Newsletter Luglio 2020 – n. 78

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Carissimi Tutti
Soci, Presidenti di Club e Commissioni, Assistenti, Squadra di Club e di Distretto
La ruota del Rotary gira puntualmente. In questo ultimo anno abbiamo disegnato progetti e strategie per il nuovo anno rotariano che sta per iniziare e abbiamo beneficiato degli insegnamenti di chi ci ha preceduto ed io in particolare ringrazio della collaborazione e dell’amicizia di Angelo.
La tragedia del Covid ha tentato di interrompere la nostra azione ma in realtà ci ha aperto nuove opportunità sia nelle modalità con cui ci confrontiamo e ci incontriamo, sia nelle immense opportunità di servizio che si sono prospettate.
Non a caso ho ripetuto la parola “opportunità” perché incredibilmente è il pilastro del motto del Presidente internazionale Holgher Knaak.
Non serve essere chiaroveggenti per capire cosa può fare il Rotary ma servono solo due cose:
– Mettere in campo le nostre competenze. Siamo una straordinaria rete di professionisti con competenze diversificate e l’intuizione che ebbe Paul Harris si dimostra ancora oggi la chiave del nostro successo e della nostra espansione nel mondo
– Voler agire. Aver la volontà di guardarsi intorno e capire cosa e come si può migliorare e quali priorità darsi
Solo un virus ci può fermare, quello che ci fa sedere sugli allori di un passato positivo.
Oggi la crisi che affligge il Rotary in alcuni Stati o anche solo in alcuni Club dipende da questo virus.
Nessuno può mettere in discussione i valori fondanti del Rotary, dalle 4 domande al principio dell’agire senza interessi personali, solo cosi si può agire in maniera efficace sia nel fare che nel promuovere azioni di miglioramento nella società e non conta essere anziani o giovavi, la regola è condivisa da tutti.
Il nostro compito quindi è guardare oltre al nostro presente.
La nostra organizzazione prevede cicli annuali, questo può indurci a definire e realizzare obiettivi di breve termine, faremmo un errore grossolano, ognuno di noi deve agire per garantire continuità nel tempo del nostro sodalizio e delineare un futuro non meno glorioso rispetto al passato.
Adeguare la nostra organizzazione alle esigenze della società di oggi e di domani consente di proiettare nel futuro i valori fondanti del Rotary.
Tutti noi, dal socio più anziano al più giovane, dal socio di nuova nomina ai Presidenti e al Governatore spetta il compito di garantire la continuità generazionale del Rotary e il miglioramento dell’attrattività del Rotary verso nuovi socie e soci, nuove generazioni, nuove professioni, nuove collaborazioni con chi condivide i nostri valori e con la condivisione delle nostre famiglie, senza mai creare concorrenza fra Rotary e famiglia.
Sono certo che tutti insieme sapremo fare la nostra parte, divertendoci nella nostra azione e consolidando la nostra amicizia proprio attraverso l’azione.
Non voglio dilungarmi troppo e quindi a parte aggiungo in sintesi il nostro piano dei lavori, già discusso nei nostri incontri di formazione e informazione con i Presidenti e le squadre di Club e Distretto.
II primo luglio tutti i Governatori italiani si incontrano a Roma all’altare della Patria per un omaggio al Milite ignoto, questo evento solenne non vuol essere solo un omaggio al nostro Paese garantendo così il nostro impegno verso i nostri territori ma è anche la dimostrazione della volontà di agire insieme fra i vari Distretti per migliorare l’impatto dei nostri service come mi auguro faranno i nostri i Club fra loro.

Buon Rotary a tutti e arrivederci presto nei Vostri Club.

Adriano Maestri

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07-lug-20 RC SAN MARINO MARTEDÌ
08-lug-20 RC RAVENNA MERCOLEDI’
09-lug-20 RC GALLA PLACIDIA GIOVEDI’
13-lug-20 RC SANGIORGIO DI PIANO G.MASINA LUNEDI’
15-lug-20 E-CLUB BOLOGNA MERCOLEDI’
20-lug-20 RC FERRARA EST LUNEDI’
21-lug-20 RC COPPARO MARTEDI’
22-lug-20 RC CASTELBOLOGNESE MERCOLEDI’
23-lug-20 RC FERRARA GIOVEDI’

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Il 1 luglio, presso l’Altare della Patria a Roma, il Governatore 2020-21 del Distretto 2072 Adriano Maestri ed i Governatori dei Distretti Rotary italiani hanno reso omaggio al Sacello del Milite Ignoto, deponendo una corona d’alloro portata dai Rappresentanti Distrettuali di Rotaract ed Interact. Oltre a Maestri erano presenti i Governatori italiani 2020-21 Giovambattista Mollicone (D. 2080), Alfio Di Costa (D. 2110), Massimo Franco (D. 2100), Rossella Piccirilli (D. 2090), Diego Vianello (D.2060), Ugo Nichetti (D. 2050), Laura Brianza (D 2042), Roberto Bosia (D. 2041), Michelangelo De Blasio (D. 2031) e Giuseppe Musso (D. 2032).
A seguire si e’ tenuta la visita dei Governatori italiani al Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, con la presentazione degli uffici operativi e con l’incontro con Il Capo del Dipartimento Angelo Borrelli.
Borrelli, nel richiamare la collaborazione in essere tra il Rotary ed il Dipartimento della Protezione Civile, ha auspicato un rafforzamento delle attività di supporto da parte dei soci rotariani alle attività del Dipartimento stesso nei settori dello studio e dell’identificazione dei rischi e delle cause di eventi calamitosi.

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Partecipazione record, 300 presenze, all’Assemblea distrettuale tenutasi sabato 13 giugno su piattaforma Zoom. Dopo i saluti del Governatore 2019-2020 Angelo Andrisano, del Governatore 2021-2022 Stefano Spagna Musso e del Governatore 2022-2023 Luciano Alfieri (alla prima uscita pubblica dopo la recente designazione), ha preso la parola Adriano Maestri, Governatore 2020-2021, che ha ribadito i contenuti del proprio programma, già più volte espressi in occasione dei seminari per i Presidenti di Club e per la Squadra distrettuale. Continuità generazionale con un’attenzione particolare alle nuove leve, coinvolgimento dei soci nelle attività, formazione e informazione rotariana sono elementi fondanti dell’annata che si va ad aprire. E’ necessario favorire l’entrata nel Rotary di più donne e più giovani, grazie anche alle nuove opportunità fornite dalle diverse modalità di “fare” Club. Ma prima di tutto vanno riorganizzati i Club tradizionali. Di grande importanza è poi il riconoscimento del nuovo ruolo del Rotaract, non più solo un “progetto” del RI.

Il Governatore ha quindi passato la parola ai relatori dei quattro gruppi di lavoro di cui hanno fatto parte i Presidenti di tutti i 55 Club del Distretto. Roberto Villani (RC Modena) ha parlato di sviluppo dell’effettivo e del progetto di continuità generazionale, mentre Francesco Zanotti (RC Cesena) ha affrontato il tema dell’apertura di nuovi Club, puntando su soluzioni innovative per attirare le nuove generazioni. Michele Montanari (RC Cento) ha sviluppato le questioni legate alle innovazioni nel Rotaract e, infine, Costanza Bernasconi (RC Ferrara) ha illustrato il Piano strategico di Club. Un quinto gruppo di lavoro, coordinato da Arianna Bacchilega (RD Rotaract) e formato dai Presidenti dei Club Rotaract, ha elaborato il tema degli obbiettivi di crescita del Rotaract.

Delle opportunità e delle novità in tema di Global Grant al tempo del Covid si è invece occupato Giulio Koch, PDG e Coordinatore Regionale Zona 14 per la Rotary Foundation, che ha sottolineato la grande flessibilità mostrata dalla Fondazione nella risposta alla Pandemia. Il “Disaster Recovery” ha subito consentito di usufruire di fondi per gli interventi più urgenti. Sono state erogate 206 sovvenzioni per catastrofi (5,1 milioni di dollari) e 169 sovvenzioni globali. I tredici Distretti italiani hanno collaborato con quattro Distretti statunitensi ed uno giapponese, attivando aiuti per molti milioni di euro. A questi vanno aggiunti gli interventi dei singoli Club, che da soli hanno superato gli 11 milioni di euro. La pandemia, però, ha creato una situazione finanziaria molto difficile. Essendo già stati utilizzati tutti i Fondi di Designazione Distrettuale (Fodd) stanziati per il 2020-2021, La Fondazione è stata costretta al taglio dei fondi Cash per la prossima annata. Ne consegue una ridotta disponibilità finanziaria per i nostri Distretti. Koch ha concluso sottolineando che la cultura della donazione resta alla base della cultura del Rotary, quindi non va interrotto il flusso di fondi che permette alla RF di funzionare efficacemente.

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1) Caro Presidente, com’è tradizione, la prima visita del Governatore si terrà anche quest’anno a San Marino. Anche alla luce della particolare situazione attuale, che effetto ti fa fungere da “apripista” della nuova annata rotariana?

Purtroppo, il passaggio del collare e la visita del Governatore coincidono con un momento difficile, un’emergenza senza precedenti come nessuno avrebbe mai pensato di vivere. La visita del Governatore è il momento più importante nella vita del Club e il fatto che avvenga a pochi giorni di distanza dall’inizio dell’annata rotariana crea sempre una certa emozione, ma nello stesso tempo siamo onorati di essere il primo Club ad essere visitato dal Governatore. La nostra sede storica, in seguito alle limitazioni imposte dalle misure di contenimento del coronavirus, non consente lo svolgimento della conviviale, che richiama sempre un elevato numero di partecipanti. Stiamo valutando le possibili soluzioni alternative.

2) Il Rotary International punta sempre di più all’entrata nel sodalizio di giovani e di donne. Il tuo Club come si pone alla luce di queste opportunità?

Attualmente il nostro Club conta 47 Soci, di cui 6 donne, con un’età media di 59,5 ed è padrino di un Club Rotaract. Nell’ultimo triennio è aumentata la componente di Soci nella fascia di età 30-39. Certamente la componente giovanile è importante nella vita di un Club in quanto i giovani sono dotati della passione, del talento e dell’ispirazione necessari a perpetuare i successi del Rotary a livello locale e globale.

3) Quali sono i principali obiettivi che ti proponi di raggiungere nella tua annata?

Il primo obiettivo è la crescita dell’effettivo, con inserimento di Soci che possano esserlo “per la vita” (e non per la classifica), essendo certi che abbiano ben compreso lo spirito rotariano e se ciò soddisfi la loro aspettativa.
Un altro obiettivo è quello di vivere un Club maggiormente partecipato da tutti. Al fine di “risvegliare” i Soci meno attivi, i Soci presentatori (“tutor”) si faranno parte diligente nell’intervenire e verificare le motivazioni sottostanti al calo di partecipazione attiva nel Club. Per creare maggiore coesione tra i Soci e attrarre le fasce più giovani, verranno organizzati eventi anche al di fuori della sede abituale, quali attività culturali (visite guidate, concerti, convegni, gite, ecc.) o più informali che creino momenti di divertimento e condivisione.
La formazione è un altro obiettivo per la prossima annata: l’intenzione è di avviare un piano rivolto ai Soci, anche con il supporto della Commissione Distrettuale, che prevede riunioni dedicate periodiche, al fine di rendere consapevoli i Soci alla mission del Rotary International e al ruolo che in futuro dovranno ricoprire.
Per quanto riguarda le attività di service, le stesse saranno rivolte prevalentemente alle necessità della comunità locale e a rafforzare i rapporti con organizzazioni di volontariato operanti sul territorio, tenuto conto della grave crisi che ha recentemente colpito la nostra Repubblica.

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L’emergenza sanitaria non ha fermato il Premio Ghirlandina, giunto al 37aa edizione e organizzato a rotazione dai club dell’area modenese (Rotary Club Modena, RC Modena “L.A. Muratori”, RC Carpi, RC Mirandola, RC Sassuolo, RC Castelvetro di Modena Terra dei Rangoni, RC Vignola-Castelfranco Bazzano, Rotary Club Frignano). Il Premio viene attribuito ad un giovane, che eccelle nella sua attività, con lo scopo di incoraggiare, sostenere e valorizzare il suo percorso professionale, che può spaziare dalle scienze, alla ricerca, all’imprenditoria, all’arte in tutte le declinazioni.
Quest’anno, con una brillante idea, il Rotary Cub Sassuolo, organizzatore della 37ma edizione, ha superato l’impossibilità di realizzare la cerimonia di consegna del Premio, causata dalle restrizioni dovute al Covid 19, consegnandolo in forma televisiva, con un servizio realizzato dall’emittente TRC e confezionando anche una trasmissione che rimane come testimonianza dell’evento. Il risvolto di comunicazione grazie al passaggio TV, su ciò che fa il Rotary e quali sono le sue mission, è stato di sicuro impatto sul pubblico, consentendo al contempo di non rimandare o addirittura saltare il Premio Ghirlandina di quest’anno. RC Sassuolo, con il presidente Massimiliano Ghidoni e il presidente della Commissione organizzatrice del Premio Clemente Ingenito, hanno assegnato il Premio Ghirlandina 2020 al giovane musicista sassolese Stefano Borghi, classe 1994, talentuoso musicista, diplomato con lode a 16 anni presso il Conservatorio “O. Vecchi” di Modena e laureato a pieni voti in “Didattica della Musica” al Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo. Stefano non ha ceduto alle lusinghe della carriera preferendo offrire le proprie competenze al territorio in cui vive, in particolare rivolte ai tanti ragazzi che ne stanno seguendo le orme. Oltre ad un premio in denaro di 6000 euro, Borghi ha ricevuto una scultura che richiama l’idea della Ghirlandina, creata dallo scultore Dario Tazzioli, a sua volta già vincitore del Premio nel 2005. Alla premiazione televisiva, che si è svolta con la scenografia prestigiosa della Ghirlandina modenese, oltre a Massimiliano Ghidoni presidente RC Sassuolo e Clemente Ingenito presidente commissione organizzatrice, era presente il Governatore 2019-’20 del Distretto Rotary 2072, Angelo Oreste Andrisano, la presidente del Premio Ghirlandina Maria Grazia Palmieri (RC Vignola) il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e con intervento non in loco, ma tramite TV, Gian Francesco Menani sindaco di Sassuolo, Dario Tazzioli e Matteo Macchioni, entrambi Premi Ghirlandina attribuiti negli anni da RC Sassuolo..
Stefano Borghi ha improvvisato una breve performance che ha sottolineato in musica, la premiazione. Ed intratterrà anche i rotariani durante il Congresso Distrettuale.

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Ogni Rappresentante Distrettuale del Rotaract inizia il proprio anno dicendo e dicendosi “sarà diverso da ogni altro”.
Ad oggi non posso che definire la frase profetica!
Un anno che nessuno si aspettava e che anche noi Rotaractiani non potremo mai dimenticare.
Le calls sono diventate la normalità per mangiare una pizza con i propri amici e soci o per progettare l’annata successiva o addirittura per organizzare service se non per farli.
Il motto che abbiamo scelto per questo anno sociale non poteva esser più profetico La frase più pericolosa di sempre è “si è sempre fatto così” e noi non abbiamo che potuto fare diversamente dimostrando ancora una volta con quanta tenacia il Rotaract sappia aggrapparsi ai service: basti pensare a Hyggeract.
Il service nazionale Hyggeract, da noi ideato e promosso, e che si prefiggeva di potenziare le strutture di bassa soglia con corsi di formazione specialistica sull’accoglienza di chi, per motivi legati al proprio orientamento sessuale o alla propria identità di genere, rimaneva senza fissa dimora, ha raccolto molto più di quanto ci fossimo prefissati estendendolo a 10 città italiane e non più alle 6 iniziali.
Di quest’annata rimarrà soprattutto questo: abbracciare l’inaspettato, senza paura.