Newsletter Maggio 2022 – n. 100

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Undicesima lettera mensile – 2 maggio 2022

Mese dell’Azione per i Giovani

Da sempre il Rotary International è particolarmente sensibile alle “nuove generazioni”.
Più che dire che queste rappresentano il nostro futuro, a me piace dire che sono “il nostro presente proiettato nel futuro”; perché il rischio, percependole solo come il futuro, ossia come un qualcosa ancora che non esiste, ma che è in divenire, è che non facciamo nulla o molto poco. Invece da subito dobbiamo puntare su di loro.
Fortunatamente non sono l’unico a pensarla così; nel Distretto 2072 sono in ottima compagnia guardando ai risultati di quest’annata che di certo non è stata tra le più facili.

Tra i vari programmi che il Rotary prevede per i giovani, lo “Scambio Giovani” e il VTE hanno particolarmente risentito degli effetti della pandemia ma, grazie al lavoro delle due sottocommissioni distrettuali presiedute da Serena Casadio e Annalisa Petullà (che sentitamente ringrazio insieme ai membri delle commissioni), sono state gettate le basi per un’ottima ripresa per l’annata 2022-23. Riguardo allo Scambio Giovani, abbiamo 6 giovani pronti a partire per gli scambi lunghi e 28, sottolineo 28, per quelli brevi e per i Camp.

Riguardo invece al VTE verrà riproposto il tema di quest’anno sull’economia circolare per “salutare” la settima area focus della nostra Fondazione sul sostegno ambientale; vedremo con quale Distretto realizzare lo scambio. Anche il RYPEN e il RYLA ne hanno particolarmente risentito; dopo due anni si è riusciti ad organizarli di nuovo in presenza.

Dal 25 al 27 marzo si è svolta a Bertinoro la nona edizione del RYPEN, dal titolo “Ho imparato che tutte le terre sono buone” con la partecipazione di ben 35 ragazzi tra i 14 e i 18 anni mandati dai Club del nostro Distretto; un grande ringraziamento ad Enrico Bandini, Presidente della sottocommissione RYPEN, ad Enrico Bertoni, direttore del Museo Interreligioso, a Guglielmo Poggioli e a tutta la commissione per aver dato a questi ragazzi una opportunità di crescita unica.

Ringrazio altresì sentitamente gli organizzatori della 39^ edizione del RYLA che si è svolto all’Isola d’Elba a Portoferraio dal 3 al 10 aprile: il Presidente della Commissione Distrettuale Nuove Generazioni, il PDG Italo Giorgio Minguzzi, il Presidente della sottocommissione RYLA Cristina Cataliotti, Alberto Minelli e tutta la commissione (insieme ovviamente agli amici del Distretto 2071).

Il tema di quest’anno, “Valori sportivi e Leadership integrale membri”, è stato affrontato da relatori di altissimo profilo; 47 ragazze e ragazzi (23 del nostro Distretto e 24 del Distretto 2071) fra i 18 e i 26 anni di varia formazione culturale e professionale che hanno vissuto una settimana eccezionale e di grande crescita personale; tutti hanno detto che questa settimana se la porteranno per sempre dentro il loro cuore; non aggiungo altro! A metà maggio 6 tra ragazze e ragazzi del Rotaract del Distretto 2072 andranno a Bruxelles per un fine settimana di formazione “Rotary4Europe” grazie al sostegno del Distretto e dei Club Padrini.

Due rotaractiani hanno partecipato al RYLA nazionale a Firenze dopo tanti anni che non si riusciva ad organizzare; tuti i Distretti erano rappresentati. Nel mese di aprile è stata consegnata la carta costituiva al neonato Interact Conservatorio “J. Du Prè”; trattasi di un Interact composto da 38 studenti/studentesse costituitosi all’interno del Libero Conservatorio Municipale di Spilamberto il cui Club Padrino è il Rotary Club Vignola – Castelfranco Emilia – Bazzano; a tutti gli ideatori di questo bellissimo progetto, che ora è divenuto realtà, i miei più sentiti complimenti e ringraziamenti.

Probabilmente entro giugno avremo la nascita di un altro Interact Club e pure di un Rotaract Club ma non anticipo altro non essendo ad oggi ancora stata inviata la richiesta della carta costitutiva; ma questione di pochi giorni e ne sapremo di più.
Come vedete, tutti questi esempi che ho riportato testimoniano una grandissima attenzione da parte del nostro Distretto e dei 56 Club per le nuove generazioni.

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Passando ad altro, alla raccolta fondi per “adottare” una mamma ucraina incinta o con un suo bimbo neonato, vi ringrazio moltissimo; ogni giorno arrivano bonifici sul conto emergenze da parte dei Club e a titolo personale da singoli rotariani; uniti ai 22.500 euro messi a disposizione dalla Rotary Foundation e a quello che metterà il Distretto (tutto quello che stiamo risparmiando in questo periodo andrà in questa direzione) potremo adottare tante mamme con bimbi.

Ad oggi abbiamo 11 mamme in gravidanza o con neonato; a breve vi invieremo i loro nominativi ed i responsabili dei CAV che le seguiranno (se autorizzati anche le foto). E siamo pronti ad “adottare “ altre mamme con bimbi; vorrei tanto dire che ci fermiamo ad 11, ma purtroppo aumenteranno e, probabilmente, anche di molto, ma noi saremo pronti!

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Riguardo agli eventi distrettuali si è appena tenuto a fine aprile a Bologna un riuscitissimo convegno organizzato sulla disabilità degli anziani con un focus sull’autismo ed un ricordo di Liana Baroni, presidente per pochi mesi del RC San Giorgio di Piano Giulietta Masina, prematuramente scomparsa a dicembre e che tanto si è spesa a favore delle associazioni di famiglie con figli autistici.

Il convegno di sabato 30 aprile appunto, dal titolo “La disabilità negli anziani. L’autismo e il social kill: nuove prospettive”, è stato magistralmente organizzato dalla apposita Commissione distrettuale disabilità e per questo ringrazio sentitamente il Presidente della commissione Massimo Venturelli e l’intera commissione così come ringrazio il PDG Maurizio Marcialis per il prezioso contributo.

Vi aspetto a San Patrignano sabato 14 maggio p.v. per un altro importante convegno, stavolta organizzato dalla Commissione distrettuale Agrolimentare dal titolo “Qualità e sostenibilità nell’agroalimentare italiano”, a cui è abbinato il concorso “Degustando il talento” con la premiazione degli studenti vincitori di una settimana di studio presso la Scuola Internazionale di cucina Alma”.

Dopo il 14 maggio inizierà invece la macchina organizzativa che ci porterà al Congresso Distrettuale che si terrà a Parma il 17/19 giugno p.v. Non mi dilungo oltre, il programma vi verrà inviato prossimamente (anche se su Whatsapp è già circolato sommariamente con la scaletta degli eventi).

Vi ringrazio per l’attenzione e auguro a tutti
Buon Rotary!!
Stefano

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Il 39° RYLA all’Elba. Fra cultura e sport. I magnifici 47.

Nel titolo è riassunto tutto: il tempo, il luogo e il vero protagonista cioè i giovani partecipanti. Sono passati 40 anni da quando Gianfranco Napoli, Governatore del Distretto 2070 e socio del RC Livorno, affiancato dal suo indimenticabile collaboratore Ing. Antonio Pacella, decisero di portare in Italia il RYLA. A loro due, affascinato dall’idea, mi aggiunsi, fin da subito, io, Italo Minguzzi.

Vedevo in questa iniziativa un evento per i giovani su cui valeva la pena di spendersi e partecipai così al primo RYLA, al Pelagone, soprattutto come relatore, ma anche partecipando alla parte organizzativa, seppure in parte minore, poiché il “grosso” fu fatto da Gianfranco e da Antonio. Però già l’anno dopo, Governatore Pietro Castagnoli, presidente della Commissione RYLA era il sottoscritto, affiancato da Antonio Pacella, che garantiva la qualità dell’organizzazione, da ottimo dirigente industriale quale era, da alcuni altri rotariani e da una giovane partecipante al primo RYLA, Anna Barberini, destinata poi a diventare RD del Rotaract del 2070.

Tutto ciò avveniva a partire da 40 anni fa ed ancor oggi il RYLA rappresenta un fiore all’occhiello del 2070, oggi suddiviso in 2071 e 2072. A conti fatti, seppure “a spanne”, circa 3.000 giovani delle regioni Toscana ed Emilia-Romagna e Repubblica di San Marino hanno frequentato il RYLA. Si tratta di almeno due generazioni di partecipanti ed in vari casi ai genitori hanno fatto seguito i figli.

Questo va premesso per parlare del RYLA di quest’anno (3-10 aprile), che non ha potuto essere il quarantesimo perché quello del 2020, causa l’esplosione del COVID e la mancanza ancora dei vaccini, non si è potuto organizzare. Il successivo si è fatto, ma prevalentemente in remoto e separatamente. Questo anno, per decisione dei due Governatori, coraggiosi e ben determinati, Fernando Damiani e Stefano Spagna Musso, si è ritornati al RYLA in presenza, sfruttando peraltro l’esperienza del WEB e trattando due temi con relatori in remoto.

Si sono anche apportate alcune altre modifiche che hanno rappresentato un buon risultato. La prima è stata quella d’introdurre all’argomentazione ideale sui valori, un rapporto significativo col mondo reale. Merito di ciò va al Governatore del Distretto 2071 ospitante, Fernando Damiani, che ha voluto restringere i temi consolidati del RYLA, Leadership ed etica, al mondo dello sport, in particolare alle tipologie sportive che poggiano sull’azione individuale, oppure sullo sport di squadra o, infine, sullo sport antagonistico, cioè che si conclude nel confronto diretto a due, con un vincitore ed un vinto.

A tal fine si è puntato su tre sport: golf, tennis e vela. Il Governatore Stefano Spagna Musso ha condiviso, facendola anche, la scelta. La seconda innovazione, che è risultata di grande efficacia, è quella di aver aggiunto, al lavoro di gruppi, un’espressione del risultato conseguito con un contributo individuale da scegliersi nelle modalità a cura dei singoli partecipanti. Ne è sortita una fantastica testimonianza individuale che ha fruttato grande impegno, ma anche grande soddisfazione sia nei giovani che negli organizzatori, talchè si è detto unanimamente che è una novità da portare avanti.

Altro elemento molto importante è risultato il numero dei partecipanti: 47, alla pari, sostanzialmente, fra femmine e maschi ed anche fra le due regioni, fra cui due sammarinesi. Già era stata presa la decisione di contenere, al massimo, il numero dei partecipanti fra i cinquanta ed un massimo di sessanta, alla luce di una serie di valutazioni che sarà bene tener presente anche in futuro, per massimizzare il rapporto fra organizzazione e partecipanti. Poi però si è ridotto il numero sia a causa di vari casi di COVID sia perché, comunque, la situazione sanitaria del Paese ha finito per scoraggiare vari esitanti, peraltro sulla base di ragioni assolutamente comprensibili. Alla fine comunque ne ha tratto grande vantaggio il contesto generale e l’affinamento delle relazioni complessive.

Sarebbe bello poter raccontare i contenuti delle varie relazioni, ma richiederebbe troppo spazio, per cui ci limitiamo ad indicarle col solo titolo, che in qualche misura rappresenta l’ampiezza dei temi trattati. L’apertura è stata fatta il lunedì, dopo la presentazione dei partecipanti ed il saluto del Governatore Fernando Damiani, che ha ampiamente spiegato la scelta del tema generale, dei Presidenti delle Commissioni per le giovani generazioni Giuseppe Bellandi e Italo Giorgio Minguzzi, che ha anche portato il saluto del Governatore Stefano Spagna Musso, assente per altro impegno rotariano.
I Presidenti delle sottocommissioni RYLA, Giacomo Gazzarri e Cristina Cataliotti hanno quindi fornito ai giovani tutte le notizie ed indicazioni utili per comportarsi al meglio durante la settimana. Il sottoscritto dopo il pranzo, ha dato inizio ai lavori con un titolo della relazione, che rappresenta già un riferimento ai contenuti: Partecipare per esserci-esserci per vincere.

Il martedì un importante procuratore sportivo, Avv. Jean-Christophe Cataliotti ha parlato, nella mattinata, su “L’etica del manager sportivo” mentre il Dr. Ing. Mario Fedriga, Design Director Technogym, ha trattato nel pomeriggio, il tema: “Wellness. Benessere e Stile di Vita”. Il mercoledì è stato dedicato a sperimentazioni legate agli sport ed alla visita degli impianti sportivi dell’Isola, cui ha fatto seguito una relazione della Dott.ssa Alice Ferrisi su “L’attività professionale di una Sports Psycologist”, con cena finale dei giovani col Club dell’Elba, presieduto da Sergio Cavaliere. Giovedì mattina il Prof. Giovanni Padroni ha tenuto una importante relazione intitolata “Kalos Kai Agathos… La Bellezza di fare sport” cui è succeduto un incontro col Governatore del Distretto ospitante, Fernando Damiani, con riflessioni libere sul mondo dello sport ed in particolare di quelli al centro del seminario. Il Prof. Giuseppe Bellandi ha intrattenuto poi i partecipanti nella mattinata del venerdì svolgendo un tema su “Trasformare l’attività sportiva in crescita personale e valoriale”. Matteo Piazzi, già navigatore del Team Luna Rossa Prada ha parlato della “Coppa America e l’importanza del Team in regata”, riscuotendo vivo interesse.

Terminata così la proposta di argomenti e di esperimenti pratici dall’organizzazione del RYLA, il sabato, alla presenza dei due Governatori dei rispettivi Distretti, Fernando Damiani e Stefano Spagna Musso, i giovani partecipanti hanno svolto le testimonianze individuali e le relazioni di gruppo con autentica bravura, suscitando emozioni e complimenti assolutamente meritati.

Il 39° RYLA si è concluso con la cena di gala dei due Governatori, seguita da una festa allegrissima e molto empatica, organizzata dai Ryliani, a quel punto pienamente titolati di questo nome e con un cuore gonfio di ricordi, di buoni sentimenti e di voglia di rivedersi, che sono stati invitati a riporre negli ampi zaini – che all’inizio del RYLA, erano stati loro donati dal rotariano di Cento, Claudio Sabatini – al posto delle maglie e delle felpe dedicate al RYLA, indossate simpaticamente dai ragazzi per le innumerevoli foto scattate nella settimana.

Non si può finire questo breve reportage senza ricordare gli altri rotariani dell’organizzazione che hanno dato un contributo assolutamente essenziale al successo dell’evento e cioè, per l’Isola d’Elba, Claudio Della Lucia, per la Toscana, Alessandro Cicchi, Giulia Gabrielli, Andrea Gabellieri e Francesco Zingoni e per l’Emilia-Romagna-Repubblica di San Marino Alberto Minelli, Milena Pescerelli e Giovanna Coppo.

Infine, poiché fa “fino” tenere per ultimo il dolce, infatti si dice dulcis in fundo, va menzionata la presenza e collaborazione dell’RD Giulia Magnani del 2072, e, a seguire, come nelle cose importanti, non possono mancare i fuochi d’artificio; ed ecco brillare la verve di Alberto Papini, Segretario Distrettuale del 2071, la cui presenza, la cui competenza e soprattutto la cui simpatia hanno veramente arricchito il Grande Team del RYLA 2022 nell’anno del rilancio.

Italo Giorgio Minguzzi

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Distretto 2072: è nata la Fellowship del Mare

Sabato 9 aprile, si è svolto il Convegno per la nuova Fellowship del Mare da organizzare e sviluppare nel nostro Distretto. L’iniziativa è partita dai Club di Copparo Alfonso II d’Este e di Comacchio-Codigoro-Terre Pomposiane, per riunire gli appassionati del mare. Il Convegno si è svolto nel bellissimo ristorante sul mare dell’Holiday Village Florenz del Lido degli Scacchi di Comacchio.

La Fellowship si rivolge a chi ama il mare, sia velisti che pescatori, sia nuotatori che surfisti, ma anche a quelli interessati al problema dell’inquinamento dei nostri mari e delle nostre acque.

In Italia ci sono circa 1.200 iscritti, suddivisi in nove flotte, per cui, inizialmente, il nostro gruppo verrà aggregato alla Flotta del Medio Adriatico, con sede ad Ancona, guidata dal Commodoro Luigi Scoponi, presente al convegno. Successivamente e quando saremo un numero più consistente, potremo diventare uno “Squadrone”, ancora aggregato alla Flotta e poi, col tempo una Flotta indipendente, posta tra Ancona e Venezia.

Hanno aperto i lavori, Terenzio Motta, in qualità di Presidente della Commissione distrettuale per le Fellowship e Luca Pilati, presidente del RC Copparo. Dopo il saluto del Governatore Incoming Luciano Alfieri, il Commodoro Luigi Scoponi ha spiegato l’organizzazione della Fellowship e quali attività loro fanno ad Ancona, dove ha sede la Flotta Medio Adriatica.

È intervenuto poi Maurizio Pavirani, Presidente Incoming del RC Cervia Cesenatico, appassionato di barche storiche, che ci ha presentato la navigazione da Cesenatico a Goro, a bordo di una barca di ca. 100 anni, con la vela al terzo. Esperienza davvero interessante, certamente, anche se, ha confessato, che non mancano le difficoltà di gestione delle vele e della barca. Ma è… la passione che conta, come per le auto storiche.

Maurizio Marcialis, PDG e Presidente del RC Comacchio Codigoro TP, ha spiegato come si sia formato il nostro territorio deltizio in seguito alla continua evoluzione del Po, che ha spostato la linea di costa di circa 10 km, in 2500 anni.

Aida Morelli, del RC Ravenna nonché attuale Presidente del Parco del Delta del Po, ha presentato le problematiche del Parco, ma anche le tante possibilità che può offrire a fini turistici ed ambientali. Addirittura ha ottenuto dalla Regione la gestione di un tratto di mare (31.000 ha), per studiare e salvaguardare alcune specie di animali come le tartarughe e i delfini.

Ha chiuso il ciclo di relazioni Giorgio Garimberti, del RC Cento e Presidente della Commissione Distrettuale Ambiente, con importanti considerazioni sulla necessità di salvaguardare le acque interne dall’inquinamento (ci ha parlato in particolare del fiume Reno), in modo da impedire che acque inquinate arrivino al mare.

Carlo Mayr, del RC Ferrara, appassionato velista, ha presentato i primi nove rotariani che si iscriveranno a questa nuova Fellowship ed ai quali il Commodoro Luigi Scoponi ha donato la spilla e la cravatta blu d’ordinanza.
Mattinata davvero ben riuscita, in un clima di cordialità ed interesse che fanno ben presagire per lo sviluppo di questa nuova Fellowship. Buon Vento!!

Maurizio Marcialis

Immagine: I nuovi soci con il Commodoro, il Governatore 2022-23 Luciano Alfieri e PDG Maurizio Marcialus

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Cerimonia per il nuovo Interact

Alice, Agnese, Alessia, Annachiara, Arianna, Athina, Beatrice, Bianca, Cecilia, Chiara, Clelia (Tesoriere), Dario (Presidente), Edoardo, Elena R, Elena Z, Eleonora, Elisa, Emanuela, Emanuele, Fatna (Prefetto), Federico, Giulia (Responsabile video/foto), Giulio, Lorenzo, Luca, Maddalena B, Maddalena L (Vicepresidente), Mariachiara C, Mariachiara M, Marika, Massimo, Martina, Matjia, Pietro, Sara (Segretario), Sofia, Valentina, Yaxuan, sono stati spillati Interact, il 19 aprile 2022 dal Presidente Rotary Club Vignola- Castelfranco Emilia-Bazzano Enrico Gatti e dal Vicepresidente Carlotta Giovetti.

La cerimonia ha avuto luogo in quanto il 21 gennaio 2022 è avvenuta la costituzione dell’ Interact Conservatorio “J. Du Pré”. Si tratta di un Interact di scuola, ovvero costituitosi all’interno della scuola Libero Conservatorio Municipale di Spilamberto (MO) “Jacqueline Du Pré”.

Il Club padrino è RC Vignola-Castelfranco Emilia-Bazzano. Il referente Interact Rotary è Miriam Garagnani, direttrice del Libero Conservatorio citato. Trattandosi di un Conservatorio pianistico, la cerimonia di spillatura è avvenuta dopo l’emozionante esibizione al pianoforte delle quattro cariche (brani di Bach, Mozart, Beethoven, Debussy, Satie, Rachmaninoff).

Al termine, la socia rappresentante di RC International Passport Distretto 2072, Tatiana Bagrin, ha consegnato il gagliardetto del suo Club al Presidente Interact, esprimendogli sostegno ed appoggio.

Presenti alla serata, i Soci del RC Vignola-Castelfranco Emilia-Bazzano, i Soci dell’Interact Muratori di Modena ed il referente Interact Muratori Salvatore Aloisio.

Il 14 aprile l’Interact Conservatorio “J. Du Pré” ha organizzato una raccolta fondi, un recital di tutti i membri Interact, per un service alla Croce Rossa.

Miriam Garagnani

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District Grant RC Valle dell’Idice, percorso vita per le nuove generazioni e il territorio

Il Progetto “Star bene a Scuola: salute, partecipazione, sicurezza” è stato promosso dall’Istituto Superiore di Istruzione Giordano Bruno (che conta 1400 studenti) di Budrio, come risposta concreta alla pandemia che ha colpito in particolare gli studenti, attraverso la realizzazione del percorso attrezzato/palestra all’aperto, a sostegno della salute psico/ficica dei giovani, inserita nel parco della Scuola.

Il Rotary Club Bologna Valle dell’Idice e il Distretto Rotary International 2072 Emilia-Romagna e Repubblica di San Marino, assieme al Rotaract, hanno voluto condividere e sostenere il progetto con lo specifico District Grant n.2229458, che oltre al contributo finanziario prevede la collaborazione di Soci Rotariani con la Scuola, sulle tematiche della prevenzione della salute, della sicurezza e dell’orientamento al lavoro.

Il Rotary Club attraverso i Presidenti dell’annata 2020/2021 Riccardo Elia e Alessandro Sposito (21/22) e il Presidente della Commissione Distrettuale Interesse Pubblico, Lavoro e Protezione Civile Mario Pantano, hanno coinvolto nel progetto altri partner qualificati: il Panathlon Bologna 1957, Emilbanca, la Società Pizzoli spa.

Inoltre nell’ambito delle politiche rotariane rivolte al territorio e alla cittadinanza attiva il percorso vita è messo a disposizione anche della cittadinanza, oltre che degli studenti e pertanto il Rotary Club ha coinvolto nel progetto Associazioni ed Enti Qualificati, tra cui la Pro Loco, che ha inserito l’iniziativa nel programma Primaveranda 2022 e la Protezione Civile, che effettuerà esercitazioni sulla sicurezza per gli studenti.

La festa di inaugurazione del 29 aprile ha visto la partecipazione di centinaia di persone tra studenti, docenti, associazioni del territorio, autorità scolastiche e rotariane e tanti Soci: la Preside Prof. Guglielmina Uliano ha ringraziato entusiasticamente il Rotary e gli altri sponsor per questa importante realizzazione che contribuisce a far uscire gli studenti dalla pandemia. Il Sindaco di Budrio Maurizio Mazzanti ha ringraziato per questa struttura sportiva che viene messa a disposizione anche della cittadinanza e di varie associazioni, il Presidente del Rotary Club Alessandro Sposito visibilmente commosso, si è detto lieto per questo connubio con le nuove generazioni, i docenti e col territorio.

Il PDG Pietro Pasini Presidente della Commissione Interesse Pubblico del Distretto 2072, ha sottolineato le concrete politiche di attenzione al territorio del Rotary e la collaborazione con le realtà associative e imprenditoriali locali ed ha espresso apprezzamento per questo Rotary Day Service. Franco Venturi PDG e Presidente Commissione Distrettuale Rotary Foundation ha sottolineato come l’impegno dei Soci Rotariani è soprattutto di partecipazione, mentre Alberto Azzolini Governatore Designato, che ha seguito il progetto sin dall’inizio, ha evidenziato il sostegno anche finanziario del Club e del Distretto.

L’Ing. Pizzoli della Pizzoli spa e il dr. De Marchi di Emilbanca hanno ribadito l’importanza della collaborazione tra scuola e imprese. Il Prof. Montone del Panathlon Bologna 1957 ha sottolineato i valori sportivi alla base di una completa educazione. Il Prof. Parini, docente di educazione fisica, ha illustrato le stazioni del percorso. Il campione europeo di nuoto Marco Orsi ex studente dell’Istituto, ha inaugurato il Green Volley “Ennio e Irnerio Pizzoli” giocando con i ragazzi della scuola e con la squadra del Rotaract. Bologna Valle dell’Idice, la cui Presidente è Rachele Ravasi, ha portato il proprio contributo organizzativo e di partecipazione. Infine la studentessa Lucia Sandri ha ringraziato il Rotary per la partecipazione al Rypen, ritenuto di grande utilità dalle studentesse che sono state a Bertinoro.

Mario Pantano

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Convegno disabilità su anziani, e autismo

Nella sala convegni della Banca di Credito Cooperativo di Bologna, si è svolto il Convegno annuale organizzato dalla Commissione Distrettuale Disabilità presieduta da Massimo Venturelli, “Disabilità negli anziani (Alzheimer, Parkinson…) l’autismo e il social skill nuove prospettive”.

Un interessante Convegno che, dopo i saluti da parte del Governatore Stefano Spagna Musso – presenti in sala anche il DGE Luciano Alfieri, la DGN Fiorella Sgallari il DGD Alberto Azzolini i PDG Pietro Pasini, Franco Venturi Maurizio Marcialis – è iniziato con la visione del trailer del film-documentario “Sul sentiero blu” che parte dal progetto “Con-tatto” promosso da Rotary – Distretto 2031 (Carmelo Velardo – Commissione Comunicazione) e ASL Città di Torino.

Il progetto, che si propone di aiutare i giovani affetti da autismo, attraverso un percorso itinerante educativo, viene condotto, sotto la guida del Dott. Roberto Keller (Direttore del Centro Regionale per i Disturbi dello spettro dell’Autismo in età adulta della ASL Città di Torino) con un approccio scientifico. Come si è svolto il progetto? Con un viaggio di 235 chilometri di un gruppo di ragazzi autistici, accompagnati dai loro medici, sull’antica via Francigena. Una troupe guidata dal regista Gabriele Vacis ha seguito il gruppo dalla partenza fino all’arrivo nella Città del Vaticano, dove hanno incontrato Papa Francesco.

Un importante cammino di crescita in cui, tra fatica e divertimento, i ragazzi affrontavano ed imparavano a gestire le emozioni e le difficoltà. Un viaggio in cui le giornate comprendevano le sedute educative, esattamente come in un ambulatorio, per insegnare via via le abilità sociali che poi venivano impiegate nelle attività quotidiane. È meraviglioso vedere come, dopo questo viaggio, siano migliorate le competenze dei ragazzi sia sul piano delle abilità sociali che motorie” ha raccontato il Dott. Keller.

Le persone autistiche ci insegnano ad essere più sinceri, più trasparenti e… che è possibile… ‘ascoltare il vento’. Hanno abilità che noi non abbiamo e se imparassimo da loro ci sarebbe meno violenza nel mondo” questo il pensiero di Gabriele Vacis (regista).

Dopo questa prima esperienza il progetto ‘Con-tatto’ ha fatto un salto di qualità, sta diventando un modello di sviluppo per progetti abilitativi. Domani ripartiamo con altri modelli e con altri ragazzi per nuove avventure” conclude Carmelo Velardo.

Il secondo tema molto interessante riguarda l’Alzheimer e il Parkinson. Il prof. Giuseppe Di Pellegrino (Dir. Centro Studi centro studi e ricerche neuroscienze cognitive Università di Bologna) ha parlato delle neuroscienze cognitive e di plasticità neuronale, cioè di come il cervello può recuperare e ristrutturarsi in base a stimoli dell’ambiente in cui si trova, infatti il contesto sociale in cui una persona vive, può rendere più o meno disabile la persona stessa.

A seguire, Andrea Paolo Rossi (Oncologo) e Alessio Avenanti (Dir. Unità organizzativa del Dipartimento di Psicologia presso Campus di Cesena) entrambi Past President RC Cesena, hanno relazionato del Global Grant già realizzato sul territorio, dedicato alle persone con Alzheimer e di un altro importante progetto presentato alla Rotary Foundation per migliorare la qualità della vita a 360° per le persone affette da Alzheimer. Il progetto comprende anche un nuovo percorso di cura in collaborazione con ASL Emilia Romagna, Università di Bologna e Rotary.

La nota dolente è che, dopo una settimana di verifiche da parte della Rotary Foundation con i loro esperti, ci è stato comunicato che la Fondazione finanzia un solo progetto all’anno e noi siamo arrivati secondi. Quindi ci metteremo in pista per ripresentarlo a breve” conclude Alessio Avenanti.

È poi intervenuto il presidente A.P.P.E. Dott. Mario Lavecchia che ha parlato del Parkinson. Ed ha chiuso i lavori il PDG Pietro Pasini, Presidente Commissione distrettuale Interesse 21-22.

T.C.

07

Borsa di studio: dal Sud Sudan a Venezia per un Master

Bella e utile. Il Rotary Ferrara, presieduto da Antonio Bondesani, ha realizzato un’iniziativa di grande valore e concretezza. Ha infatti finanziato la partecipazione di una giovane laureata in economia del Sud Sudan, a un Master presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. La consegna formale della borsa di studio è stata effettuata nel corso di un bell’incontro che si è svolto presso l’Istituto “Vergani” di Ferrara.  Beneficerà della borsa di studio la venticinquenne Juan Joseph Lado Lako che ha già iniziato a frequentare le lezioni. Sarà ospite di uno studentato femminile.

In apertura – presenti molti Soci e ospiti – lo stesso Presidente Bondesani ha ricordato la genesi dell’operazione, la sua complessità, anche le difficoltà burocratiche, ma soprattutto la positività dell’esito, reso possibile, anzitutto, dalla nascita di questa idea, avvenuta nel corso di una cena, a casa Bondesani, con don Erkolano Lodu Tombe e don Stefano Zanella (“sono stati ispiratori e artefici”).

L’arcivescovo ha immediatamente supportato il progetto. Proprio monsignor Gian Carlo Perego, presente all’incontro, ha sottolineato il valore di questo concreto impegno rotariano volto a favorire la cooperazione con un Paese in via di sviluppo e segnatamente un Paese in guerra (“uno dei più martoriati dell’Africa, di cui sentiamo parlare poco”). Di grande rilievo, ha aggiunto, è l’aver scelto una donna “la cui promozione è fondamentale e centrale per la crescita di un Paese. Lo è stato anche per noi nel dopoguerra”.

La borsa di studio, del valore di 30.000 dollari, è stata supportata anche dalla Fondazione Rotary, intervenuta con il Past Governatore Franco Venturi, attraverso il Distretto e il Rotary international. Il movimento della ruota distribuisce ogni anno, nel mondo, borse di studio per 7,5 milioni di dollari. Nel corso della sua storia le borse di studio erogate sono state 350.000.

Applauditissime, poi, sono state le parole di don Erkolano, a lungo sacerdote presso la parrocchia dell’Immacolata. “È un gesto di grande carità”, ha osservato, e di sostegno alla dignità della donna. Al suo ritorno in Sud Sudan, Juan “farà in pieno la sua parte”. E ha concluso: “Per noi tutto questo rappresenta molto. Davanti a Dio ancora di più”.

La scelta di individuare una donna non è casuale, né per il Rotary né per la Diocesi sudanese di Juba e per il suo vescovo ausiliario Santo Loku Pio Doggale, ed è anzi “frutto di una precisa scelta correlata al ruolo spesso innovativo di leadership attribuito a una donna”. L’idea di fondo è di contribuire a sviluppare la capacità e le relative conoscenze utili ad imparare ad affrontare con successo sfide complesse di cambiamento in contesti in evoluzione, quali sono tipicamente quelli dei Paesi in via di sviluppo.

La serata prevedeva anche l’ingresso di un socio, il professor Pantaleo Greco direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica e una cena preparata dai bravissimi allievi dell’Istituto “Vergani” – dirigente Massimiliano Urbinati – che non si sono smentiti. Da segnalare che due allievi, Tommaso Pavani e Mattia Pugliese, a breve rappresenteranno l’Istituto, in Sardegna, alla quarta edizione del Concorso in alta pasticceria.

Alberto Lazzarini

Nella foto. Da sx: Massimiliano Urbinati, Juan Joseph Lado Lako, monsignor Gian Carlo Perego, don Erkolano Lodu Tombe, Antonio Bondesani e Franco Venturi.

08

Salute e giovani: quanto rischiano per amore?

Il Rotary ci dà la possibilità di crescere e di comprendere quanto sia importante dedicare parte del nostro tempo per condividere le professionalità e le nostre esperienze con i giovani… il nostro futuro. La rete Rotary è un valore inestimabile e tutto è possibile se voluto con il cuore”.

Questo il pensiero di Tiziana Casadio Rotary eClub Romagna – AG area club innovativi che, proprio durante un viaggio “rotariano” a Palermo, ha l’opportunità di conoscere il Dott. Antonio Torti e la Dott.ssa Alice Agrusa -RC Palermo Monreale, entrambi medici specializzati in dermatologia e venereologia. Inevitabilmente si parla di service ed è nata l’idea di dare inizio, nel Distretto 2072, a un piccolo progetto educativo dedicato ai giovani.

In collaborazione con Rotary eClub Romagna, R. International Passport D.2072 e RC. Palermo Monreale, è nato il progetto “Quanto rischiamo per Amore?” inaugurato con un primo incontro dedicato ai ragazzi dell’Istituto di Istruzione Superiore Archimede di San Giovanni in Persiceto (BO). L’incontro è finalizzato a incrementare la conoscenza sul fenomeno delle malattie sessualmente trasmissibili.

Le ragazze e i ragazzi sono determinanti per il miglioramento della salute sessuale generale, ma per maturare un atteggiamento positivo e responsabile verso la sessualità, bisogna conoscerla sia nei suoi aspetti di rischio che di arricchimento” inizia così la relazione la Dott. Agrusa, e continua con i fattori di rischio, con l’illustrazione dell’apparato riproduttivo maschile e femminile, dei metodi contraccettivi. Spiega perché i giovani sono particolarmente a rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili e, soprattutto, illustra come difendersi. Continua il Dott. Antonio Torti suggerendo come comportarsi in caso di contagio, di quale sia la differenza tra virus e batteri e i decorsi e stadi delle MST più e meno conosciute.

La mattina scorre velocissima con assoluto e religioso silenzio da parte degli studenti durante la relazione, ma appena terminata, si lanciano con una “raffica” di interessanti domande.

Un grazie alla Dott.ssa Alice Agrusa e al Dott. Antonio Torti per la disponibilità e per la loro professionalità” dice Tiziana Casadio ”e ad Antonella Lobietti, docente e incoming R. International Passport D. 2072, per l’organizzazione del service”.

Ecco il Rotary in azione in questo primo incontro molto apprezzato sia dagli studenti che dai docenti.

Tiziana Casadio

09

Il Rotary per i bambini con lesioni cerebrali

Si è tenuto al circolo Aurora APS (Forlì) l’Interclub promosso da R. eClub Romagna con RC Forlì a cui hanno partecipato RC Cesena, R. eClub 2072, RC Cervia Cesenatico e Rotaract Cesena.

“…un incontro nato con leggerezza ma con tanto entusiasmo, un entusiasmo che ha contagiato tanti soci… ed eccoci qui con circa 80 presenze e altri in collegamento zoom” ha commentato il Presidente di Forlì Pierluigi Ranieri. Ed è vero, lo dimostra una grande partecipazione di Soci e amici, la presenza del Governatore Stefano Spagna Musso, DGE Luciano Alfieri, DGN Fiorella Sgallari, PDG Pierluigi Pagliarani, PDG Adriano Maestri.

Davide Dusi, Presidente eClub Romagna, ha presentato il Prof. Antonio Chiaretti, direttore del pronto soccorso pediatrico Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. Il prof. Chiaretti ha un bellissimo sogno che vale la pena di essere raccontato. E ha iniziato, con una modalità semplice e coinvolgente che non dà spazio a distrazioni.

Tema della serata “Lesioni cerebrali in età pediatrica”. Il trauma cranico e le lesioni cerebrali ipossico ischemiche perinatali ,rappresentano le principali cause di mortalità e morbilità in età pediatrica. Questi bambini mostrano deficit neurologici e comportamentali a lungo termine. Al momento, nessuna terapia è efficace nel ripristinare la funzionalità dei neuroni cerebrali o produrre un miglioramento clinico significativo in questi pazienti.

L’obiettivo del Prof. Chiaretti è studiare un nuovo trattamento farmacologico, mediante l’uso del Nerve Growth Factor ricombinante umano (hr-NGF), per migliorare le condizioni neurologiche e la vita di questi bambini. L’obiettivo dello studio è quello di valutare l’efficacia del trattamento combinato (hr-NGF + tDCS) monitorando costantemente la variazione di molti fattori (metabolismo cerebrale, profusione cerebrale, stato di veglia, livello motorio), in sintesi capire come poter migliorare la qualità della vita del bambino.

Il professore ha terminato la sua relazione con un filmato in cui si tocca con mano l’andamento del percorso terapeutico. Una visione che lascia senza fiato… una visione che sottolinea quanto siano importanti i piccoli gesti, come i pugni perennemente chiusi di Alexandra che, dopo la terapia inizia ad allentare e poi a rilassare ed aprire le mani, il suo viso, sempre con una espressione imbronciata e sofferente, si distende e regala un sorriso.

Il sogno del Prof. Chiaretti è dare vita al Progetto CEPEN Centro Pediatrico Neuroprotezione. Un centro in cui i bambini con lesioni cerebrali verranno sottoposti al trattamento dotato di tutti i presidi sanitari necessari. Le stanze del CEPEN saranno integrate da un letto neurosensoriale, in grado di stimolare questi bambini in maniera personalizzata (tramite realtà virtuale, realtà aumentata, stimolazioni tattili, olfattive, propriocettive, gustative, ecc.).

Forse non c’è un “grazie” sufficiente per il Prof. Antonio Chiaretti e il suo team per riconoscere quanto la sua dedizione e la sua opera siano importanti e di aiuto per la comunità.

Tiziana Casadio

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Ciotole d’autore: arte e solidarietà con una formula originale

Nella cornice del MIC, il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, si è tenuta la serata conclusiva della quinta edizione di Ciotole d’Autore, manifestazione che coniuga la ceramica alla solidarietà. Dopo l’esposizione delle ceramiche al pubblico, durata due settimane all’interno di Spazio Ceramica, si è infatti svolta la tradizionale ed originale cena di raccolta fondi “Ciotole d’Autore con Zuppe di stagione”. Una serata che ha previsto l’acquisto di un biglietto numerato da parte dei circa cento partecipanti, che poi in base all’ordine di sorteggio, hanno potuto scegliere uno dei pezzi ceramici in esposizione.

Il ricavato dell’iniziativa sosterrà l’acquisto di uno speciale software per il reparto di radiologia senologica e contribuirà a ripristinare la popolazione di pini di Aleppo.

I pezzi destinati alla lotteria erano stati donati dagli artigiani italiani che hanno partecipato alle edizioni del 2020 e 2021 di Made in Italy, la mostra mercato della ceramica che Faenza ha organizzato in vece di Argillà Italia, annullata a causa della pandemia.

Il progetto “Ciotole d’Autore” ha una cadenza biennale ed è organizzato da Ente Ceramica Faenza insieme al Comune di Faenza e Rotary Club Faenza, con il contributo di Conad-Filanda Distribuzione, raccogliendo le ciotole, o comunque pezzi ceramici, che gli espositori delle manifestazioni che si svolgono in città, donano all’organizzazione. Queste poi vengono messe all’asta/lotteria a scopo benefico.

Entrando nel merito del percorso di solidarietà di “Ciotole d’autore” – che negli anni passati ha sostenuto Mani Tese, Sos Donna Faenza, ANFFAS Faenza e l’associazione GRD-Genitori Ragazzi Down – quest’anno si è rivolta a due diverse situazioni. “Ciotole d’autore” conribuirà a sostenere l’acquisto, da parte dell’associazione Fiori d’Acciaio, di un software, CEMS, da collegare a un mammografo per effettuare un approfondito esame diagnostico preoperatorio, al reparto di radiologia senologica. Ma contibuirà anche al progetto supportato dall’associazione. Gemellaggi Faenza, ch viene portato avanti nella località di Damia-Eubea (Grecia), per contribuire a ripristinare la popolazione di pini di Aleppo, decimata dall’incendio dell’agosto 2021.

“Una serata – ha detto il sindaco Massimo Isola presente con parte della sua giunta – molto bella e con una grande partecipazione di pubblico che, dopo un lungo periodo di restrizioni a causa della pandemia, aveva voglia di partecipare all’iniziativa. Sono davvero felice che le ciotole donate, e per questo devo ringraziare i ceramisti che hanno partecipato alle due edizioni di Made in Italy, siano andate tutte esaurite dopo l’asta, segno della grande sensibilità dei partecipanti. Devo ringraziare moltissimo anche i nostri partner, Rotary e Conad-Filanda Distribuzione, senza i quali la manifestazione quest’anno non si sarebbe potuta svolgere. A loro e a tutti quelli che hanno lavorato e partecipato, un grazie di cuore”.

“Una serata – ha detto il sindaco Massimo Isola presente con parte della sua giunta – molto bella e con una grande partecipazione di pubblico che, dopo un lungo periodo di restrizioni a causa della pandemia, aveva voglia di partecipare all’iniziativa. Sono davvero felice che le ciotole donate, e per questo devo ringraziare i ceramisti che hanno partecipato alle due edizioni di Made in Italy, siano andate tutte esaurite dopo l’asta, segno della grande sensibilità dei partecipanti. Devo ringraziare moltissimo anche i nostri partner, Rotary e Conad-Filanda Distribuzione, senza i quali la manifestazione quest’anno non si sarebbe potuta svolgere. A loro e a tutti quelli che hanno lavorato e partecipato, un grazie di cuore”.

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Ecografo portatile per diagnosi anziani

Una nuova importante strumentazione medica è stata donata dai Rotary Club dell’area Romagna Centro – Distretto 2072 all’ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì.

Si tratta di un ecografo portatile per la diagnosi precoce di patologie dell’anziano fragile. Date le sue caratteristiche (sonda tascabile e priva di fili, interfacciata con un tablet) questostrumento evita l’accesso al pronto soccorso e consente agli ospiti delle Case Residenza Anziani (Cra) di svolgere i rilevamenti direttamente nelle strutture, grazie al lavoro di una équipe eterogenea.

È formata da personale ospedaliero di Geriatria e personale NAT (Nucleo Attività Territoriale) operante all’interno delle Cra, coordinati dal direttore del Dipartimento Cure Primarie Forlì-Cesena e dell’Unità operativa Geriatria di Forlì Giuseppe Benati e dal direttore del Distretto di Cesena e Forlì Francesco Sintoni.

Il dispositivo è stato ufficialmente consegnato dai Presidenti dei Rotary Club Cesena, Cesena-Valle del Savio, Forlì, Forlì Tre Valli, Cervia-Cesenatico, Cesenatico Mare e Valle del Rubicone.

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Fondazioni bancarie: ieri, oggi e domani

La storia, le trasformazioni profonde, il ruolo attuale e le prospettive: di Fondazioni bancarie si è parlato a Cento, nell’affollato salone della ex Cassa di Risparmio, per iniziativa del Rotary, segnatamente i club di Cento e Ferrara est, presieduti da Carlo Negrini e Filippo Marmini.

Il tema non è di poco conto, come è noto, data la presenza, nella provincia estense, di due fondazioni di origine bancaria, quelle di Cento e di Ferrara, con una presenza attiva, soprattutto in campo sociale, di grande rilievo. Il percorso di entrambe è stato a lungo parallelo per poi giungere ad una decisa diversificazione.

Della parte storica ha relazionato Adriano Maestri, top manager bancario e già governatore del nostro Rotary. Ha ricordato, in particolare, la nascita delle Fondazioni (appena trent’anni fa), frutto della privatizzazione delle Casse di Risparmio, fino ad allora (erano sorte a metà ‘800) “Enti Morali” e dunque pubblici, locali. Producevano utili che però non potevano essere distribuiti ai Soci, ma direttamente erogati alla società civile. Con la nuova legislazione, la Fondazione centese divenne così la socia unica, poi la principale azionista dell’omonima banca da cui ha ricevuto a lungo i dividendi con i quali è fortemente intervenuta a favore del territorio. Analogamente per la Fondazione Cassa di Ferrara. In sostanza: la banca creava reddito e distribuiva i dividenti ai soci fra i quali, in primo luogo, la Fondazione che sosteneva e sostiene la società civile.

Un accordo ha poi portato le Fondazioni, in tempi recenti (e di slittamento in slittamento), a diversificare il proprio investimento patrimoniale e sostanzialmente a vendere la propria banca. Cento, pur con la “falsa partenza” della mancata cessione a Popolare Sondrio, ha poi trovato la quadra con il potente e solido Credem. Per Ferrara, come è noto, le cose sono andate storte perdendo la propria banca il cui valore è stato azzerato. In pochi decenni le mille e oltre banche, intanto, si sono ridotte a poco più di 200, anche e soprattutto a seguito della globalizzazione e della forte spinta concorrenziale.

Della Fondazione centese ha parlato specificamente la presidente Raffaella Cavicchi sottolineando i tanti e concreti progetti realizzati in questi anni a favore delle comunità locali nei campi specifici di attività: sanità e socialità, anziani, disabili, promozione dell’economia, istruzione e formazione. Con Credem? “Un solido matrimonio di interessi”, ha commentato, che si è celebrato a seguito, principalmente, della dimensione ristretta che scontava la Cassa centese. Giovanni Polizzi, Presidente di Fondazione Estense, ha a sua volta ricordato i fasti di un passato in cui l’Ente ha davvero inciso in modo significativo sullo sviluppo culturale e sociale della città, grazie agli interventi a favore di Università e patrimonio artistico, sanità e monumenti. Sono anche intervenuti il sindaco di Cento Edoardo Accorsi e il direttore generale di Credem Nazzareno Gregori.

Alberto Lazzarini

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Al Bologna Sud chirurghi a confronto

L’uso dell’intestino in Urologia (Bologna University Press) di Giuseppe Martorana è stato presentato dall’autore nel corso di una serata conviviale del Rotary Club Bologna Sud.

Il libro, rivolto soprattutto ai giovani urologi, descrive una ricostruzione storica delle tappe più significative dei progressi compiuti nel campo delle “derivazioni urinarie” le cui conseguenze chirurgiche, fino a pochi anni fa, erano tra le più mortificanti per la qualità di vita dei pazienti operati.

Innovazioni epocali quelle degli anni 80-90 se è vero che, ancora oggi vengono quotidianamente applicate sia nella chirurgia tradizionale, che in quella laparoscopica/robotica.

A fare gli onori di casa il Presidente del Rotary Club Bologna Sud, avv. Patrizio Trifoni. Fra gli ospiti, chirurghi e clinici famosi, tra i quali il prof. N. Rizzo, attuale Presidente della Società Medica Chirurgica, e i professori B. Cola, R. Corinaldesi, D. Garcea, C. Marchetti, F. Minni, L. Presutti, e il dottor Massimiliano Presutti, specializzando in Urologia, cui il prof. Martorana ha fatto dono del volume.