Newsletter Febbraio 2021 – n. 86

01

La lettera di febbraio del Governatore Maestri

Carissimi, eccoci al nostro consueto appuntamento mensile; un sodalizio fondato sull’amicizia e sulla collaborazione fra persone diverse fra loro non poteva non avere nei propri programmi la PACE, LA PREVENZIONE E LA RISOLUZIONE DEI CONFLITTI. I programmi del Rotary International in questo ambito sono molteplici e molti di essi sono alla portata di ogni Club, oggi poi che i Club collaborano costantemente con altri Club, praticamente tutti i progetti sono alla loro portata.

Partiamo dalla formazione e dall’istruzione: compito principale del Rotary è promuovere idee, idee positive ma anche soluzioni a problemi o anche solo migliorare le competenze in molti ambiti, per evitare errori futuri. Le borse di studio per la Pace o comunque il sostegno, per esempio l’ospitalità, a studenti che seguono corsi di studi in quest’ambito sono sicuramente service pregevoli. La mia generazione e quella della maggior parte dei nostri soci è nata ed è vissuta in un periodo storico in cui la pace ha regnato, ma la pace è anche continuamente attaccata su vari fronti, dagli attentati, dai dissidi politici, dalla rinascita di gruppi che si ispirano ad esempi negativi del passato: quindi la pace non è scontata, va curata, spiegata, protetta.

Sono appena terminate le giornate dedicate alla memoria, commemorazioni pregevoli che servono a tener vivo il ricordo sui danni umanitari che hanno prodotto le pazzie di un passato non lontano. In molte parti del mondo sono ancora vivi problemi razziali e conflitti che nascono da dissidi religiosi, quando invece la religione stessa cerca di orientare le coscienze alla pace. Poi ci sono i conflitti giornalieri, gli screzi politici, le conseguenze di invidia nelle professioni, le guerre commerciali, i conflitti nelle famiglie, che portano sempre di più a maltrattamenti e danni irreparabili. Non dobbiamo sempre pensare solo alle guerre armate, le stesse a volte sono l’espressione finale di conflitti meno gravi che non hanno trovato soluzione. Ecco, proprio all’origine il Rotary può intervenire affinché questi processi non degenerino.

Guardiamo ai nostri Club, Club nati da uomini e donne di pace. Eppure, il Governatore o il Presidente sono chiamati a gestire dei conflitti proprio all’interno dei Club, dove ciò non dovrebbe mai accadere. In massima parte sembrano scaramucce di poco conto, ma spesso portano all’uscita di soci, a volte uno solo, altre più d’uno. Il Rotary invece deve essere pronto ad ascoltare tutte le opinioni, ma a volte dietro opinioni apparentemente divergenti c’è ben altro. Fortunatamente sono pochi casi in un anno, ma anche uno solo sarebbe totalmente fuori luogo nel nostro sodalizio.

Teniamo alta la guardia in questo senso, le diversità sono la nostra caratteristica e la nostra forza e dobbiamo avere l’impegno e la volontà di proteggere questa nostra caratteristica. Sono certo che pensate come me e che possiamo impegnarci di più su questa linea di pace e di armonia fra noi e col mondo che ci circonda.

Passo ad altro. Con l’occasione di questo appuntamento mensile vi voglio comunicare un po’ di cose. L’attività dei primi sei mesi del nostro “strano” anno rotariano è stata caratterizzata da decine di service in più ambiti, solo in ambito Covid o in conseguenza al Covid, Club, Distretto e Fondazione insieme hanno investito nel nostro territorio 695.000 euro, un vero record. Sono stati realizzati numerosi incontri su piattaforma informatica organizzati da Club, quasi tutti in interclub, su temi di attualità e sulla discussione su progetti da portare avanti insieme.

Il Covid ci ha penalizzato, specie nella possibilità di incontrarci dal vivo ma non ci ha impedito di svolgere il nostro ruolo, anzi più che mai lo stiamo svolgendo. Seguite anche i programmi che il Distretto vi sta proponendo, molti di essi nascono su progetti da sviluppare nell’immediato futuro, come la Telemedicina, altri servono da stimolo o da supporto alla vostra azione. Confidiamo che il Virus rallenti la propria azione, che il vaccino ci aiuti ad essere più resistenti e quindi al momento non stiamo annullando progetti, ma li spostiamo dalla seconda metà di aprile a tutto giugno, confidando di poterli svolgere in presenza. Ma lavoriamo anche sul piano B, progettandoli su piattaforme digitali.

Aiutiamoci vicendevolmente e potremo ricordare quest’anno non solo per i problemi creati dal Covid, ma anche per la spinta che ci ha dato per svolgere la nostra azione in maniera più incisiva sulle nostre comunità.

Un caro saluto e buon Rotary a tutti
Adriano Maestri

02

San Valentino, serata su zoom con Giorgio Comaschi

Una serata rotariana all’insegna della leggerezza e della serenità: è quella che ha organizzato in occasione di San Valentino il Governatore Adriano Maestri. “Nel mio programma avevo condiviso con voi l’idea che al Rotary ci si deve anche divertire – spiega Maestri -. Ma a causa dell’emergenza sanitaria e dei problemi che ha comportato per tutti noi, abbiamo dovuto modificare radicalmente i nostri programmi. Sono state fatte ugualmente tante iniziative importanti, ma per ora sono stati rari i momenti in cui abbiamo potuto almeno sorridere, anche se io ce l’ho messa tutta. Così, grazie al supporto della mia squadra e con la collaborazione preziosa di alcuni soci, ho pensato di realizzare un incontro con relatore, sulla piattaforma zoom, un po’ particolare. Ed ecco il programma: alle 19 di venerdì 12 febbraio (in anticipo per non intralciare altre iniziative) ci prepareremo per la festa di San Valentino con un incontro con Giorgio Comaschi, noto attore bolognese, che ci commenterà il significato di questa festa, di certo in maniera piacevole e divertente, con la speranza che trascorrere insieme un’oretta spensierata ci dia un po’ di carica positiva per continuare ad affrontare questa inattesa e difficile situazione. L’incontro sarà arricchito anche da un intervento dell’amico Roberto Corinaldesi, socio del Club Bologna Sud e ci sarà anche la possibilità di utilizzare la chat di zoom per qualche domanda.”

03

Premio Start Up, il Rotary accanto ai giovani di talento

In questo periodo di grande difficoltà dovuto alla pandemia che si riverbera sulla struttura sociale e sul mondo economico e del lavoro, il Premio Start Up promosso dal Distretto 2072 – Emilia-Romagna e San Marino acquisisce una valenza ancora più alta. E lancia un messaggio ulteriore: il Rotary è quanto mai presente e vicino ai giovani talentuosi che si cimentano in imprese innovative ad elevato contenuto tecnologico e di conoscenza.

Il prossimo 28 febbraio sarà la data ultima per presentare la domanda di partecipazione al Premio Start Up 2020-2021. Potranno partecipare, come nelle edizioni precedenti, gli Spin Off Universitari e le Start Up che operano sul territorio della regione Emilia Romagna e di San Marino, proponendo nuovi prodotti o servizi, processi innovativi e nuovi modelli di business, preferibilmente nelle specifiche aree di intervento umanitario che il Rotary persegue. Parliamo quindi di promuovere la pace, combattere le malattie, fornire acqua e strutture igienico-sanitarie, proteggere madri e bambini, sostenere l’istruzione, sviluppare le economie locali, tutelare l’ambiente.

“Quest’anno c’è una novità particolare”, sottolinea il Prorettore dell’Università di Bologna Enrico Sangiorgi, rotariano, per il secondo anno presidente della commissione preposta al Premio. “Saranno considerate con favore le imprese innovative che abbiano impatto sulla pandemia, la cui attività sia quindi riconducibile alla lotta e al contenimento di Sars-cov2. Lo scorso anno, per attribuire i riconoscimenti, ci siamo concentrati sulla salute (a dimostrazione del fatto che anche in epoca pre-Covid il Rotary è stato lungimirante) e sull’agrifood di eccellenza, in particolare sulla disidratazione della frutta, con un sistema veloce, che mantiene le caratteristiche organolettiche del prodotto”.

Vedremo quest’anno cosa emergerà tra gli Spin off e le Start up in lizza per il premio, che sarà attribuito alle migliori delle due categorie di questa edizione, le quali riceveranno l’importo minimo di 2.500 euro ciascuna, oltre a preziosi servizi di consulenza.
Il Comitato Scientifico, a presidio delle finalità del Premio, è composto da 5 membri nominati dal Governatore del Distretto Rotary 2072, individuati tra rotariani, docenti delle Università degli Studi dell’Emilia-Romagna e di San Marino, imprenditori, manager, rappresentanti di Fondi di Investimento, business Angels, consulenti per la creazione d’impresa, rappresentanti di banche.

Maria Grazia Palmieri
Link per accedere al bando:
https://www.rotary2072.org/rotary2072/premio-rotary-startup-edizione-2020-2021/

04

La nostra storia: il Club di Ravenna proiettato verso il futuro

Il Rotary Club di Ravenna fa parte del gruppo di Club nati poco dopo la seconda guerra mondiale, in un momento difficilissimo dove comunque la speranza per un futuro positivo era quasi una certezza. Non stupisce quindi che proprio in quegli anni sia ripresa l’attività dei 2 Club del nostro attuale Distretto fondati prima del conflitto (Parma e Bologna) e che siano nati i Club nelle principali città.
Oggi la situazione è molto diversa, il Club di Ravenna gode di una passato positivo, caratterizzato da forte amicizia e rispetto fra i soci tanto che al suo interno non sono mai nati screzi o contrapposizioni e da una considerazione positiva nella città conseguente all’ottima reputazione di cui godono i propri soci ma deve affrontare la sfida sul futuro, un futuro che impone di accelerare l’entrata di nuove generazioni, che possano portare avanti il patrimonio umano, culturale e operativo del Club. Ciò richiederà un aggiustamento della propria organizzazione (non serve affatto una rivoluzione) che garantisca il rispetto delle necessità dei soci più anziani coniugandole con quelle dei più giovani in un mondo fortemente cambiato e che continuerà a cambiare velocemente.
L’arma da usare è solo il dialogo e il rispetto degli altri, che altro non sono che i valori fondanti del Rotary.
Adriano Maestri

Quando due anni fa celebrammo il 70° del Club, Presidente chi scrive, scegliemmo di dedicare quella serata ad uno sguardo sul futuro del Club, e per questo affidammo la prolusione ufficiale all’allora Governatore designato Adriano Maestri, il primo espresso nella storia del Club.

Maestri partì da un confronto 1948 vs 2018, e soprattutto da una analisi impietosa dell’anagrafe di quei 16 Soci Fondatori, quasi tutti imprenditori under 50, e pose quindi il tema del ricambio generazionale quale chiave di volta del futuro del Club e del Rotary.

Su quella spinta si è lavorato e ora possiamo dire che il Rotary Club Ravenna sta cambiando, anche con l’ingresso di alcune giovani professioniste e imprenditrici, sempre mantenendo il posizionamento del Club quale espressione delle migliori eccellenze della città. Ne cito uno per tutti: il Presidente della Cassa e dell’ABI, Antonio Patuelli, socio dal 1980.

Può essere simpatico annotare che – come riportato nel Bollettino nr.767 – nella Riunione Conviviale del 7 giugno 1966 si diede il benvenuto al nuovo socio Gardini Raul, e all’epoca la regola voleva che il nuovo socio portasse i liquori con i quali brindare la serata successiva; anche Gardini onorò la consuetudine, salvo essere poi dimesso qualche anno dopo per scarsa assiduità (sic!), non senza aver tenuto la sua Relazione Professionale, nel 1969, sui programmi agricoli della CEE.

Per altro verso Chi scrive è socio relativamente recente del Club, ma ha potuto sperimentare la grandezza dei due valori fondanti: l’Amicizia ed il Fare.

Parafrasando Dante, cui il Club ha voluto rendere omaggio nella Home del sito www.rotaryravenna.it si potrebbe dire che ….sì come rota ch’ igualmente è mossa, (è) l’Amicizia che move il sole e l’altre stelle!

Cementata da decenni di sodalizio, la amicizia personale, che è qualcosa oltre la fellowship rotariana, ha unito le persone con legami profondi, e quando c’è stato modo di richiamare le figure che fecero la storia del Club – e della città – non era solo memoria, ma proprio affetto, per persone come Cavalcoli, il Pubblico Amministratore che “inventò” il porto di Ravenna, Dal Fiume, De Lorenzi, Domeniconi, Dragoni, Giuliani, Foschi, forse il più grande cultore di storia delle famiglie romagnole del secolo scorso, Lapucci, Secchi, Stanghellini…., tanti Soci ora scomparsi, fondanti il Club ed il tessuto della città, dei quali l’ultimo che voglio qui ricordare è l’ing, “Ciccio” Ricci, sempre pronto per il Club, recentemente rubatoci dal Covid, e al quale intitoleremo le regate delle “Rotary Sail Super Series”.

A questo proposito va detto che questa “peste” ci ha tolto quella convivialità che nel RC Ravenna era (e tornerà ad essere!) fortissimo collante. Come ebbe a dire il decano Dante Silvestrini in una sua conversazione del gennaio 2019, dedicata proprio a “Il Tavolo”: “il tavolo delle sere rotariane era “a soggetto” nel senso che si formava a seconda delle amicizie e delle affinità fra consoci: inutili i richiami dei Presidenti alla rotazione. Le discussioni che seguivano la cena amalgamavano poi tutti.” In questo senso il tavolo era e – primo impegno post-pandemia – tornerà ad essere il motore primo del primo dei quattro scopi del Rotary: promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri Soci, per renderli meglio atti a “servire” l’interesse generale.

Il Rotary Club Ravenna oltre che uno storico “social club” è anche un efficiente “service club”, e ha servito l’interesse generale con una notevole quantità di progetti realizzati; se ne richiama qui uno per tutti: I MOSAICI DI ARTISTI CONTEMPORANEI. Già negli anni ’50 il Club è sempre stato vicino alla tradizione dei mosaici nella città di Ravenna, e a breve si potranno di nuovo ammirare al MAR i cartoni ed i relativi mosaici, realizzati dall’Accademia e finanziati dal Rotary, attuale comproprietario, di grandi artisti contemporanei, quali Afro, Birolli, Cagli, Campigli, Capogrossi, Cassinari, Chagall, Corpora, Deluigi, Gentilini, Guttuso, Mathieu, Mirko, Moreni, Paolucci, Reggiani, Sandquis, Saetti, Santomaso, Vedova.

Riprendendo e continuando questa tradizione, da ormai dieci anni il Rotary Club Ravenna organizza, sempre in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti, un concorso per la realizzazione di un mosaico a tema da parte degli allievi artisti. Nel corso degli anni sono stati trattati soggetti di attualità in linea con i principi rotariani: la fame, il verde, l’acqua…poi 3 anni dedicati ai 21 Arcani Maggiori dei Tarocchi [alcuni pezzi esposti in mostra in Piazza del Popolo proprio per il 70° oltre che in occasione della Biennale del Mosaico] e ultimamente …Dante e la Divina Commedia.

Altro campo di forte attività del Club è quello dedicato al fronte della formazione scolastica e accademica; anche qui un esempio per tutti: le Borse di studio assegnate ai migliori diplomati dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giuseppe Verdi” di Ravenna, oramai giunta in prossimità della 33^ edizione.

Va detto che negli ultimi lustri il Rotary Club Ravenna, rispetto al suo splendido isolamento, si è aperto a molte collaborazioni anche internazionali, intanto come padrino del MultiClub Workshop fiera di progetti rotariani ideata da Leonardo de Angelis, anch’egli mancato quest’anno, e poi come promotore di vari progetti presso tutti i Club della Romagna – per es – di un service che ha collegato con un avanzato sistema di videoconferenza tutti gli hospices fra di loro e con l’Ospedale di Ravenna, in anticipo sui tempi, subito prima che questa diventasse la nuova consuetudine…, o la recentissima donazione alle USCA fatta insieme a tutti gli altri Club della provincia.

Fra questi un pensiero al Rotary Club Ravenna Galla Placidia, “gemmato” dall’RC Ravenna nel gennaio 2004 e da esso coltivato evidentemente con successo! I 2 Club poi insieme hanno generato un ottimo Rotaract, mentre più laboriosaa è stata l’esperienza dell’Interact.

Inoltre sono stati digitalizzati tutti gli oltre tremila Bollettini che raccontano la storia del Club e delle sue straordinarie persone, a breve disponibili in area riservata del sito, e si pensa di esporre in via permanente nella nuova sede gli oltre mille gagliardetti rotariani raccolti nel tempo: un percorso storico di come il Rotary si è raccontato, nel classico gesto dello scambio di doni stringendo le mani di altri Rotariani.

Per il 70° il Presidente 2018/19 Rotary International, Barry Rassin, scrisse al Club: “Mi auguro che questa sia anche un’occasione per Voi per riflettere non solo sui successi ottenuti finora dal Club, ma anche per pensare a tutto ciò che Vi augurate di realizzare.”

Ecco, grazie alla sua storia, e all’impegno di questi anni, testimoniato da tre Attestati Presidenziali consecutivi, il Rotary Club Ravenna è in cammino verso il futuro, perché, come scriveva Paul Harris:

“La grandezza del Rotary sta nel suo futuro, non nel suo passato”

Gian Piero Zinzani
Presidente Commissione Comunicazione e Immagine Pubblica – Rotary Club Ravenna

05

Le Commissioni, le Sottocommissioni ed il DRN, webinar distrettuale

Mercoledì 20 gennaio si è tenuto il webinar info-formativo distrettuale organizzato dalla Commissione Azione Internazionale e Sottocommissione Relazioni Internazionali di supporto ai progetti di Club, assieme alla Commissione Distrettuale Rotary Foundation presieduta dal PDG Franco Venturi e alla Sottocommissione Distrettuale Gestione Sovvenzioni e Progetti presieduta da Alberto Azzolini. Dopo i saluti del Governatore 2020-2021 del Distretto 2072 Adriano Maestri, Maily Anna Maria Nguyen, Presidente della Sottocommissione Relazioni Internazionali di supporto ai progetti di Club, ha presentato e moderato l’incontro.

Il PDG Franco Venturi, Presidente Commissione Rotary Foundation, ha illustrato le caratteristiche specifiche dei Global Grant e quelle generali della Fondazione Rotary, che provvede ad un’azione di raccordo e collaborazione con i Club Rotary.

La Commissione Azione Internazionale è stata presentata dal Presidente del Distretto 2072, il PDG Paolo Pasini, RC Rimini e da Olderico Caviglia, Rotary Club Milano Digital Distretto 2041. Entrambi hanno sottolineato i due principali aspetti operativi della Commissione e delle sue Sottocommissioni. Il primo consiste nel supporto “tecnico” per la comprensione delle necessità specifiche nelle particolari aree focus e per incentivare alla collaborazione tra i singoli club, attraverso eventi rotary, fiere, progetti e comitati Inter Paese. Il secondo si focalizza sulla struttura della DNR (District Resource Network): la rete di risorse distrettuali, quale struttura indipendente ed esterna a servizio dei club. Si tratta della mappatura all’interno dei club del Distretto di tecnici e consulenti, con competenze professionali eccellenti in ogni settore (scientifico, linguistico, relazionale, economico, logistico ecc..) in vista di un implemento e una verifica dei progetti all’estero.

Nel nostro Distretto 2072 svolgono un ruolo fondamentale anche la Sottocommissione Relazioni Internazionali di Supporto ai Progetti di Club, presieduta da Maily Anna Maria Nguyen e la Sottocommissione Gestione Sovvenzioni e Progetti. Elena Lombardini, componente di quest’ultima, ha sottolineato l’importanza del Community assessment, cioè l’analisi e la valutazione dei bisogni e del coinvolgimento della comunità nella quale il progetto si realizza. Un esempio vincente di progetto con una forte community assessment è WASH (Water sanitation & hygiene) esposto da Corrado Barani del R.C. Vignola, Presidente della Sottocommisione Acqua. Barani ha elencato i valori che ogni progetto dovrebbe contenere: fattibilità, chiarezza, continuità e affidabilità dei dati e delle persone coinvolte. Infine, Beatrice Borghi, Presidente della Commissione Borsisti della Pace, ha ricordato quanto sia fondamentale fornire opportunità attraverso le borse di studio e della pace, “per creare cambiamenti futuri” investendo sui giovani e sulle loro potenzialità.

Carlotta Rubbi

06

RC Faenza sostiene la campagna di vaccinazione anti Covid

Con un manifesto che invita a vaccinarsi, il Rotary Club di Faenza ha dato il via ad una campagna di sostegno alla vaccinazione anti Covid. Un’iniziativa che è in linea con l’eccezionale impegno avviato da oltre trent’anni dal Rotary International contro la poliomielite, impegno che ha consentito di debellare la malattia in quasi tutto il mondo.

“Rimbocchiamoci le maniche… fermiamo il Covid” è l’efficace slogan messo a punto dalla Sottocommissione Covid 19 del Club, nei confronti della quale il Presidente Alessandro Cantagalli ha espresso parole di soddisfazione e compiacimento.

“La sensibilizzazione dell’opinione pubblica a favore della vaccinazione – ha dichiarato Cantagalli – passa anche attraverso efficaci messaggi visivi e il Club di Faenza si augura che questa iniziativa possa rendere un iniziale contributo agli sforzi che vedranno impegnati comparti sanitari e le Amministrazioni Pubbliche nei prossimi mesi. Come Rotary siamo certi che saremo pronti a fornire il nostro contributo grazie alle capacità personali e professionali di tutte le socie e di tutti i soci per poter garantire il miglior funzionamento della macchina organizzativa.”

A.Tos.

07

Orientamento professionale, progetto del RC Forlì

“Orientamento alle professioni” è il progetto del Rotary Club Forlì rivolto agli studenti delle ultime classi delle scuole superiori cittadine che si apprestano a scegliere il percorso di studio e lavoro. Nel periodo 22 gennaio-2 febbraio 2021 il sodalizio forlivese, presieduto da Massimo Amadio, ha proposto in diretta online sulla piattaforma Zoom una serie di incontri con imprenditori, commercialisti, medici, avvocati, architetti e altri professionisti soci del Club che hanno messo a disposizione le loro competenze e sono intervenuti, insieme ai giovani del Rotaract, in un confronto con gli studenti che si apprestano a orientare il loro futuro.

«Il Rotary intende stare vicino agli studenti specie in questo momento – afferma il presidente, ing. Amadio – nella consapevolezza che lo stato di diffusa incertezza riguardo al futuro rende oggi quanto mai ardua la scelta post-diploma. Nostri soci professionisti dei vari settori lavorativi si sono messi a disposizione per raccontare agli studenti le proprie esperienze e il percorso professionale». Temi degli incontri: “Economia: un mondo di opportunità”; “Gli infiniti modi di essere medico”; “Avvocato, giurista d’impresa o…”; “Le professioni e le competenze richieste nel digitale”; “Architettura e ingegneria civile – La progettazione: la libertà e le regole. Le regole della libertà”; “Il medico: una scelta di vita”; “Design, sviluppo prodotto, innovazione”; “Startup innovative”. Agli studenti che hanno preso parte agli eventi viene rilasciato dal Rotary l’attestato di partecipazione. Il progetto “Orientamento alle professioni”, che prosegue il percorso iniziato nelle scuole superiori già negli anni scorsi, è stato presentato ai dirigenti scolastici, ai docenti referenti ed è curato nell’organizzazione dalla Sottocommissione rotariana per l’Orientamento, presieduta dalla prof. Patrizia Pedaci, socia del Club e vicepreside del Liceo Classico.

Alessandro Rondoni
Presidente Commissione Comunicazione e Immagine Pubblica – Rotary Club Forlì

08

Myditerrenean: lotta alle microplastiche ed economia circolare

Bella iniziativa del Distretto Rotaract 2072 nella lotta alla microplastiche che lentamente, ma inesorabilmente, stanno uccidendo i nostri mari. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature, condotto dall’istituto di scienze marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Lerici (Ismar Cnr), in collaborazione con l’Università del Salento, l’Università di Ancona e l’Algalita Foundation, il Mar Mediterraneo sta vivendo una grave crisi causata dal sempre maggiore inquinamento da microplastiche. La concentrazione più alta di questi micro-rifiuti è stata individuata tra la Corsica e la Toscana: 10 Kg/cmq, mentre al largo delle coste occidentali di Sicilia e Sardegna e nell’area settentrionale della costa pugliese sono all’incirca 2 Kg/mq.

Se nel mondo sono presenti macro “isole di plastica” (due nel Pacifico, due nell’Atlantico ed una nell’oceano Indiano) che coprono superfici tra i 700.000 Km2 ed i 10 milioni di Km2, nel Mar Mediterraneo, nonostante non vi sia la presenza di questo tipo di agglomerati, si stanno nel tempo concentrando importanti quantitativi di microplastiche, con gravi implicazioni per l’ecosistema marino e per la salute delle persone.

Le particelle di polimeri presenti in mare, secondo uno studio dell’ONU, sono circa 51mila miliardi ed in costante aumento. Una delle criticità più gravi di questo fenomeno è la presenza di microplastiche all’interno dei tessuti degli organismi marini: secondo alcuni studi, infatti, il 25% della flora e della fauna presente nei mari e negli oceani ingerisce queste particelle che attraverso la catena alimentare arrivano direttamente sulle nostre tavole.

Ma cosa sono le microplastiche e com’è possibile prevenirne la dispersione in mare? Secondo la definizione dell’Agenzia Europea per le sostanze Chimiche, si tratta di polimeri solidi con forma e contorni ben definiti e dimensioni inferiori ai 5 millimetri. Questa tipologia di rifiuti viene principalmente prodotta dalla degradazione di oggetti plastici più grandi dispersi in mare e si attesta che da ciò derivi tra il 68% e l’81% delle microplastiche presenti nell’oceano.

Una soluzione per porre rimedio a questo fenomeno è rappresentata dall’economia circolare, uno dei tre pilastri -Economia Circolare, Low Carbon Economy e Blue Growth- individuati dalla Commissione Europea per la transizione verde del continente pianificata per il 2050.

Con Economia Circolare si intende un sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo, garantendo dunque anche la sua ecosostenibilità, anche attraverso, nel caso della plastica, il riciclo della maggior parte dei polimeri prodotti. Ad oggi però solo il 33% circa di questa tipologia di rifiuti viene riciclata nei paesi membri dell’UE mentre il 1,2% (circa 350.000 tonnellate) viene dispersa nell’ambiente. Per raggiungere quindi l’obiettivo individuato dalla Commissione per il 2025, che prevede il riciclo del 50% degli imballaggi di plastica prodotti (il 60% dei rifiuti plastici prodotti), saranno necessarie politiche incentrate sull’efficientamento delle modalità di rigenerazione dei polimeri, sull’incentivazione dell’utilizzo di materiali riciclati e sulla limitazione dell’usa e getta.

E’ proprio in questo contesto che si inserisce il service distrettuale Myditerrenean. Si tratta di un progetto focalizzato su mar Mediterraneo e sostenibilità ambientale, primariamente incentrato sull’approfondimento di due aspetti:

  • l’impatto ambientale determinato dalla dispersione di microplastiche nell’ambiente marino;

economia circolare e concetto di “Blue Growth” come modello di sviluppo sostenibile dei settori marino e marittimo per i Paesi europei affacciati sul mar Mediterraneo.

In particolare, il service consiste di una componente divulgativa, che si concretizza nella organizzazione di un webinar che si terrà nel corso della primavera 2021 (data da definire) ed una componente economica, ovvero la realizzazione di una raccolta fondi sostenuta dai club Rotaract del Distretto 2072 aderenti, dal Distretto Rotaract 2072 e da altri Distretti Rotaract italiani, in particolare il 2100 – Campania e Calabria. Tali risorse continueranno ad essere raccolte nel corso dei prossimi mesi nell’ambito di attività, quali principalmente conferenze, relative all’approfondimento dei più vari aspetti afferenti al grande tema della sostenibilità, ambientale e non, per poi essere devolute al termine dell’anno in corso in favore della associazione WWF, nota per il suo impegno pluridecennale nella lotta alle microplastiche e nella tutela del mar Mediterraneo.

Informazioni più dettagliate verranno progressivamente diffuse attraverso la produzione di contenuti reperibili sui canali social del Distretto Rotaract 2072, in particolare Facebook ed Instagram.

Luca Ferrarini
Presidente dell’Azione Internazionale Distretto Rotaract 2072
Giulio Roscign
Commissario Azione Interesse Pubblico Distretto Rotaract 2072

09

Diventa virtuale la Convention Internazionale di Taipei

Nelle pillole di Taipei che vi hanno accompagnato nella newsletter da almeno sei mesi, abbiamo cercato di incuriosirvi, di prepararvi agli usi, alle tradizioni locali ed al cibo taiwanese. Purtroppo, ora che siamo tutti pronti, la Convention in presenza è stata annullata ma noi della Commissione siamo sicuri che, collegandovi alle attività rotariane che si svolgeranno ugualmente dal 12 al 16 Giugno, vi troverete – anche grazie a noi – preparati e a vostro agio. Ci vediamo on line alla Convention.

Se fossimo partiti… uno spettacolo da non perdere sarebbe stato il Taipei 101, il grattacielo che domina lo Skyline della città. Chiamato così per i suoi 101 piani, è stato nel 2004 l’edificio più alto al mondo, fino a quando non è stato superato dal Burj Khalifa di Dubai, completato nel 2009. Con i suoi 508 metri di altezza, svetta sopra il resto della città.

Alcuni dicono che la torre assomigli ad una Pagoda, mentre altri pensano che assomigli più alla pianta di bamboo. A parte la sua forma, ciò che stupisce e renderebbe ancora più interessante la sua visita, è l’enorme pendolo dorato di 728 tonnellate presente al suo interno, progettato per stabilizzare la struttura quando il vento soffia forte. Per raggiungere i piani più alti si sarebbero potuti utilizzare i velocissimi ascensori che dal quinto fino all’ottantanovesimo piano impiegano solo 37 secondi! Proprio a questo livello è presente un osservatorio al chiuso, mentre due piani più sopra un altro è esterno. Dopo la visita all’osservatorio all’ultimo piano, ci si sarebbe potuti fermare ai piani inferiori per fare shopping o per mangiare un boccone in uno dei ristoranti di una catena specializzata in ravioli di Taipei che si chiama Din Tai Fung……

Aida Morelli