Lettera mensile n. 4 – Ottobre 2022
Mese dello Sviluppo Economico Comunitario
Carissime amiche e amici,
attribuire i nomi alle cose – un atto apparentemente banale e che come esseri umani impariamo fin da bambini – significa definire il senso e l’interpretazione che diamo di ciò che ci circonda, delle nostre idee e dei nostri pensieri. Allo stesso tempo, però, concetti molto simili tra loro possono essere espressi con parole apparentemente diverse: è il caso del tema che il Rotary International ha scelto per il mese di Ottobre, che come molti di noi già sapranno fino al 2015 era il mese dedicato all’Azione professionale e poi è stato rinominato come mese dello Sviluppo economico comunitario. Se non c’è dubbio che questa nuova denominazione sia più efficace dal punto di vista comunicativo poiché meno criptica, allo stesso tempo il dato di fondo non cambia: il valore che i rotariani offrono alla comunità in cui operano attraverso i propri progetti di servizio parte dalla capacità e dall’esperienza professionale di ognuno, per arrivare con un gioco di squadra a generare un effetto positivo che si manifesta attraverso forme di sviluppo, tanto economico quanto sociale e culturale. Una fin troppo lunga premessa per condurre a una doppia conclusione.
Prima: lo Sviluppo economico comunitario è un obiettivo che ci viene ricordato questo mese ma che fa parte dell’identità rotariana in ogni luogo e in ogni tempo, che ci proponiamo di raggiungere attraverso azioni che vanno dalla mitigazione dell’impatto della crisi economica in cui siamo immersi in questi anni fino al creare fiducia nel futuro e all’aiutare anzitutto le giovani generazioni ad affrontare al meglio un inizio di anni Venti che – tra pandemia, guerra e criticità di vario genere – può esacerbare le differenze e le disuguaglianze sociali, arrivando persino ad annebbiare quel concetto di “Imagine” che abbiamo individuato come prioritario per questa annata. Non mi dilungherò in esempi sul microcredito, sui gruppi d’azione rotariana, su esempi specifici di service, sulla Fondazione Rotary e sul meccanismo dei District e Global Grant, non per mancanza di cose da dire – anzi – bensì perché vorrei che quante più persone possibile arrivassero a leggere questa lettera fino in fondo.
Seconda conclusione, per essere attori protagonisti dello sviluppo economico delle nostre comunità serve prendere azione, essere attivi e (scusandomi per la banalità dei termini) mettersi a fare, sporcarsi le mani. Ecco perché, più che soffermarmi sulla teoria o enfatizzare il successo dei Seminari di Istruzione Nuovi Soci e sull’Effettivo (SINS e SEFF) dello scorso 17 Settembre che hanno radunato a Imola circa 250 partecipanti, desidero approfittare di questa occasione per una rapida carrellata della fitta e altrettanto pregnante agenda del mese.
La prima settimana di Ottobre, dal 3 al 9, è dedicata a Reconnect, al ricreare e rafforzare la connessione con l’associazione degli Alumni del Rotary (Reunion Alumni l’8 Ottobre presso l’Hotel Savoia Regency di Bologna come da programma trasmesso). E al contempo, domenica 9, al Centro Agro Alimentare di Bologna (CAAB) si terrà la fase operativa del progetto “Il Rotary nutre l’educazione”, un’occasione per condividere del tempo insieme, regalando una nostra mezza giornata a supporto dei bambini meno fortunati dello Zimbabwe, in un format di service che mette assieme nutrizione e formazione, aiuto internazionale e sviluppo economico, ben sintetizzato dalla frase “insieme a un pasto, vogliamo dare loro un futuro”. Dall’azione alla riflessione, due settimane più tardi (sabato 22) saremo a Ravenna per un convegno aperto anche al pubblico dedicato alla Cultura, “Il Valore della Cultura”, che anticipa di due giorni un momento fisso dell’annata rotariana che quest’anno ha un’attualità più grande che mai: la Giornata mondiale della poliomielite. Infine, guardando al futuro del nostro sodalizio e della nostra comunità, una breve nota sui giovani dei nostri Interact, a cui è dedicata a livello mondiale la settimana a cavallo tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre.
So che l’agenda del Governatore è la cosa meno interessante di cui possa parlarVi, ma ritengo importante a questo punto dell’anno restituire un breve feedback sulle prime 26 visite ai Club che si sono svolte nel primo trimestre del mio incarico pro tempore. Sono rimasto sinceramente sorpreso dalla voglia di fare e dalla quantità e qualità di progetti che ciascun gruppo di rotariani ha ideato e concretizzato (o che sta per concretizzare), testimonianza della voglia di agire che sta alla base della nostra comunità e che forse in questo momento gode di un’ulteriore spinta data dall’apparente allentarsi della morsa dell’emergenza sanitaria e dall’urgenza di dare seguito alla nostra mission in un momento storico che tutti percepiamo come delicato.
Avrei preferito scrivere questa lettera come una carrellata trionfale di buone notizie, ma credo sia il caso di sottolineare la necessità di insistere – io e noi per primi a livello distrettuale, ma anche nei singoli Club – in materia di alfabetizzazione rotariana, che in più occasioni ho colto come un po’ carente. Conoscere la nostra organizzazione, i suoi meccanismi, le sue dinamiche e anche (senza incaponirsi) i suoi formalismi è senz’altro utile, oltre che necessario, per dare coerenza e sostanza a tutto ciò che insieme facciamo. Se tutti insieme vogliamo essere davvero promotori dello sviluppo economico delle nostre comunità, non possiamo scordarci – o non sapere affatto – chi e che cosa siamo come Rotary e quali sono i princìpi che regolano il movimento degli ingranaggi e della ruota che simboleggia il nostro sodalizio. Senza dubbio formarsi e formare è un’attività che richiede tempo ed energie, e in un contesto sempre più dinamico e frenetico come quello in cui ci troviamo non è semplice trovare la giusta calma per lavorare su questi aspetti. Tuttavia, avere tutti chiara la nostra identità e le nostre peculiarità come organizzazione è qualcosa a cui non possiamo rinunciare, a prescindere dal titolo del tema del mese in cui ci troviamo.
Contando di incontrarci numerosi prima il 9 Ottobre a Bologna, con tutta la “Famiglia Rotariana” a fare e poi il 22 a Ravenna a fare cultura, buon Rotary e rendiamoci orgogliosi di essere tutti motore dello sviluppo economico delle nostre comunità.
Guastalla, 1 Ottobre 2022




