Carissime amiche, carissimi amici,
mi sorprendevo a scrivervi qualche giorno fa che il Natale è il tempo dell’Attesa, e vi proponevo la frase di Cesare Pavese “…qualcuno ci ha promesso qualcosa? E allora perché aspettiamo?” Aspettiamo che i nostri ideali di bene e le nostre esigenze umane vadano a compimento.
Ogni volta ci diciamo come le nostre iniziative rotariane, i nostri progetti spesso rappresentino una goccia, ma è di gocce che è fatto il mare, per cui non ci perdiamo d’animo e continuiamo ad operare con responsabilità per il bene comune, a livello locale e internazionale.
Tuttavia sentiamo che qualcosa ci manca, che non riusciamo a fare tutto quanto vorremmo con le nostre personali forze. Il Natale ci offre un dono: l’evidenza di essere accompagnati nelle nostre iniziative, nella nostra vita, come afferma l’Ulisse dantesco, “…da una compagna picciola dalla qual non fui diserto”.
Il Fatto che accade nel Natale ci dice che non siamo lasciati soli e questo sentimento è comune a tutti, a credenti e non perché risponde ad una profonda esigenza dell’uomo.
Paul Simon, concludeva la sua bellissima canzone “The Sound of Silence” con queste parole “…le parole dei profeti sono scritte sui muri della metropolitana e negli androni dei condomini…” e proprio su un muro era scritto “…non aspettare Godot, cercalo!”
Il Natale ci dice che l’attesa può essere colmata e ciò che cerchiamo può essere trovato, per noi, per tutti gli uomini, per la Pace nel mondo.
Tanti cari Auguri di Buon Natale a voi e alle vostre famiglie.
Yours in Rotary!
Paolo e Lilly
Nella foto: Natività di Caravaggio, trafugato dall’Oratorio della Compagnia di San Lorenzo a Palermo nel 1969 e mai più ritrovato.
A proposito di Effettivo.
L’annata che stiamo tutti ‘percorrendo’ s’incentra sostanzialmente su una parola: ‘Patrimonio’, l’abbiamo utilizzata in molti contesti, quello artistico, quello culturale, quello economico, ma il vero Patrimonio del Rotary sono i Soci.
Siamo tutti noi cari amici, ognuno di noi con le proprie peculiarità, personali e professionali, è un componente di quel Patrimonio che rende efficace e presente il Rotary nel Mondo. Il nostro primario dovere è conservare e aumentare il nostro Patrimonio, in qualità e quantità.
Eppure se osserviamo le attuali cifre a livello distrettuale, notiamo che l’effettivo sta scendendo, tanto che frequentemente viene rilevato come sia difficile acquisire nuovi soci, oppure come in alcuni territori vi sia una forte concorrenza di altri Club Service, e di come, in alcuni sodalizi, si sia giunti ad una saturazione, o magari si teme che l’ingresso di nuovi soci possa ‘alterare’ la vita di tranquillità operosa di un Club.
Mi sembra che il calo in termini di Effettivo, non sia sempre fonte di approfondita riflessione, anzi, qualche volta venga visto come una naturale, e magari auspicata, conseguenza quando ci si trova di fronte a soci non proprio convinti della loro adesione.
Tuttavia, se noi dovessimo sintetizzare, dovremmo ammettere che l’aumento di soci può essere interpretato come un indicatore di salute, mentre la diminuzione l’esatto contrario.
In ogni caso, aldilà di soluzioni meramente tecniche, o di consuetudini organizzative che in genere utilizziamo a metà o a fine anno, desiderosoffermarmi sulla parte cui tengo di più ed è quella della cultura del Rotary.
Il nostro Fondatore ha sempre sottolineato come la nostra ricchezza sia la nostra eterogeneità: di professioni, di ruoli, di temperamenti, ed ha sempre sostenuto come il contributo che possiamo dare alla nostra Comunità scaturisca da un lavoro che si svolge nei Club e che vede la partecipazione di tanti punti di vista, che il valore dei progetti nasce dalla partecipazione di soci con diversi background culturali e professionali.
Diventa perciòfondamentale che i Club incrementino la loro capacità di progettare lo sviluppo dell’effettivo. Le Commissioni Effettivo dovrebbero produrre un percorso progettuale di acquisizione di nuovi soci, lasciato non alla sola iniziativa del socio proponente, ma portando avanti un’azione proattiva e di ‘scouting’ del contesto sociale volto a completare la gamma di ambiti di appartenenza (classifiche), anche prevedendo probabili defezioni.
L’iniziativa di cooptazione potrebbe essere paragonata, per metodo e capacità operativa, ad una Commissione Progetti ed Eventi: progettare l’iniziativa, coinvolgere tutto il tessuto del Club, individuare nuovi percorsi e nuove frontiere per acquisire nuovi soci di qualità, cioè mantenere ed aumentare il Patrimonio del Club.
Attualmente diversi Club hanno ancora il segno meno rispetto al 1°luglio 2015; per quanto riguarda il loro effettivo, il Presidente la Commissione Distrettuale, il PDG Castagnoli,sia nelle sue lettere sia nella relazione al SINS/SEFF del 12 settembre scorso, ha indicato le modalità operative per un concreto e qualitativo incremento, così come ha suggerito strategie per mantenere l’integrità della membership o per un significativo sviluppo.
La stessa Commissione è disponibile a fornire ulteriori suggerimenti e un concreto sostegno a tutti i Club che ne chiederanno il supporto.
Manca ancora un semestre alla conclusione dell’annatae abbiamo ancora tempo per recuperare, anzi per migliorare i risultati precedentemente conseguiti. Chiedo ai Presidenti, ai Consigli direttivi e alle Commissioni ma anche a tutti i Soci, un particolare impegno in questa direzione.
Ognuno di noi, infatti, quando ha assimilato una mentalità e uno stile di vita rotariani, non può fare a meno, negli incontri di lavoro, nelle circostanze che la vita ci offre, di individuare quelle caratteristiche, quei tratti, quegli elementi che possono far intuire, nelle persone con cui entriamo in relazione, potenziali rotariani. Accanto ad un’azione metodologicamente rigorosa, portata avanti dalla Commissione, ognuno di noi può e deve svolgere un’azione volta alla proposta di nuovi soci.
Così come nel versante Progetti di Servizio che i nostri Club portano avanti, così ampi, così qualificati, così importanti ed efficaci, mi auguro lo stesso impegno anche sul versante Effettivo, in modo che la nostra forza di bene, per la Comunità e per il mondo, s’incrementi e perché noi possiamo continuare ad essere quel dono di cui il mondo ha bisogno.
Paolo Pasini
Il tema del mese a gennaio è quello dell’Azione Professionale. Indica l’attenzione che il Rotary vuol riservare al trasferimento del sapere verso l’esterno, in particolare verso i giovani, a vantaggio del progresso delle competenze diffuse. In questo senso, sia lo scorso anno che in questa annata rotariana, il Distretto ha mostrato molta sensibilità su questi temi, concentrando su di essi molte attività. Ricordiamo il premio in denaro e il conferimento di servizi di consulenza, aiuto prezioso e concreto, conquistato dai vincitori della prima edizione del Premio Rotary Distretto 2072, voluto dal past Governor Ferdinando Del Sante. Un supporto offerto alla iniziative imprenditoriali, nate dalla valorizzazione della ricerca scientifica negli atenei del nostro distretto.
Impegno che sta proseguendo tuttora ed al quale altre iniziative si sono aggiunte. Fulcro di questa attività è la Commissione Giovane Impresa. Ad essa il compito di seguire, in una logica di continuità, le imprese vincitrici lo scorso anno. A presiederla è Angelo Oreste Andrisano (RC Bologna), Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Nel team rotariano lavorano Gian Paolo Dallara (Parma), Fabio Storchi e Roberto Ravazzoni (RC Reggio Emilia), Paola Perini (RC Imola) e Francesca Menarini (RC Bologna). Ma come proseguono i rapporti con le due aziende vincitrici? I primi due classificati, lo ricordiamo, sono stati la StemSel srl di Bologna e RSens srl di Modena.
Stem Sel Srl è una spin off bolognese partecipata da AlmaCube Srl, l’incubatore dell’Università di Bologna ed Unindustria Bologna. Il suo obiettivo? Sviluppo, ingegnerizzazione, produzione e commercializzazione di Celector, per la separazione e selezione di cellule staminali umane da tessuti adulti ‘di scarto’ come la placenta e successiva applicazioni di terapia cellulare staminale per la ricostruzione di tessuti e organi. La seconda classificata è RSens uno spin-off congiunto dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Università di Trento, il cui obiettivo è la progettazione, produzione e vendita di sensori innovativi per la misura della concentrazione di gas Radon, riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come secondo fattore di rischio per l’insorgenza del tumore al polmone.
Nel portare avanti il percorso di supporto nei confronti delle due aziende, la Commissione distrettuale si pone un primo obiettivo a brevissimo termine. “Tra un paio di settimane la mia Commissione si riunirà per incontrare i titolari delle start up ed avere un colloquio finalizzato a individuare le loro necessità consulenziali” spiega Andrisano “Le start up sono nate dalle abilità dei due giovani, che vengono da un mondo tecnico scientifico e come spesso si verifica, questi ragazzi hanno bisogno di supporti in settori in cui non hanno competenza. Per questo anche se le due start up sono di altissimo livello, vogliamo individuare necessità specifiche che possono trovarsi nel settore finanziario, oppure nella gestione organizzativa o produttiva, o sul piano commerciale. La nostra idea per fornire le consulenze necessarie, è quella di utilizzare il supporto di rotariani di vari club del distretto, che avevano già dato la loro disponibilità.
Con il loro apporto potremo individuare e suggerire i migliori percorsi imprenditoriali, che le due aziende vincitrici potranno seguire. Intanto, in questo periodo di assestamento delle start up prescelte, abbiamo preparato il bando per l’anno anno prossimo, di cui abbiamo parlato con il Governatore Paolo Pasini, e la cui premiazione sarà effettuata nell’annata del Governatore incoming Franco Venturi”.
Maria Grazia Palmieri
La Commissione per la Cultura e la promozione del Patrimonio del Distretto Rotary 2072, tra le tante proposte pervenute,ha selezionato i 25 progetti che parteciperanno alla prima edizione del Premio Rotary Cultura e Patrimonio. Il bando del concorso in poco più di tre mesi ha ricevuto moltissimi progetti. A Paolo Bolzani, architetto e saggista, oltre che Professore a contratto di Museologia Archeologica presso l’Università degli studi di Bologna, abbiamo rivolto alcune domande sull’attività della Commissione.
Professor Bolzani il numero di progetti candidati al Premio rappresenta un risultato importante. Se lo aspettava?
“I progetti presentati sono stati davvero molti. Alcuni, purtroppo, sono stati scartati perché non rispettavano tutti i requisiti richiesti dal Regolamento del Premio. Parteciperanno al Concorso 25 i progetti idonei, presentati da candidati singoli e in gruppo, la cui età media si attesta intorno ai 26-27 anni. Molti di loro sono studenti, espressione di tutte le aree geografiche del Distretto, che si sono cimentati in progetti di qualità, con caratteristiche di vera innovazione in ambito artistico, archeologico, musicale e architettonico”.
Alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, il Premio affianca anche una concreta opportunità di crescita professionale ed economica per i giovani partecipanti?
“Questa iniziativa risponde pienamente alla filosofia pragmatica del Rotary: la Commissione non premia la carriera accademica, ma il progetto, che deve presentare caratteristiche d’innovazione, di fattibilità economica e interdisciplinari. Requisiti essenziali per tradurre un’idea in azione e per dare avvio a nuove ‘start up culturali’ in grado di portare benefici sia dal punto di vista della crescita culturale che economica. Il vincitore, infatti, riceverà un premio in denaro di 6000 euro e avrà diritto alla pubblicazione del progetto”.
Quali sono i prossimi step della Commissione?
“In gennaio la Commissione inizierà a valutare i 25 progetti presentati, al fine di selezionarne almeno cinque da cui trarre poi il vincitore. Non è escluso che, data l’elevata qualità delle proposte pervenute, in presenza di due progetti ugualmente meritevoli, il premio venga assegnato ex equo. Ma è ancora presto per dirlo!”
Una selezione complessa, ma anche una sfida avvincente, quindi?
“L’eccellenza è all’origine del Premio la cui finalità è concreta e segnatamente interdisciplinare. La Commissione è autorevole ed è costituita da esperti di alto profilo, di livello apicale non dal punto di vista formale, ma abituati a lavorare e a confrontarsi con le eccellenze e a riconoscerne il valore. Sono molto orgoglioso di questo Gruppo di lavoro che esprime competenze e professionalità tali da rendere ogni incontro un vero e proprio momento formativo. Il risultato del lavoro della Commissione sarà diffuso entro la fine del prossimo gennaio e segnalato sul sito del Distretto. La cerimonia di premiazione avverrà nel corso del Congresso distrettuale che si terrà a Rimini nel giugno 2016.
La Commissione per la Cultura e la promozione del Patrimonio del Distretto Rotary 2072, presieduta da Paolo Bolzani (Presidente della Commissione Rotary promotrice del premio), è costituita da Salvatore Amelio (Artista), Alberto Pedrazzini (Ingegnere e architetto libero professionista), Giovanni Brizzi (Professore Ordinario di Storia Romana, Università di Bologna), Clementina Rizzardi (Professore Ordinario di Antichità Ravennati e Bizantine, Università di Bologna), Giuseppe Sassatelli (Professore Ordinario di Etruscologia e Archeologia Italica, Università di Bologna) e Adriano Tumiatti (Musicista, docente e già Direttore del Conservatorio ‘Bruno Maderna’ di Cesena).
Valeria Braglia
E’ da record la partecipazione alla terza edizione del premio “Gianni Bassi”, dedicato all’ing. Giancarlo Bassi, Gianni per gli amici rotariani, indimenticato Governatore del Distretto 2070. Il premio è riservato a laureati magistrali in Ingegneria e Architettura della Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Università di Bologna, sedi di Cesena, Forlì e Ravenna. Gianni, come si legge nel bando del premio che i Rotary romagnoli propongono ormai da tre anni, su iniziativa del Club di Faenza, di cui Bassi fu Presidente, “pensava ai giovani e al futuro, con uno sguardo diretto alla concretezza dell’agire rotariano che non è solo fare, ma anche aiutare a fare con lungimiranza”. E’ dunque da tre anni che il RC Faenza organizza e sostiene l’iniziativa, con l’importante apporto dei RC di Imola, Lugo, Ravenna, Ravenna Galla Placidia, Cervia-Cesenatico, Cesena, Valle del Savio, Forlì, Forlì Tre Valli. Quest’anno, della commissione giudicatrice che dovrà provvedere alla graduatoria di merito (sulla base della quale sarà assegnato il riconoscimento, nel marzo del prossimo anno), fanno parte Giuseppe Francesco Stefanini, Presidente RC Faenza, Enrico Sangiorgi, Prorettore per la Didattica dell’Università di Bologna, socio del RC Forlì e Massimo Cicognani, Vice Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura della sede di Cesena dell’ateneo bolognese.
In questi giorni la Commissione di Assistenza e Segreteria, composta dai soci e Past President del RC Faenza Giorgio Maria Cicognani, Ermanno Emiliani e Maria Luisa Martinez, sta esaminando le 27 domande di neo architetti e ingegneri presentate entro la scadenza del 21 settembre scorso, con i relativi allegati, in base a quanto previsto dal bando di concorso. Dopo le festività natalizie, la Commissione giudicatrice si farà carico della valutazione di merito, redigendo la classifica finale.
Negli anni precedenti, la straordinaria qualità dei giovani partecipanti al Premio Bassi ha indotto la Commissione a suddividere il riconoscimento, il cui valore complessivo ammonta a cinquemila euro. La consegna dell’attestato avverrà nel corso di una serata interclub, che si svolgerà a Faenza e alla quale parteciperanno il Governatore Paolo Pasini e rappresentanti dei dieci club che animano l’iniziativa.
Alfonso Toschi
La quarta edizione del Concorso Abitare Rimini, promosso dal Rotary Club Rimini Riviera con il patrocinio del Comune di Rimini e dell’Ordine degli Ingegneri e quello degli Architetti, ha per titolo Il Lettimi: un palazzo, una città.
Si tratta di un Concorso di Idee che ha l’obiettivo di coinvolgere architetti ed ingegneri con meno di 40 anni per raccogliere possibili soluzioni ad un problema della città.
Il Rotary Rimini Riviera porta quindi l’attenzione dei partecipanti su Palazzo Lettimi, un ‘vuoto urbano’ un tempo occupato dallo storico Palazzo Maschi–Marcheselli-Lettimi distrutto durante e dopo i bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale, uno dei 388 che si abbatterono sul centro storico
Il Concorso Abitare Rimini ha ormai guadagnato l’attenzione dei professionisti: la prima edizione fu dedicata nel 2010 a soluzioni per la pedonalizzazione del Ponte di Tiberio; poi toccò all’area della stazione ferroviaria, vera e propria barriera fisica che divide la Città; la terza edizione s’è concentrata sulla riscoperta e valorizzazione del patrimonio culturale e folcloristico della città di Rimini, con la creazione di elementi di arredo urbano utili a segnalare ed informare sui luoghi di interesse, creare percorsi tematici, portare all’attenzione eventuali realtà da riscoprire e valorizzare. I lavoro sono stati più volte richiesti dall’Amministrazione per trarre utili suggerimenti in merito alle scelte da adottare.
“Crediamo al valore culturale del Concorso di Idee – spiega il Rotary Rimini Riviera – perché è la Città tramite i suoi professionisti, in questo caso giovani, che indica soluzioni possibili all’Amministrazione. Il patrocinio del Comune mostra sensibilità all’iniziativa, che speriamo possa tramutarsi anche nella volontà di intervenire in un luogo che reclama diversa attenzione”.
12.185,83 euro. Questa la cifra devoluta dal Concerto per la Vita, svoltosi nel novembre scorso a Rimini, all’attività di ricerca della Prof.ssa e Senatrice a Vita Elena Cattaneo allo scopo di finanziare borse di studio destinate ai giovani ricercatori del prestigioso team. Un altro progetto in perfetta sintonia con il tema del mese di gennaio: l’azione professionale. Anche in questo caso il Rotary, concentrando le forze, tessendo relazioni, rivolgendosi al territorio, ha prodotto un esempio di come sia capace di generare sostegno a giovani professionisti che operano nel nobile ambito della ricerca scientifica.
Da quattro anni i Rotary Club della Romagna Sud (Cattolica-Riccione, Novafeltria, Rimini Riviera e Rimini) e della Repubblica di San Marino, insieme ai club service del territorio (Lions, Soroptimist, Club 41, Inner Wheel, Round Table, Ladies Circle, Rotaract e Interact).
Con questa cifra, l’impegno nel quadriennio è salito a oltre 57.000 euro. Soldi preziosi, utili a combattere la Corea di Huntington, malattia neurodegenerativa che colpisce cervello e muscoli.
“Il vostro calore, il vostro impegno, il vostro abbraccio – ha detto la Prof.ssa Elena Cattaneo – rappresentano uno stimolo decisivo nel nostro lavoro”. Alla serata sono intervenuti anche due giovani ricercatori, che hanno testimoniato la loro esperienza, mostrando commossi la gratitudine al Rotary.
Il concerto 2015, intitolato Serenata in Musica e diretto dal Maestro Giorgio Leardini, ha visto la partecipazione del gruppo degli archi dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, al quale si è entusiasticamente aggiunto il loro primo violoncello, Alessandro Culiani.
Sono intervenute al concerto oltre 1200 persone e la serata ha avuto la partecipazione a sorpresa del Maestro Benedetto Rossi che ha suonato l’inno francese al pianoforte.
Il Rotary International ha dedicato il mese di dicembre alla ‘prevenzione e cura delle malattie’, una delle sei aree di intervento del RI. Ne abbiamo scritto anche nella newsletter scorsa e ci torniamo sopra per comunicare con orgoglio una bella notizia.
Il Governatore del Distretto 2072, Paolo Pasini, è stato chiamato a moderare una delle sessioni della Conferenza mondiale del Presidente Internazionale Ravi Ravindran che si terrà a Cannes il 19 e 20 Febbraio 2016 proprio su prevenzione e trattamento delle malattie. Interverranno le massime autorità rotariane insieme allo stesso presidente internazionale Ravindran.
A tema la necessità di rivedere le attività di prevenzione, secondo canoni diversi da quelli che hanno contraddistinto la fine del secolo scorso, che è dovuta ad innumerevoli fattori, come la circolazione mondiale delle persone con l’ingresso in Europa ed in Italia di popolazioni con patologie tipiche dei paesi di provenienza e diversi stili di vita, fattori che comportano risposte differenti dal passato.
Maria
Ammettiamolo, a volte quando sentiamo parlare di Rotary Foundation o di Sovvenzioni Globali pensiamo che si stia parlando di cose lontane da noi, lontane dalle realtà dei nostri club. Ebbene, non è così! Come in tutte le cose, la conoscenza aiuta a capire e ogni Rotariano dovrebbe conoscere a fondo l’operato della Rotary Foundation, la nostra vera cassaforte. Essa e l’entità che consente agli sforzi di ognuno di noi di potersi moltiplicare e concretizzarsi ovunque ce ne sia bisogno.
E’ come scendere in campo con la maglia della propria squadra del cuore e ignorare quale partita si stia per disputare.
In estrema sintesi, i progetti di ogni singolo club posso essere realizzati con o senza richiesta di Sovvenzione della Fondazione Rotary. Qualora si decida di chiederla, essa può essere una Richiesta di Sovvenzione Distrettuale (al Distretto, dal Fondo di Designazione Distrettuale) o una Richiesta di Sovvenzione Globale (alla Rotary Foundation, dal Fondo Mondiale).
Nel primo caso, il Distretto può richiedere e ricevere una Sovvenzione singola, annuale,in forma forfettaria, e ripartirla (fino ad un massimo complessivo del 50% del totale destinato) a sostegno della partecipazione finanziaria a progetti propri e dei Club per singoli progetti di valore finanziario complessivo fino a US$ 30,000 di livello locale o internazionale allineati alla “mission” della Fondazione.
Al recente SEGS, il nostro Governatore Paolo Pasini ha illustrato le evidenze più significative per il nostro Distretto. Grazie all’aiuto di qualche numero cerchiamo di capirne di più.
Per il Distretto 2072 si tratta di 26 progetti per un totale finale di circa 87.000 dollari; gli importi destinati dal Distretto ammontano a 23.000 dollari (attrezzature meccaniche Bangladesh 27%, scambio giovani 21% e missione scouting Lusaka 16%), mentre i restanti 64.000 dollari si riferiscono a progetti realizzati dai singoli club. Di questi, la fetta principale è stata destinata a progetti di utilità sociale e culturale (26%) e a borse di studio (21%). A seguire, progetti per il disagio sociale ed educativo (20%) e attività socio-riabilitative (8%).
Meritano uno sguardo particolare i Global Grant, progetti internazionali che coinvolgono più Club e che vedono l’intervento della Fondazione per moltiplicare le risorse investite: per quanto riguarda il nostro Distretto segnaliamo il progetto che vede coinvolto il club di Cesena in Serbia. Secondo un meccanismo virtuoso, dai 24.700 euro stanziati dai club, grazie ai contributi del Distretto e della Fondazione, si è riusciti a superare i 100.000 euro di risorse destinate.
Questa è solo una piccola parte di ciò che può fare la Fondazione con le risorse che ogni socio rotariano devolve ogni anno. Per saperne di più esiste una Commissione Distrettuale ad hoc, guidata dall’amico Leonardo De Angelis, che sarà ben lieto di illustrare nel dettaglio i meccanismi e i numeri della Rotary Foundation presso i nostri club. Approfittiamone!
Simone Ricci
Cari Amici,
con l’avvicinarsi di fine anno, abbiamo l’opportunità di riflettere su tutto ciò che siamo riusciti a realizzare finora, e su quanto speriamo ancora di realizzare. Come ho già detto nel mio messaggio nel numero di dicembre della rivista The Rotarian, questo è anche il momento dell’anno per donare. Siate dono nel mondo è il nostro tema e chiedo a tutti di continuare ad esserlo, con l’iniziativa Dona Rotary al mondo è possibile fare tanto. Con una donazione alla nostra Fondazione potremo rispondere ai bisogni delle comunità locali e globali. Non ci sono donazioni troppo piccole: con un contributo di 15 dollari è possibile acquistare vaccini antipolio, e con donazioni di 200 dollari si può finanziare l’acquisto di attrezzature mediche necessarie agli ospedali delle aree rurali. Grazie al Vostro supporto, potremo continuare a realizzare tanto ancora.
Potete fare una donazione per un’area d’intervento che vi sta a cuore. Leggete qui per ulteriori informazioni su cosa possono finanziare le vostre donazioni.
Le sei aree d’intervento del Rotary ci hanno aiutato a unificare i nostri sforzi per rispondere meglio ai bisogni delle comunità del mondo – fornire acqua potabile, educare i bambini, aiutare a portare la pace e la speranza nelle aree di conflitto. Insieme al Presidente del CdA della Fondazione Rotary, Ray Klinginsmith, sto sponsorizzando una serie di cinque conferenze presidenziali tra gennaio e marzo, per mettere in risalto le nostre aree d’intervento, cominciando con la Conferenza 2016 della pace mondiale del Rotary. I distretti locali faranno da anfitrioni e le conferenze saranno aperte a Rotariani e pubblico esterno, con relatori coinvolgenti, sessioni generali e workshop. I partecipanti potranno fare networking con altri leader e prendere spunto dagli scambi di idee. Visitate i siti web delle conferenze per maggiori informazioni su ogni programma e per le registrazioni.
Questo è anche il momento per ricordarVi che il nostro congresso è alle porte. Ho partecipato al mio primo congresso quasi 30 anni fa, a Las Vegas, Nevada. Ogni congresso è speciale, ma viene sempre migliorato, di anno in anno. A me fa piacere rivedere vecchi amici, fare nuove amicizie e condividere la mia passione per il Rotary. Il Congresso di Seul, 28 maggio-1 giugno, sarà sicuramente il migliore!
Vi invito a unirVi a me, che si tratti del Vostro primo o decimo congresso, per connettere con nuovi amici e nuove idee, e Siate dono nel mondo.
Come leader, noi abbiamo la responsabilità di estendere l’invito ai nostri amici Rotariani e coinvolgerli nell’esperienza del migliore evento dell’anno rotariano. Vi invito a spargere la voce sul congresso tra tutti i Rotariani, ricordandoVi di condividere questa grande tradizione del Rotary sponsorizzando la partecipazione del rappresentante distrettuale Rotaract, di un presidente di Rotaract club o di altri dirigenti Rotaract.
Non dimenticate di approfittare degli sconti per la registrazione anticipata, registrandoVi oggi stesso. Arrivederci a Seul.
Cordiali saluti,
K.R. Ravindran
Presidente 2015/2016, Rotary International
La notizia è giunta ufficialmente pochi giorni fa: i Distretti italiani hanno avuto la conferma che sabato 30 aprile 2016 si terrà il “Giubileo dei Rotariani”. In Piazza San Pietro saranno presenti rotariani di tutto il mondo guidati dal nostro Presidente Internazionale K.R. ‘Ravi’ Ravindran.
Il Giubileo della Misericordia è un evento che ci corrisponde particolarmente, perché riguarda non soltanto la propria personale, intima, esperienza, ma anche quel processo di Pace, di maggiore equità, di riequilibrio delle risorse, di utilizzo sano dell’ambiente, temi che ci stanno particolarmente a cuore perché toccano le esigenze profonde di tutti gli uomini.
Il Distretto è in attesa di maggiori dettagli e sta predisponendo una Commissione Distrettuale specifica, la quale, operando di concerto con i referenti designati dagli altri 12 distretti italiani fornirà tutte le istruzioni necessarie.















