Care Amiche e cari Amici rotariani,
questa è la penultima lettera che vi scrivo come Governatore del Distretto e ha una caratteristica, dettata dalle regole rotariane: è a tema libero. Quindi ne approfitto per soffermarmi sulla cronaca di quanto di importante è accaduto in aprile, per informarvi sugli appuntamenti che ci attendono e per lanciare un appello su un argomento a cui tengo in modo particolare.
PALAROTARY – Cominciamo dalla cronaca, perché merita di essere raccontata in quanto il 26 aprile – rispettando i tempi – è stato inaugurato ufficialmente il PalaRotary. Che cosa sia ormai lo sapete, perché ne ho parlato (e scritto) spesso. Ma credo sia giusto ricordare i punti essenziali di questo grande intervento, unico nel suo genere (credo) in Italia.
Il PalaRotary è una struttura completamente nuova realizzata nella zona del terremoto, a S. Antonio in Mercadello, nel Comune di Novi (Modena). Ha il compito di sostituire il centro civico e la parrocchia lesionati o distrutti dal sisma e di rappresentare un punto di incontro per tutta l’ampia comunità della zona. Con un investimento considerevole (oltre 350mila euro raccolti dai Club del Gruppo Ghirlandina, da altri Club del Distretto e di tutta Italia e versati anche dai Distretti 2070 e 2072), il Rotary ha compiuto un intervento di altissimo profilo, aiutando la popolazione che cerca di rinascere dalle distruzioni del sisma.
La cronaca della inaugurazione la trovate sulla newsletter e sul sito assieme alle immagini. Mi preme qui sottolineare la grande partecipazione di rotariani alla manifestazione con tanti amici provenienti da ogni parte del Distretto. Hanno voluto vedere di persona quanto è stato fatto e credo che siano rimasti soddisfatti. Numerose anche le autorità religiose civili – il vescovo di Carpi mons. Francesco Cavina, la Presidente dell’Assemblea regionale Palma Costi, il Sindaco di Novi Luisa Turci – che hanno manifestato a noi rotariani il ringraziamento per avere in così poco tempo portato a termine un’opera di tale portata.
E proprio in questi momenti che noi tutti avvertiamo ancor più l’orgoglio di essere rotariani e di avere con noi, nel nostro sodalizio, amici in grado di donare una cifra così ragguardevole e amici – come Stefano Righi, Past President del Rotary Club di Carpi – in grado di realizzare un’opera come il Pala Rotary.
Grazie a tutti, viva il Rotary e il PalaRotary!
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IL DISTRETTO DEI GIOVANI – In aprile il nostro Distretto ha proseguito sull’onda “giovanile” che ha caratterizzato la seconda parte di marzo, quando avevamo organizzato prima il Rypen per i giovanissimi a Bertinoro, poi il Ryla (per i ragazzi “più grandi”) all’Isola d’Elba con l’intermezzo – altrettanto entusiasmante – del Forum Rotary-Rotaract a Imola.
I partecipanti ai nostri “campus” sono tornati a casa felici di aver vissuto una esperienza davvero unica e in molti Club sono stati invitati a raccontarla.
Ho ascoltato – nel mio Club – il racconto fatto da alcuni di loro e sono stato fiero di registrare come il Ryla (ma lo stesso vale per il Rypen) non rappresenti – e già questo sarebbe un successo – un momento per stringere rapporti di amicizia ma sia una scuola di vita.
Il tema del Ryla era la leadership: ebbene, ragazze e ragazzi hanno saputo cogliere il messaggio che è stato loro trasmesso e hanno fatto un notevole balzo di maturità. Sentendo le loro relazioni, ho colto nella sua interezza il valore dell’iniziativa che il nostro Distretto realizza ogni anno, ho avvertito con chiarezza quanto sia significativo il messaggio rotariano. L’invito che rivolgo a tutti i Club che hanno inviato ragazzi al Rypen e al Ryla è di dedicare a loro una serata.
Vi assicuro che è tempo bene impiegato.
Voglio perciò ringraziare – a partire dai Presidenti Fabrizio Pullè, Mario Pantano e Michaela Rodosio – le amiche e gli amici delle Sottocommissioni distrettuali Rotaract, Interact e Ryla per l’impegno profuso e la capacità che hanno dimostrato nell’organizzazione di questi eventi. Con una citazione ulteriore per l’amico Past Governor Italo Minguzzi, artefice dello sforzo che il Rotary sviluppa nel mondo giovanile. Proprio Italo è stato altresì apprezzato relatore – a metà aprile – a Bari al Ryla nazionale, organizzato da tutti i Distretti italiani e al quale hanno partecipato i migliori ragazzi selezionati in tutta la penisola: noi ne abbiamo inviati ben quattro.
Ma la nostra attenzione per i giovani si è arricchita di un altro capitolo a fine mese. La partenza per la Svezia del gruppo di giovani imprenditori e professionisti rotariani e rotaractiani impegnati nel VTE (Vocational Training Exchange), per quest’anno dedicato all’agricoltura e che porterà – nello scambio – gli svedesi in Italia dopo l’estate. Anche questo è un tassello che mi piace ricordare perché chiude in modo organico l’ampio mosaico della nostra attività giovanile.
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IL CONGRESSO DI BOLOGNA – Parlare degli appuntamenti che ci attendono, significa concentrare l’attenzione sul Congresso. Entro una decina di giorni vi arriverà il programma preliminare con la scheda di iscrizione. Ricordo date e location: sabato 14 e domenica 15 giugno all’Hotel Savoia di Bologna, a due passi dall’uscita San Donato della tangenziale. Facilissimo raggiungerlo.
Vi aspetto numerosi in quanto vogliamo chiudere nel migliore dei modi questa prima annata del Distretto 2072.
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FONDAZIONE E POLIO PLUS – Infine l’appello che rivolgo agli amici Presidenti e a tutti i rotariani del Distretto. Fate i versamenti alla Fondazione Rotary e per la Polio Plus, perché rappresentano uno dei momenti essenziali della nostra identità rotariana.
Grazie alla generosità dei Club e al determinante contributo della Fondazione, il nostro piccolo Distretto riesce quest’anno a realizzare progetti tra gli 800 e i 900mila dollari, oltre alla cifra ragguardevole destinata al Pala Rotary. Gli interventi interessano la zona del terremoto tra le province di Modena, Reggio, Ferrara e Bologna, azioni umanitarie in altri Paesi, borse di studio, ecc.
Come ho scritto, in tutto questo, oltre alla generosità dei Club, è determinante l’apporto della Fondazione: se non la finanziamo, rischiamo di far venir meno l’attività di servizio a favore di chi ha bisogno che è uno dei pilastri del Rotary. Quindi non mancate di far giungere il vostro contributo.
Lo stesso discorso vale per la Polio Plus. E’ il fiore all’occhiello del Rotary, ha permesso di salvare milioni di bambini con le vaccinazioni, di raggiungere un grandissimo risultato come l’eradicazione della poliomelite in un Paese immenso come l’India, di confinare la malattia solo in alcune regioni di pochi Paesi. Le nostre donazioni sono determinanti per continuare la battaglia e giungere sempre più vicini a una conclusione vittoriosa. Perciò non fermiamoci.
Con amicizia
Giuseppe Castagnoli


