Newsletter Gennaio 2021 – n. 85

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La lettera di gennaio del Governatore Maestri

Cari Amici, è iniziato il nuovo anno.
Tutti noi confidavamo che le festività portassero via definitivamente lo sciagurato 2020 ma purtroppo il Virus non è stato ancora sconfitto, anzi, la nostra attenzione deve essere ancora massima per tutelare la nostra salute e quella delle persone con cui abbiamo costanti rapporti, specie i più deboli. Ciò non vuol certo dire che dobbiamo arrenderci, anzi la nostra azione deve essere sempre più incisiva e nessuno di noi può permettersi di sprecare il tempo prezioso che scorre comunque inesorabilmente.

Oltre a vivere più intensamente la nostra intimità famigliare, possiamo mettere in ordine decine di cose, avendo tutti noi sempre pensato o detto “prima o poi le sistemo”, a leggere libri da tempo in bella vista della serie “prima possibile li leggo”, a sistemare alcuni cassetti ormai misteriosi in cui abbiamo accumulato documenti “preziosi” che visti oggi non lo sono più; questo è un momento speciale per riorganizzare le nostre agende e le nostre priorità. Dobbiamo pensare che i programmi dei primi mesi dell’anno andranno riformulati ma non abbandonati, che la fantasia ci aiuterà a definire meglio e con più calma.

Siamo un Club di professionisti? Ecco, allora mettiamo alla prova la nostra capacità di lavorare tutti insieme e cerchiamo di fare il meglio possibile anche in una situazione di stress come l’attuale; consideriamo quindi questo un preziosissimo “STRESS TEST”, che ci renderà capaci di realizzare progetti e incontri che non avremmo mai pensato navigando in acque tranquille.

E gennaio è proprio il mese rotariano dell’azione professionale, quale momento migliore può esserci! Ormai mi conoscete, non sto fermo e sono certo che molti, se non tutti, siete come me! Spero di riuscire ad intrattenervi presto sul Progetto USaid che ha già superato il consenso della Fondazione ed ora è al vaglio della Onlus americana; anche questo progetto, come le carte natalizie, Vi vedrà protagonisti nei rapporti con le scuole, mentre tutta la macchina sarà realizzata dal Distretto.

Rischeduleremo alcuni eventi, il Convegno Dante e Jung sarà programmato a maggio, sono certo che sarà arricchito dallo svolgersi in tarda primavera, quando la voglia di riunirci sarà maggiore. Maggio sarà un periodo ricchissimo di eventi, ci sarà il congresso, l’assemblea organizzata da Stefano Spagna Musso e vi chiederemo un sforzo di partecipazione, ma del resto dopo mesi di clausura saremo tutti più propensi ad avviare ogni nostra relazione sociale, specie fra amici e specie su temi particolarmente importanti.

Stiamo valutando nuove formule per Ripen e Ryla: i temi che tratteremo sono particolarmente importanti per i ragazzi che vi parteciperanno, l’errore come momento di crescita e di formazione, l’equilibrio fra diritti e doveri. Anche i giovani in questo momento hanno bisogno di supporti e non possiamo produrre un evento a distanza: ormai loro sono mesi che seguono lezioni a distanza e non lo accetterebbero.

Si possono organizzare incontri virtuali sui temi di cui abbiamo a lungo discusso:

  • La Protezione civile – intanto cominciamo a parlare del nostro affiancamento almeno con i nostri soci.
  • Pianeta uomo – coinvolgiamo medici di base, andrologi, urologi, dirigenti scolastici in incontri virtuali per lanciare il nostro progetto.
  • Lo spreco alimentare e la buona alimentazione – temi di sensibilizzazione che devono partire da tutti i nostri soci.
  • Temi economici, dall’economia in tempi come questi, alla necessità di ridurre gli sprechi promuovendo l’economia circolare.
  • L’etica – non se ne parla mai abbastanza.
  • Ai “violentati” come li chiamano gli amici del nostro Club di Vignola – donne, bambini, ambiente, deboli.
  • Il progetto cultura – da presentare anche alle associazioni che si occupano di temi relativi alla protezione e alla fruizione di beni culturali di ogni genere, musica e arte comprese.
  • Il progetto Start Up innovative e giovani imprese, presentando il bando anche alle associazioni imprenditoriali.
  • Ecc….

Abbiamo una riserva di Fodd per un grosso Global Grant in interclub, a giorni ve ne parlerò.

C’è poi tanto bisogno di formazione rotariana. Realizzate serate virtuali brevi (un’ora/un’ora e mezzo) in interclub su argomenti rotariani specifici che possano interessare ai vostri soci e il Distretto vi aiuterà con relatori esperti. Zoom si è dimostrato un supporto eccellente per la formazione.

Un vecchio detto delle nostre nonne “necessità fa virtù”, associato alle capacità professionali e al nostro desiderio di fare Rotary, può ancora rendere quest’anno memorabile, non solo in negativo, della serie “ti ricordi che nel 2020/21……..?”

Forza, coraggio e azione professionale saranno la nostra arma vincente.

Un abbraccio a tutti Voi e ancora auguri di buon anno agli amici e ai parenti che soffrono ed anche a chi sta bene, giovane o meno giovane, perché possa realizzare i propri sogni.

Adriano

02

Protezione Civile, il Rotary in prima linea

Quando si parla di Protezione Civile spesso si pensa al Corpo dei Vigili del Fuoco o, comunque, ad un Apparato chiamato ad operare per far fronte, il più delle volte, a gravi calamità. Nel corso della mia carriera ho avuto più volte occasione di vedere all’opera gli organi della Protezione Civile, ma è stato nel febbraio dello scorso anno che ho potuto comprendere appieno il valore di questa Istituzione, quando, insieme con tutti i delegati distrettuali rotariani, ho trascorso una giornata presso la sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile a Roma, in via Vitorchiano.

E’ stata per tutti noi un’esperienza straordinaria, che ci ha consentito di comprendere quanto sia ad un tempo complessa e capillare l’organizzazione e, soprattutto, quali siano le funzioni e i compiti: perché le attività relative alla protezione civile non si limitano a interventi in caso di disastri e calamità per portare soccorso, ma in generale alla gestione delle situazioni di emergenza e anche alle attività di previsione e prevenzione, tanto da farne un modello a livello mondiale.

Come è ben noto, l’8 luglio 2016 fu sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra la Presidenza del Consiglio Dipartimento della Protezione Civile ed il Rotary International – Distretti Italiani per la disciplina delle attività di collaborazione, in particolare per promuovere la conoscenza dei rischi e in generale, dei temi di protezione civile, per collaborare con le Istituzioni alle attività di formazione e informazione ai cittadini.

Successivamente Il 28 maggio 2017, aderendo all’iniziativa di cui sopra, fu sottoscritto il Protocollo d’intesa tra il nostro Distretto e la Regione Emilia-Romagna – Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile.

Premesso quanto sopra, credo sia utile per tutti la lettura del “Notiziario della Protezione Civile Rotariana” perché, sicuramente, ci aiuterà a comprendere meglio quale e quanto sia importante la partecipazione del Rotary all’attività della Protezione Civile.

Antonio Marturano
Delegato Distrettuale Protezione Civile

03

I luoghi della Divina Commedia

Nell’anno 2021 ricorre il settimo centenario dalla morte di Dante (14 sette mbre 1321) e Il Distretto 2072 intende celebrare la ricorrenza con iniziative mirate.

Una di queste riguarda la documentazione dei luoghi ricordati nella Divina Commedia, che insistono sul territorio del Distretto attraverso un progetto di ricerca e documentazione sui luoghi dell’Emilia Romagna che a qualche titolo compaiono nella Divina Commedia. L’attività di ricerca vuole essere supportata fotograficamente e le fotografie verranno messe a concorso; successivamente verranno raccolte in una pubblicazione destinata al web (Instagram).

Lo sforzo di individuare e documentare i luoghi della Commedia presenti in Emilia Romagna fu intrapreso un secolo fa, in occasione del sesto centenario dalla morte di Dante. Non c’è dubbio che in questo lasso di tempo il paesaggio locale sia profondamente mutato e ciò costituisce un primo motivo per rivisitare tali luoghi. Inoltre, un secolo fa la fotografia era avanguardia tecnologica, mentre oggi è patrimonio comune della quotidianità. Per queste ragioni, il Distretto 2072 intende promuovere un’iniziativa specifica e specificamente indirizzata ai giovani, denominata “I luoghi della Divina Commedia” e destinata a quella diffusione che la tecnologia digitale rende possibile.

Questo progetto di tipo culturale ed operativo vede il coinvolgimento dei Rotaractiani e dei Rotariani del Distretto dell’Emilia Romagna, ma anche di altri Distretti Rotary come quelli delle Regioni Toscana, Triveneto e Marche, così da documentare i posti che diedero al Poeta “il maggior contributo di nomi e di fatti”.

Il compito di individuare i Luoghi della Divina Commedia in sede letteraria, di rintracciarli sul campo e di documentarli fotograficamente è affidato ai Soci del Rotaract, anche se non in forma esclusiva. Un’apposita Commissione di Rotariani avrà, poi, il compito di selezionare le fotografie messe a concorso e di individuare quelle destinate a premio o menzione.

A tale scopo, le immagini dovranno avere alta definizione e caratteristiche di alta qualità digitale.

Le migliori verranno selezionate, schedulate, organizzate e messe a disposizione di scuole, studenti ed insegnanti. Data la natura culturale e di servizio che ispira il delle immagini raccolte.

Ecco alcuni esempi:
San Leo
Verso di Riferimento:
“Vassi in Sanleo e discendesi in Noli, montasi su in Bismantova e ‘n Cacume con
esso i piè; ma qui convien ch’om voli”
(Dante Alighieri, Divina Commedia Canto IV del Purgatorio).
Coordinate GPS:43°53’48.0″N 12°20’44.8″E

Verucchio
Verso di Riferimento:
E ‘l Mastin vecchio e ‘l nuovo da Verrucchio,
che fecer di Montagna il mal governo,
là dove soglion fan d’i denti succhio.
(Dante Alighieri,Divina Commedia, Inferno, XXVII, 46 ss)
Coordinate GPS: 43°59’03.0″N 12°25’18.6″E

04

Convention di Taipei
CHI BAO LE MA? appunti di Galateo Taiwanese

La Convention Internazionale di Taipei del 12-16 giugno 2021 si avvicina. Una volta là, potremmo ricevere un invito a socializzare con i rotariani del posto. Per lasciare una buona impressione vi forniamo alcune pillole di galateo da tenere a mente a Taiwan.

Anche se le strette di mano sono ormai consuetudine, in particolare nei contesti lavorativi, si potrà sempre adottare un saluto più tradizionale, che consiste in un leggero inchino. Provate ad allenarvi a casa, magari davanti allo specchio. E’ prassi ormai consolidata scambiarsi i bigliettini da visita e a Taiwan questo gesto segue un protocollo specifico: assicuratevi di presentare il vostro bigliettino da visita con entrambe le mani. E quando ne riceverete uno, non infilatelo subito in tasca: prendetelo invece con entrambe le mani e leggetelo. In questo modo rivolgerete tutta la vostra attenzione sul bigliettino e sulla persona che ve l’ha consegnato. Fate alcune prove in famiglia, può tornare utile.

Il cibo è molto importante nella cultura taiwanese. Infatti, uno dei saluti più comuni è “Chi bao le ma?” che significa per l’appunto “hai mangiato?”. I taiwanesi hanno una certa passione per i brindisi. Per fare un brindisi tradizionale, bisogna tenere il bicchiere con entrambe le mani. Invitate a bere il vostro amico, che alzerà il bicchiere, a quel punto, bevete insieme guardandovi negli occhi. Se qualcuno si avvicina a voi e vi dice “Ganbei!” dovrete bere tutto il contenuto del bicchiere, tutto d’un fiato. Allenatevi a casa, ma non troppo! Fortunatamente a Taiwan va benissimo fare un brindisi con una bevanda analcolica o con un tè!

Aida Morelli