Sante con la sua gentile Signora Lorella per la splendida annata che ci hanno regalato e per tutto quanto hanno fatto per lo sviluppo del nostro Distretto. Grazie Ferdinando, Grazie Lorella!!

Il 1° luglio inizia il nuovo anno rotariano, un anno che si rinnova da centodieci anni ed è sorprendente come una continuità così longeva, soprattutto ai nostri tempi, sappia rinnovarsi mantenendo intatte le idealità da cui il nostro sodalizio è sorto.

Pensiamo solo ai problemi e alle sfide che apparivano, nel 1905, all’orizzonte di una società in cui l’industria pesante era l’indicatore su cui paragonare il progresso di una nazione e, contemporaneamente, la permanenza in tanti Stati del mondo di regimi feudali.

Il Rotary nasce prima dello scoppio delle due guerre mondiali, prima della Rivoluzione Russa, prima che il calcio diventasse lo sport universale, prima dell’abbattimento di numerose frontiere commerciali, prima del Cubismo, della Bauhaus … prima di tante di quelle fenomenologie che hanno caratterizzato il XX secolo e che per noi sono già storia, visto che abbiamo assistito persino al tramonto di avanguardie che sembravano l’ultimo grido del Moderno e del Post Moderno …

Eppure il Rotary mantiene la sua vitalità, certo, attraverso contrazioni e sviluppi, riflessioni e slanci, ma sempre nell’orizzonte di un ideale verso il quale donne e uomini, nella piena consapevolezza del loro ruolo sociale, sono attratti.

Il Presidente Internazionale Ravindran ci ha indicato i due fattori permanenti e costitutivi il consorzio rotariano: l’etica e la professionalità, in particolare un’etica rigorosa pur nell’ambito dei contesti professionali più diversi, specchio di una realtà sociale in piena evoluzione.

Un’etica che non ha nulla di metafisico ma che rappresenta quel codice di condotta che ha come orizzonte la percezione dell’altro come risorsa. La professionalità come concreto e tangibile contributo al miglioramento delle condizioni di vita individuali e sociali e come espressione creativa del proprio sé.

Tutto questo risulterebbe astratto e speculativo se non declinassimo fattualmente la nostra azione, se il nostro servire non derivasse da una chiara lettura dei bisogni comunitari e internazionali, se la nostra amicizia non si traducesse in disponibilità reciproca e se la nostra azione non si giovasse degli strumenti operativi che ci consentono di programmare e di verificare l’efficacia delle nostre iniziative.

Durante l’Assemblea del nove maggio scorso, abbiamo tracciato le linee dell’annata che sono pienamente contenute in quell’agile, ma intenso strumento, che è il depliant che riassume i criteri per acquisire l’attestato presidenziale e che trovate anche sul sito “Rotary.org”.

Dei numerosi e stimolati items contenuti, ve ne sottolineo uno: il coinvolgimento attivo del 75% dei soci. Non possiamo essere scettici di fronte a questo goal, perché ogni successo dei nostri Club proviene dal saper coinvolgere i soci: l’effettivo, la contribuzione alla RF, il successo della campagna End Polio Now, lo sviluppo della leadership rotariana… Tutto nasce dal coinvolgimento nel servire e nella vita del Club.

Durante l’Assemblea abbiamo indicato nella consapevolezza, nella qualità delle riunioni, nella dinamica concreta del servire attraverso progetti efficaci con le opportunità che ci offre la Rotary Foundation, la chiave di volta della crescita in termini qualitativi, numerici e d’immagine positiva.

Il motto del nostro Presidente “Be a gift to the world” è per noi un imperativo e, nel nostro Distretto si declina nel tema “Il nostro Patrimonio come risorsa, per la crescita, e lo sviluppo”.

Un Patrimonio, fatto di persone, soprattutto giovani, di cultura, di ambiente, di salute.

Difenderlo e promuoverlo significa lavoro per i giovani e risorsa per la Comunità.

Cosa possiamo fare? Aumentando la nostra consapevolezza di rotariani, coinvolgendoci nel servizio comunitario facendo progetti e realizzandoli, aiutando con la nostra professionalità i giovani, insomma facendoci “dono per il mondo”. Soprattutto agendo insieme, senza alcun gregarismo ma con i nostri peculiari talenti di professionisti di prima classe.

Vi chiedo di riprendere, dunque, i punti segnalati dal Presidente Ravindran allo scopo di acquisire l’attestato Presidenziale e i punti programmatici salienti che troverete nelle slides sul sito del Distretto cliccando alla voce “Riunioni Distrettuali” e successivamente “Eventi annata 2015-2016” infine “ASDI 2015-206 – P. Pasini Tema dell’Annata”.

Vi chiedo, inoltre, di considerare attentamente le opportunità offerte dalla partecipazione assidua alle iniziative e agli eventi distrettuali, non solo in termini di conoscenza e di formazione, ma anche in termini di maggiore affiatamento e di ampliamento dello sguardo su metodiche, e perché no, buone pratiche da applicare anche nei vostri Club con ottimi risultati.

Vi segnalo, pertanto, queste due date:

il 12 settembre si terrà nei pressi di Parma il Seminario per i nuovi soci e il Seminario sull’Effettivo, incentiviamo i nuovi soci alla partecipazione, perché una formazione comune genera migliori capacità di apprendimento e quindi costituisce un fattore importantissimo per incrementare la partecipazione e lo spirito rotariano. Per quanto riguarda poi il Seminario sull’Effettivo, che si terrà nel medesimo giorno e nel medesimo contesto, la partecipazione dei Presidenti di Club e della Commissione Effettivo è un “must” particolarmente raccomandato.

Il 3 ottobre si terrà l’IDIR/SEFR a Imola, per ora non vi anticipo nulla ma vi aspetto numerosi assieme ai soci dei vostri Club, nei prossimi giorni giungeranno comunicazioni più dettagliate.

Infine, un’ultima notazione, utilizziamo lo strumento Rotary Club Central (www.rotary.org), è essenziale per sviluppare e monitore il raggiungimento dei nostri obiettivi.

Non vogliamo procedere per slogan, vogliamo sviluppare i nostri progetti e vivere la vita dei nostri Club con la continuità che solo la consapevolezza di un’appartenenza vera può dare, tenaci e determinati ad essere “un Dono per il Mondo”.

Yours in Rotary!

Paolo.

 

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