Newsletter Luglio 2021 – n. 91

01

Lettera del mese di Luglio del Governatore Spagna Musso

Prima lettera mensile –  Luglio 2021

Sono passati quasi due anni e mezzo (febbraio 2019) da quando venni designato Governatore del Distretto 2072 per l’annata rotariana 2021-22.

Mi pareva molto lontano il 1° luglio 2021 ma poi, come sempre avviene, il tempo trascorre inesorabilmente e ora sono qui a scriverVi la mia prima lettera da Governatore.

Ho la sensazione che sia trascorsa un’autentica “era geologica”: abbiamo avuto uno tsunami che ha stravolto la nostra esistenza e le nostre comunità e, una volta che ne saremo definitivamente usciti fuori, nulla sarà più come prima.

Il Presidente Internazionale 2020-21 Holger Knaack,  alla chiusura dei suoi interventi,  sia all’assemblea di Orlando sia alla convention di Taipei – entrambe interamente virtuali – ha ricordato più volte la grandissima opportunità che le piattaforme digitali hanno dato al Rotary: non solo di poter continuare ad operare e a farci sentire utili come rotariani in un periodo di buio assoluto ma anche di poter realizzare progetti internazionali coinvolgendo rotariani di varie parti del mondo.

Se abbiamo avuto l’occasione, aggiungo io, di avere avuto tra noi, nel mese di maggio, prima Holger Knaack al convegno su Dante, poi Jennifer Jones alla cerimonia di riconoscimento dei Major Donors a San Marino e, da ultimo (ed è stata per me una grandissima emozione!)  Shekhar Mehta all’assemblea distrettuale del 29 maggio u.s., è perché abbiamo le piattaforme digitali.

Fino a poco tempo fa era assolutamente impensabile avere i presidenti internazionali alle nostre riunioni.

Queste piattaforme sono strumenti eccezionali per favorire incontri a distanza, per far lavorare rotariani di varie parti del mondo e, all’interno del distretto, le varie commissioni distrettuali e per creare anche sinergie tra dirigenti distrettuali e regionali.

Da qui ad ipotizzare che il digitale sostituisca interamente la convivialità concettualmente è inaccettabile e so di essere in ottima e numerosa compagnia.

Il sottoscritto, come gli altri 13 Governatori Eletti dei distretti italiani, è stato il primo DGE interamente digitale; tutta la mia formazione l’ho svolta sulla piattaforma rimanendo in studio davanti al mio PC; da Amsterdam, dove sarei dovuto andare per il SIGE e l’Institute nel mese di ottobre 2021, ad Orlando per l’assemblea internazionale, ho seguito meeting e dibattiti rimanendo in studio seduto davanti alla mia scrivania con sopra il monitor e sicuramente non è stato come trovarsi in presenza in un ambiente internazionale; così come anche tutti gli incontri formativi con i Presidenti Eletti, la Squadra Distrettuale, gli Assistenti, tutti i seminari e, da ultimo, l’assemblea distrettuale, tutti sempre avvenuti sulla piattaforma…

Speriamo veramente di chiudere il prima possibile questo periodo pur riconoscendo che la doppia modalità non la abbandoneremo perché ci dà tante “opportunità” in più.

Non posso fare a meno di notare, pensando al periodo della pandemia, quanto siano stati illuminati e profetici gli ultimi due Presidenti Internazionali Mark Maloney e Holger Knaack:

-Mark Maloney con il suo motto “Il Rotary connette il mondo” diffuso nel gennaio 2019 quando ancora nulla si immaginava stesse per succedere;

-Holger Knaack con il suo “Il Rotary crea opportunità”, diffuso all’ultima assemblea internazionale di San Diego quando oramai la pandemia era alle porte…

Come possiamo negare che grazie alle connessioni ed al digitale abbiamo continuato a fare Rotary sia pure in modo completamente diverso e creando nuove opportunità?

Ma ora mi piace poter pensare a questa nuova annata rotariana, che pare parta sotto i migliori auspici perché non solo conserveremo quanto di buono e di innovativo è stato fatto nelle ultime due annate ma, potendo tornare ad incontrarci di persona (confido molto nel piano vaccinale), creeremo ulteriori nuove opportunità.

Noto che tutti quanti abbiamo una gran voglia di darci da fare e di metterci in gioco.

Per tutti quanti intendo tutti i 56 Presidenti dei Club con i loro dirigenti e soci pronti ad impegnarsi nelle comunità nelle quali operano e anche in contesti internazionali; i Presidenti delle commissioni distrettuali con i loro membri per iniziative di interesse distrettuale e/o internazionale.

Per non parlare dei due bellissimi team che ho formato della Squadra Distrettuale e degli Assistenti, i cui componenti sono tutti pronti a “fare squadra” e ad aiutarmi per raggiungere gli obiettivi dell’annata così come so di poter contare sull’intero gruppo dei Governatori passati e futuri del nostro Distretto, tutti coinvolti a vario titolo e pronti ad aiutarmi con illuminanti consigli.

Il Governatore Adriano Maestri, a cui va il mio più fervido ringraziamento per come ha condotto il Distretto e per tutte le iniziative portate magistralmente a compimento, nella Sua ultima lettera ha ricordato le parole chiave della Sua annata: “Covid, Zoom, Service, Giovani, Fondazione, Effettivo, Interclub, età media, attività “ e che farei proprie anche della mia escludendo possibilmente la parola Covid ed aggiungendo la parola “convivialità ritrovata” ma ovviamente queste modifiche non dipenderanno dal Governatore in carica.

Quello che potrà dipendere dal sottoscritto, ma con l’aiuto di tutti i 56 Presidenti dei Club e di tutti i Soci del Distretto, è cercare di dare attuazione alle parole chiave del motto del Presidente Internazionale Shekhar Mehta che caratterizzerà l’annata 2021-2022 e che lo stesso Presidente ci ha brillantemente esposto e spiegato nei video fatti circolare qualche settimana fa e ribadito partecipando su zoom all’ASDI del 29 maggio u.s..

“Servire per cambiare le vite”

Tradotto in poche e semplici parole:

rimbocchiamoci le maniche, agiamo e aiutiamo il prossimo.

Uno dei “mantra” (così definiti da Mehta) che accompagnerà la nostra annata è “fare di più per crescere di più”; fare di più ossia aumentare i services non solo e tanto come numero ma anche e soprattutto come impatto ed importanza; crescere di più ossia aumentare l’effettivo espandendo la partecipazione

L’ulteriore mantra “ognuno porti uno” per arrivare a fine annata a 1.300.000 soci attivi è chiaramente uno slogan che però ci invita a non esitare a proporre nuovi soci da conquistare con l’esempio della nostra azione.

Tenendo sempre ben presenti i 5 valori fondanti del nostro sodalizio (Amicizia, Diversità, Integrità, Leadership e Servizio) e non dovendo abbassare l’asticella nell’individuazione di potenziali nuovi rotariani, Vi invito a proporre nuovi soci ogni qual volta riteniate di aver individuato (nel rispetto della diversità di genere, professione, età, etnia, credo religioso ecc..) persone di buon carattere (Amicizia), che godono di ottima reputazione (Integrità), riconosciute come leader nel proprio ambito professionale/lavorativo (Leadership) e disposte ad impegnarsi a beneficio della comunità dove il Club opera e non solo (Servizio).

Non è un’impresa impossibile; i Club sono 56, se al termine dell’annata ogni Club avrà avuto, tra uscite fisiologiche e nuove ammissioni, un saldo attivo di 2/3 soci in aumento, avremo ampiamente fatto il nostro dovere essendo i Club nel mondo circa 35.000

Riguardo alla diversità di genere purtroppo il nostro Distretto, sulla presenza delle donne, ha una percentuale del 17%, inferiore alla media nazionale, comunque bassa, del 20%; è un percentuale che non ammette giustificazioni; impegniamoci tutti quanti a far sì che, un po’ alla volta, il Distretto 2072 diventi un modello da imitare

Per questo ho chiesto ai Presidenti dei Club di poter spillare una donna come nuova rotariana, quando andrò da loro in visita ufficiale: per dare un segnale!

Non voglio parlare di quote rosa perché, a mio avviso, sarebbe offensivo nei confronti delle stesse donne, ma impegniamoci tutti in tal senso; un 17% di media, ripeto, non è più giustificabile.

Vi ringrazio sin da ora per quello che riuscirete a fare.

Quando questa lettera Vi verrà inviata, mi troverò a Roma, insieme agli altri 13 Governatori dei Distretti Italiani, per la tradizionale cerimonia all’Altare della Patria a cui seguirà la visita al Quirinale per incontrare il Presidente Mattarella e, di pomeriggio, per recarci alla Protezione Civile.

Al mio rientro, ho già organizzato per il mese di luglio e con l’aiuto degli Assistenti, delle riunioni su zoom, una per ogni area, con i Presidenti dei Club (e con i loro dirigenti  che vorranno partecipare), per parlare di services, azioni, eventi distrettuali e nazionali, sinergie con il Rotaract e documentazione da produrre per le visite ufficiali e che inizieranno lunedì 30 agosto p.v. andando in visita, come tradizione, al Club di San Marino il cui Rotaract in questa annata ha espresso il Rappresentante Distrettuale, Giulia Magnani, alla quale va il mio più affettuoso e sentito augurio di buon lavoro e con la quale sono convinto che realizzeremo importanti e durature sinergie.

Avrei tante altre cose da dirVi ma, per non stancarVi da subito, mi fermo qui rinviando gli altri argomenti alla lettera successiva di agosto, non potendo però concludere la presente senza averVi ricordato che tra 2/3 settimane Vi verrà inviato il link per scaricare la prima edizione assoluta del TG Distrettuale realizzato grazie all’aiuto dell’amico fraterno Claudio Rinaldi rotariano del mio Club, nonché Direttore della Gazzetta di Parma e Direttore editoriale di 12 Tv Parma e Radio Parma.

Parafrasando un’analogia cara al Presidente Internazionale Shekhar Mehta, la nostra nave sta per partire; sta per lasciare un porto sicuro ma le navi sono fatte non per rimanere ormeggiate ma per navigare ed attraversare oceani; sperando di trovare, grazie all’aiuto di tutti Voi, “buone condizioni per una serena navigazione” e non un mare in tempesta, Vi saluto caramente augurandoVi Buon Rotary!!

02

GOVERNATORI: PASSAGGIO DEL COLLARE AL CASTELLO DI FELINO

“Ringrazio Adriano Maestri  e raccolgo l’importante eredità sua e dei nostri predecessori. É un collare con un peso simbolico, questo che indosso.  Mi ricorda quello  che ricevetti nel Rotary Club Parma dieci anni fa, in occasione della mia presidenza, quando mai avrei pensato di diventare Governatore”. Così ha esordito Stefano Spagna Musso Governatore 2021-2022, dopo il passaggio del collare con Adriano Maestri, Governatore 2020-2021, avvenuto sabato 10 luglio nel salone del Castello medievale di Felino, alla presenza di  molte autorità rotariane. Tra queste Luigi Viana Governatore del Distretto 2031, già  Prefetto di Parma, Sergio Dulio Governatore del Distretto 2050, Raffaele Caltabiano Governatore del Distretto 2060.

Al Castello di Felino hanno presenziato e rivolto un saluto e un augurio al neo Governatore, anche Luciano Alfieri Governatore Distrettuale Eletto, Fiorella Sgallari Governatore Distrettuale Nominato, Giulia Magnani Rappresentante Distrettuale del Rotaract, presenti anche molti PDG,

Alla cerimonia del  passaggio del collare erano presenti anche altre autorità:  il sindaco di Parma Federico Pizzarotti,  il Generale della Guardia di Finanza Guido Geremia, Silvia Gentilini Primo Dirigente della Polizia di Stato e dirigente della divisione anticrimine della Questura di Parma, rotariana del Rotary Club  Cesena. E  la squadra distrettuale, gli assistenti, i presidenti di commissioni e sottocommissioni.

Stefano Spagna Musso è il terzo socio di RC Parma, antico club nato nel 1925, che diventa Governatore, prima di lui al timone ci sono stati il Comm. Pier Celestino Favaro nell’anno rotariano 1968-1969, ed il prof. arch. Franco Carpanelli, nell’anno rotariano 1987-1988.

La conviviale che ha raccolto tutti i presenti,  con affetto, intorno a Stefano Spagna Musso, è stata brillantemente organizzata dal Rotary Club Parma, in particolare dal Presidente Antonello Zoni e dal Past President Aldo Agnetti. E con l’aiuto prezioso dell’insostituibile Vittorio Brandonisio, il quale ha consegnato a nome del club, al neo Governatore, uno splendido piatto d’argento decorato, disegnato da lui per Spagna Musso .

(Nella foto da sinistra il Governatore 2020-21 Adriano Maestri, il Presidente di RC Parma Antonello Zoni e il Governatore Stefano Spagna Musso)

Maria Grazia Palmieri

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L’OMAGGIO DEI GOVERNATORI ALL’ALTARE DELLA PATRIA

L’Altare della Patria, a Roma, è un luogo significativo legato alla storia del nostro Paese. Progettato dall’architetto Sacconi a fine ‘800 e conosciuto anche come Vittoriano, questo monumento nazionale dal grande valore rappresentativo ha accolto con la fanfara dei Bersaglieri i 14 Governatori dei Distretti rotariani, tra i quali Stefano Spagna Musso, che hanno reso omaggio al Sacello del Milite Ignoto.

La corona d’alloro è stata deposta dal Governatore del Distretto ospitante 2080, Gabriele Andria, e le note vibranti de “Il silenzio” hanno scandito gli ultimi momenti dell’incontro commemorativo.

“Il debutto del mio mandato di Governatore all’Altare della Patria” sottolinea Stefano Spagna Musso “è stato davvero una grande emozione. Una giornata ricca di appuntamenti istituzionali e visite, condivisa con tutti gli altri 13 governatori dei Distretti italiani,  un gruppo di amici veramente coeso, che insieme realizzerà tanti progetti nell’interesse esclusivo del nostro Paese.”

Dopo la cerimonia,  i 14 governatori italiani neo eletti hanno lasciato l’Altare della Patria e si sono recati in  visita al palazzo del Quirinale e quindi  al Dipartimento della Protezione Civile, dove sono stati accolti dall’ing. Fabrizio Curcio, che ne è alla guida.

“É stato un incontro molto interessante sotto più aspetti”, dice il Governatore Stefano Spagna Musso, ”perché  ci sono stati  mostrati e illustrati i vari reparti e le aree di intervento che fanno parte del Dipartimento. Ma è stato un incontro importante anche in virtù del protocollo d’intesa già siglato con i Distretti rotariani italiani, che auspichiamo possa condurre ad una sempre più forte collaborazione”.

04

STEFANO SPAGNA MUSSO TRA DIGITALE E VISITE UFFICIALI IN LOCO

Il suo anno di preparazione al governatorato, ha insegnato molto sotto il profilo delle potenzialità del digitale, a Stefano Spagna Musso, che ora ne coglie le peculiarità migliori per la sua annata. Infatti utilizzerà in modo intelligente la piattaforma Zoom, per ottimizzare le relazioni, i rapporti, la formazione, e dare indirizzi e consigli.

Sarà una modalità nuova, utilizzata in questi termini, che creerà una maggiore vicinanza al Governatore, la possibilità di un rapporto collaborativo e proficuo molto snello.

Ma questo non toglierà nulla alle visite tradizionali del Governatore ai club del Distretto, auspicando in un superamento completo di problemi legati al Covid.

“Inizio le mie visite il 30 agosto, rendendo omaggio a San Marino” spiega Stefano Spagna Musso ”mentre il trimestre settembre-ottobre-novembre, lo dedicherò alle aree Romagna ed Estense.  Infine il primo trimestre del 2022 sarà riservato all’area Ghirlandina,  al gruppo Felsineo, e all’aree Emiliana 1 e 2.”

Intanto il ricorso alla piattaforma Zoom, sta già avvenendo e proseguirà prima degli incontri ufficiali  presso i club del Distretto.

“Questa modalità mi consente ora e in futuro,  di effettuare un lavoro preciso, prima delle visite” continua il Governatore “Intanto ho organizzato degli incontri su piattaforma Zoom, iniziati il 12 luglio che proseguiranno sino al 23 del mese,  con i presidenti dei Club e gli assistenti del Governatore  divisi per aree e con la presenza anche  dei referenti territoriali per la comunicazione, così da poter trattare anche questo tema.”

Il primo incontro  di Stefano Spagna Musso è stato con Eclub e Club innovativi, il 13 luglio è stata la volta dell’Area Estense, poi il 14 dell’Area Emiliana 2, il 15  della Romagna Centro, il 16 è stata la volta dell’Area Emiliana 1, il 19  dell’ Area Ghrlandina, il 20 il gruppo Felsineo, il 21 Romagna Nord e infine il  23 luglio  chiude il calendario di incontri l’Area Romagna Sud.

“Sono appuntamenti molto partecipati” prosegue Spagna Musso ”con  tanta voglia di confrontarsi e parlare di progetti.  Mi avvarrò delle piattaforme digitali anche per incontrare  i consigli direttivi dei club prima della visita ufficiale, così potrò  intervenire subito per dare suggerimenti,  in caso fosse necessario.”

Maria Grazia Palmieri

 

05

RC PASSPORT International D. 2072 ; IMPORTANTE PROGETTO  RURALE IN SENEGAL

Il RC Passport International District 2072, è nato nel marzo 2021. I soci hanno deciso di fare il primo passo nel mondo del nostro straordinario sodalizio con un primo progetto di service che potesse un po’ lasciare il segno. Il Club voleva ricordare l’inizio con una idea capace di “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo si è trovato”.

Questo neonato Passport Club ha visto come padrini due rotariani esperti del RC Vignola Castelfranco Bazzano che sono, anche professionalmente, vicini al tema della sostenibilità e dell’acqua. Il service prescelto ha anche il senso di omaggio a loro per il gigantesco lavoro che hanno svolto per fare nascere questo nucleo di bene, in maniera così trasversale, coinvolgendo soci da molte nazioni diverse.

Con tutti i soci e con i soci padrini si è deciso di “usare” la traccia degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite,  per iniziare il percorso nel mondo dei service rotariani. Proprio per stare sulla traccia e con riferimento al target ACQUA (SDG 6) si è pensato ad un progetto di sviluppo rurale in una comunità del Senegal.

I Soci del Passport International D2072 hanno usato alcune parole chiave per sviluppare il progetto, semplici concetti per definire il perimetro di lavoro: – acqua: disponibile, pulita, per tutti – donne: il vero motore delle comunità rurali – grande muraglia verde: un grande progetto per salvare un continente. Tutto viene tenuto insieme dallo sviluppo rurale sostenibile, una cornice di attività, progetti, programmi, strategie e principi capaci di garantire alle comunità che ne sono destinatarie un futuro. Cosa si prevede? La realizzazione di un pozzo per l’emungimento di acqua, sia per usi irrigui, che per la popolazione locale: cercheremo l’acqua nella prima fascia utile del sottosuolo, la estrarremo con sistemi alimentati ad energia solare e creeremo una piccola rete di distribuzione. Avuta l’acqua, base e chiave per la vita sulla terra, creeremo una demo farm capace di mostrare il “come si fa”: agricoltura, allevamento, istruzione, governo della comunità.

Pochi ettari a disposizione per ciascun progetto, costi contenuti, possibilità di aprirsi all’esterno e di essere scalabile e la garanzia che i veri “padroni” del progetto siano le donne e gli uomini della comunità. Le professionalità del RC Passport Int. D.2072 stanno studiando affinché il progetto possa divenire punto di riferimento e di esempio per il più ampio progetto della Grande Muraglia Verde. Questa iniziativa, che il Senegal, insieme a tutti gli Stati della fascia sub-sahariana stanno sviluppando, ha l’obiettivo di creare una gigantesca fascia cuscinetto per arrestare l’avanzata del deserto.

Il progetto vedrà il coinvolgimento delle donne del villaggio, che sono il vero punto di forza delle comunità rurali, coinvolgendo anche le famiglie, sia nella messa a dimora delle piante per la riforestazione, che nella creazione di orti comuni per fornire agli abitanti, i bambini in primis, adeguati apporti di cibo e di nutrienti.

La circolarità e la sostenibilità, in questo progetto si tengono tra piccoli allevamenti (avicolo e bovino), coltivazione di ortaggi con tecniche bio, uso intelligente della risorsa acqua, attenzione ai bisogni e formazione diffusa per tutti.

Il progetto si svilupperà nel corso dell’ annata 2021/2022. Alle Socie ed ai Soci del Club piace lavorare pensando alla frase di Antoine de Saint-Exupery: “Ciò che rende il deserto bello è che da qualche parte nasconde un pozzo.

(foto: RC FAO CREDITS)

Roberto Bandieri

06

RC CASTEL BOLOGNESE R.O.: ACQUA IN SALITA CON IL PROGETTO GRISÙ

 

Avete mai pensato di portare l’acqua in salita? È questa una delle domande a cui il Rotary Club Castel Bolognese Romagna Ovest sta cercando di rispondere per venire  incontro ad un’esigenza fondamentale per i territorio della Valle del Sintria e per intervenire tempestivamente in caso di incendi boschivi.

Così i rotariani di Castel Bolognese hanno ideato il ‘Progetto Grisù’, dal nome del noto draghetto dei cartoni animati che desiderava fare il pompiere. Grazie alla collaborazione con il Comando dei Vigili del Fuoco della Provincia di Ravenna, il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, il supporto dei volontari dei Vigili del Fuoco di Casola Valsenio e Riolo Terme e l’indispensabile coinvolgimento dei diversi Consorzi Irrigui della Valle del Senio e del Sintria, si è pensato di portare l’acqua del Canale Emiliano Romagnolo nella Valle del Sintria, sfruttando la rete consortile, realizzando le prime due prese.

Questo intervento coordinato, il primo di questo genere nella nostra Regione, consentirà ai Vigili del Fuoco di avere la disponibilità di acqua per il servizio antincendio in zone del territorio montano attualmente sprovviste o svantaggiate. L’utilizzo di acqua “non nobile” proveniente dal Canale Emiliano Romagnolo consentirà inoltre un considerevole risparmio economico che sarebbe a carico della comunità territoriale. Questo service sarà di forte impatto sul territorio e per le comunità locali, perché permetterà non solo uno sviluppo infrastrutturale per la prevenzione degli incendi, ma consentirà di creare sinergie fra enti locali, volontari e Corpo dei Vigili del Fuoco.

Il progetto, dopo la fase di progettazione, è attualmente in fase di realizzazione e sarà accompagnato da un’azione di formazione sul territorio alla prevenzione incendi.

(Nella foto: a sinistra il presidente del Club Castel Bolognese Romagna Ovest Ivan Farolfi e a destra il past President Enrico Signorelli)

Don Tiziano Zoli

07

RC CESENA: SERVICE IN PISTA

Il Rotary all’ippodromo cesenate del Savio, è un punto fermo nell’estate romagnola. Da tanti anni, su iniziativa del club di Cesena, al ristorante che si trova lungo la pista, ci si dà appuntamento per una serata da vivere in compagnia. Anche per il 2021 l’evento è assicurato. La data è quella di martedì 17 agosto, con inizio alle 20:00. Sarà un modo per trascorrere alcune ore in amicizia e al tempo stesso per sostenere un’attività da molti anni in difficoltà, quella dell’ippica, forse con la sola eccezione dell’impianto cesenate che ancora si difende con la sua stagione estiva.

Certo, per nessuno si rinnovano i fasti di un tempo quando sulle tribune dell’ippodromo ogni sera, in luglio e agosto, a migliaia si contavano gli appassionati. Quei tempi degli anni Settanta ormai sono lontani. Rimane lo stesso il fascino di prendere parte a un evento sportivo che racchiude in sé qualcosa di magico legato ai cavalli, a chi li guida e alle scommesse che ancora si registrano.

Il Rotary sarà presente con tre premi legati a tre diverse corse. Uno sarà intitolato al Rotary internazionale. Un altro al Rotary della Romagna e un altro ancora a quello di Cesena. Alla serata, come accade da decenni, prenderanno parte i presidenti dei club dell’area Romagna centro. Ci saranno anche i soci con i rispettivi consorti. Sarà di certo un’occasione propizia per rinnovare legami e amicizie che nel recente lungo lockdown si sono un po’ rarefatti.

Lo scorso anno, dopo le chiusure totali della primavera 2020 e le timide riaperture dell’estate, non si volle mancare all’appuntamento, uno dei pochi in presenza di un’annata per nulla semplice a causa della pandemia. L’invito fu accolto con favore dai club dell’area Romagna e la serata fu di quelle da incorniciare, come sempre è accaduto nelle precedenti edizioni.

Quest’anno le aspettative sono le stesse, se non ancora maggiori. Il neo presidente di Cesena, Rocco De Lucia, per tempo ha diffuso l’invito tra i colleghi che guidano i club più prossimi. Le attese sono tante e i preparativi adeguati a quanto i rotariani sanno mettere in campo, anzi in pista, in ogni occasione. Tutto è pronto per una serata che è già un evento. Come da tradizione.

(foto di una premiazione dello scorso anno)

Francesco Zanotti

08

RC FAENZA: SERVICE TRA LA GENTE,  AL CENTRO VACCINALE

Servizio volontario all’ Hub vaccinale: questo service è una pietra miliare del Club faentino, per il numero di soci volontari, oltre 35, più alcune consorti, ma sopratutto per il numero di ore effettuate. Un impegno che  coinvolgerà il Rotary Club Faenza ogni fine settimana, inclusi quelli del mese di agosto sino alla fine di settembre.

Domenica 4 luglio sono state raggiunte le 1000 ore di servizio volontario presso l’Hub vaccinale e si è voluto celebrare questo importante traguardo con una semplice cerimonia. Erano presenti il Presidente Andrea Rava con  il Past President Alessandro Cantagalli, Sergio Gonelli (già presidente 2009-2010) la Vice Presidente 2021/2022 e presidente Commissione Salute Maria Teresa Tosi,  oltre ad Alessandra Bentini, responsabile di Club per l’organizzazione Campagna Vaccinale .

“Sin da dicembre ci siamo chiesti in che cosa potessimo renderci utili alla campagna vaccinale – ricorda il presidente Rava – alla luce anche della grande campagna provax che il Rotary ha portato avanti con End Polio Now. Da lì è nata l’idea della campagna pubblicitaria ‘Rimbocchiamoci le mani’, subito sposata dal Presidente 20/21 Alessandro Cantagalli, per sostenere un inizio di campagna vaccinale contraddistinta da molte incertezze. Poi, in coincidenza con l’apertura del Centro vaccinale di Faenza, abbiamo dato la nostra disponibilità all’Asl locale, per coprire tutti i fine settimana, occupandoci della parte amministrativa e di controllo della documentazione alla ricezione delle persone. Cultura del servizio, cultura del dono, hanno sempre contraddistinto il Rotary ed anche quest’anno, come recita il motto presidenziale ‘Servire per cambiare vite’ il Rotary .Club Faenza ha dato il suo contributo.

“A partire dal 25 febbraio – sottolinea ancora il presidente Rava – sono state oltre 1000 le ore di service (ed arriveremo ad oltre 1600) prestate da 35 soci a cui si sono aggiunte alcune signore del Gruppo Consorti e – cosa di pochi giorni fa – anche i ragazzi del Rotaract, per un totale di oltre 50 volontari. L’utilizzo del nostro personale è stato coordinato dalla Commissione medica presieduta dalla dott.ssa Tosi, coadiuvata nella parte organizzativa da Alessandra Bentini, mentre con la professionalità di soci avvocati, è stato stilato un protocollo per la somministrazione del servizio.

Quale insegnamento trarre? – si chiede Rava –  Innanzitutto dimostrare che si può fare anche un service che non sia esclusivamente ‘economico’, ma che coinvolga personalmente i soci e le loro professionalità. Secondo, si può registrare la partecipazione attiva e continuativa di alcuni soci che hanno meno occasioni di partecipare alle riunioni il giovedì, ma hanno trovato il tempo per una collocazione diversa. Infine, si può  mostrare alla cittadinanza la ‘vicinanza’ del Club con la Città, oltre 10 mila persone saranno state vaccinate nelle giornate di presenza dei volontari rotariani con le loro  pettorine.

Don Tiziano Zoli