

GUIDO GIUSEPPE ABBATE
Governatore D2072
A.R. 2025-2026
MESE DI FEBBRAIO 2026
Carissime Socie e carissimi Soci,
il mese di febbraio nel calendario rotariano è dedicato alla pace e alla risoluzione dei conflitti e mai come in questi ultimi anni abbiamo sentito il “rumore” delle armi.
Un tema che pervade tutte le nostre azioni rivolte alla comunità. Infatti tutti i nostri progetti incentrati sulle aree di intervento della fondazione Rotary, hanno,come ulteriore valore aggiunto, quello di favorire condizioni di pace nel mondo. Sembra difficile, visti i tempi che stiamo attraversando, parlare di fine dei conflitti con situazioni di incertezza, di insicurezza sociale e di difficoltà socioeconomiche.
Eppure la costruzione della pace è nel DNA della nostra associazione visto che risale al 1914 il documento per “il mantenimento della pace tra le nazioni del mondo”, ed è dalla Convention di Edimburgo del 1921 che la promozione della pace entra stabilmente nello statuto del Rotary International.
I rotariani sono stati poi parte attiva nella costituzione dell’ONU ed attualmente il nostro sodalizio detiene il più alto status consultivo esteso a un’organizzazione non governativa dal consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite.
Il nostro fondatore Paul Harris, qualche anno dopo la fine della grande guerra, affermava:”il Rotary crede che quanto più una popolazione riesce a comprendere la gente di altre nazioni, tanto minori sono le probabilità di attrito e il Rotary incoraggerà la conoscenza e le amicizie tra individui di nazioni diverse”.
Le borse di studio per inviare all’estero laureati di altri paesi sono state il primo programma della Rotary Foundation nel 1947 e proprio per migliorare la consapevolezza sulle problematiche che sono alla base dei conflitti, sono stati effettuati nel mondo vari “forum per la pace”.
La realizzazione della pace rimane dunque una pietra miliare della nostra missione come organizzazione di servizio.
Migliorare le condizioni di vita sul piano economico e sanitario, fornire acqua, preservare l’ambiente oltre ad offrire istruzione con la possibilità concreta di prevenire le malattie, sono azioni che possono ridurre i conflitti tra i popoli.
Poniamoci quindi come costruttori di pace con una consapevole adesione a tutti i valori di mutuo rispetto e convivenza civile che dovrebbero implicare a qualsivoglia processo di incontro e comprensione tra le comunità.
Diffondere ed effettuare progetti che vengano realizzati nonostante le distanze, non solo geografiche, è la risposta che devono avere i nostri Club per impattare sulla vita delle persone.
Dobbiamo sentirci cittadini del mondo instillando nei cuori umani sentimenti di comprensione e generosità,allontanando il seme della violenza e della aggressività.
Abbiamo svolto il 24 gennaio un evento che ha rappresentato un momento prezioso di confronto,un forum che non si è limitato a parlare di etica,ma è stato un invito a viverla.La qualità degli interventi ha permesso a tutti noi di ricordare che l’etica è un impegno quotidiano che orienta le scelte,rafforza la fiducia e costruisce comunità più giuste.
E’ esattamente in questo spirito che il Rotary trova la sua ragion d’essere.
Mi preme, infine, ricordarVi che il 27 febbraio inizierà a Bertinoro la XIII edizione del Ryla Junior, una esperienza unica dedicata ai giovanissimi che vogliono mettersi in gioco.
Buon Rotary.
Guido Giuseppe

