Newsletter Settembre 2021 – n. 92

01

Seconda lettera mensile 1 agosto 2021

 

Mese dell’effettivo e dell’espansione

Carissimi, ben trovati.

Il mese di agosto è dedicato all’effettivo ed all’espansione; due argomenti di centrale importanza per il nostro sodalizio tant’è che lo stesso Presidente Internazionale Shekhar Mehta, come ho ricordato nella mia prima lettera di luglio, nel suo messaggio programmatico ai Governatori ed ai Presidenti, ci ha detto che la nostra annata dovrà essere accompagnata da due “mantra” così definiti da lui e che si riferiscono per l’appunto all’effettivo ed all’espansione.

Per vostra comodità ve li riporto in corsivo; sarò ripetitivo ma veramente questo è un argomento cardine da cui dipenderà il futuro del nostro Rotary.

Scrissi nel mese di luglio:

  “fare di più per crescere di più”; fare di più ossia aumentare i services non solo e tanto come numero ma anche e soprattutto come impatto ed importanza; crescere di più ossia aumentare l’effettivo espandendo la partecipazione

 

  “ognuno porti uno” per arrivare a fine annata a 1.300.000 soci attivi; è chiaramente   uno slogan che però ci invita a non esitare a proporre nuovi soci da conquistare con l’esempio della nostra azione. 

 

Tenendo sempre ben presenti i 5 valori fondanti del nostro sodalizio (Amicizia, Diversità, Integrità, Leadership e Servizio) e non dovendo abbassare l’asticella nell’individuazione di potenziali nuovi rotariani, Vi invito a proporre nuovi soci ogni qual volta riteniate di aver individuato (nel rispetto della diversità di genere, professione,  età, etnia,  credo religioso ecc..) persone di buon carattere (Amicizia), che godono di ottima reputazione (Integrità), riconosciute come leader nel proprio ambito professionale/lavorativo  (Leadership) e disposte ad impegnarsi  a beneficio della comunità dove il Club opera e non solo (Servizio).

 

Non è un’impresa impossibile; i Club sono 56, se al termine dell’annata ogni Club avrà avuto, tra uscite fisiologiche e   nuove ammissioni, un saldo attivo di 2/3 soci in aumento, avremo ampiamente fatto il nostro dovere essendo i Club nel mondo circa 35.000

 

Riguardo alla diversità di genere purtroppo il nostro Distretto, sulla presenza delle donne, ha una percentuale del 17%, inferiore alla media nazionale, comunque bassa, del 20%; è una percentuale che non ammette giustificazioni; impegniamoci tutti quanti a far sì che, un po’ alla volta, il Distretto 2072 diventi un modello da imitare.

Le visite ufficiali le inizierò il 30 agosto con il Club di San Marino ma ho appena terminato, utilizzando la preziosa piattaforma zoom e grazie alla fattiva collaborazione degli Assistenti, un primo incontro suddiviso per ogni Area del Distretto con tutti i Presidenti o, in pochissimi casi, loro delegati (9 riunioni  nel periodo 11/23 luglio) e presenti anche altri Dirigenti dei Club; con loro ho affrontato il problema serissimo dell’età media e della rappresentanza femminile all’interno di molti Club; com’è normale che sia, i Club “anziani” risentono maggiormente di una età media elevata e di una scarsa partecipazione femminile rispetto ai Club di recente costituzione o meno anziani; non mancano alcune eccezioni ma che, come si suol dire, confermano la regola.

Per dare un segnale ho ricordato ai Presidenti che  mi piacerebbe  poter spillare una donna durante le mie visite ufficiali  così come li ho invitati a prestare un’attenzione particolare ai  giovani senza però tralasciare l’esperienza dei saggi del Club; anzi il successo di una compagine lo si ottiene se c’è una giusta sinergia tra l’esperienza dei soci anziani e la “voglia di fare con idee innovative” dei soci giovani senza che gli uni guardino agli altri reciprocamente con distacco o , peggio, con sufficienza.

Allargando questi ragionamenti sull’effettivo ai Club di nuova costituzione, ho scritto e detto più volte che non avvallerò mai operazioni divisive per costituire a tutti i costi Club dove il territorio è evidentemente saturo a meno che non siano i Presidenti dei Club di quell’area a richiedermelo; mentre presterò molta attenzione ad eventuali eClub e Club innovativi volendo dare la possibilità a potenziali nuovi soci di aderire al nostro sodalizio dal momento che tale adesione molto probabilmente non avverrebbe se la richiesta partisse da Club “tradizionali” perché ad es. il nuovo potenziale socio non potrebbe garantire la presenza anche sporadicamente in quanto per lavoro è sempre in viaggio; senza dimenticare inoltre che questi Club sono molto più attrattivi per le nuove generazioni.

Ad esempio, sto valutando se ci siano le condizioni per costituire un eClub Emilia (e che quindi  farebbe parte dell’area eClub e Club innovativi) di persone legate al territorio Modena – Reggio Emilia – Parma che per svariati motivi non aderirebbero ad un Club tradizionale (perché, tornando all’esempio di prima, lavorano all’estero o sono  sempre in giro) realizzando così veramente  un‘operazione di qualità e rendendo un gran servizio al nostro sodalizio dando la possibilità a delle persone di aderire al Rotary e che in altre situazioni non avrebbero potuto.

Vero è che oramai il confine tra Club “tradizionale e Club “on line” si è alquanto assottigliato; la pandemia ha trasferito sulla piattaforma i Club tradizionali che hanno imparato ad utilizzare questi strumenti che prima  disconoscevano completamente così come gli eClub sono ora completamente liberi di poter organizzare conviviali in presenza;  rimane il fatto che questi Club sono più snelli, meno costosi (e per i giovani questo ha la sua importanza) e, per come sopra detto, con una forte capacità attrattiva verso alcune tipologie di  soci.

Che il Vostro Club sia “tradizionale” o “eClub /innovativo”, siamo tutti rotariani  e pertanto Vi invito ad impegnarVi per  cercare di realizzare all’interno dei Vostri Club un ottimo risultato in termini di effettivo ed espansione; non devo insegnarVi nulla sulla capacità di progettare e realizzare services; in questi anni avete dato ampia dimostrazione di saper cosa fare e come realizzare i Vostri progetti; che questa Vostra capacità, questa Vostra azione sul territorio  sia di esempio per attrarre nuovi soci.

Appunto perché i Vostri meriti sono tanti e possono essere di esempio per future nuove adesioni,  colgo l’occasione per ricordarVi di prestare attenzione all’immagine pubblica che noi rotariani possiamo trasmettere a chi non  è rotariano; siamo in estate,  tutti abbiamo una gran voglia di tornare a riprenderci degli spazi di convivialità in presenza e che per tanto tempo avevamo perso, ma cerchiamo di postare sui profili social, non solo dei Club ma  anche dei singoli soci, immagini non contrastanti con i nostri valori e con la nostra mission e che invece rischiano di avvalorare certi luoghi comuni su noi rotariani.

******

Vi segnalo che pochi giorni fa il Presidente Internazionale Shekhar Mehta ha rinviato al 18/20 marzo 2022 la conferenza presidenziale di Venezia su “Economia ed Ambiente in armonia”; non ha voluto (giustamente) trasformarla in Conferenza on line per cui speriamo che 4/5 mesi in più ci consentano di poterla organizzare in presenza sia pure con la diretta sul canale YouTube o altra modalità streaming.

Nel ricordarVi che sabato 18 settembre p.v. si terrà a Parma il SINS/SEFF (invito i Presidenti a segnalarlo ai nuovi soci essendo la prima sessione dedicata appositamente a loro) auguro a tutti Voi ed alle Vostre famiglie un sereno mese di agosto.

Buon Rotary!

Stefano

02

Terza lettera mensile – 1 settembre 2021

 

Mese dell’alfabetizzazione e dell’istruzione di base

Carissimi,

spero abbiate trascorso un periodo di riposo dalle vostre normali attività.

Purtroppo per tutti agosto è stato un mese denso di preoccupazioni e di ansie varie pensando a tutto l’orrore al quale abbiamo assistito proveniente dall’Afghanistan (e chissà ancora a quanto ne assisteremo…)  e a tutte le calamità naturali (spesso causate dall’uomo…) in varie regioni italiane, in alcuni Stati europei e, da ultimo, al tremendo terremoto nella Repubblica di Haiti.

In diverse occasioni vi ho inviato le coordinate bancarie per cercare di manifestare concretamente la nostra vicinanza a quelle popolazioni così duramente colpite.

Ma lo sforzo più grande dovremmo essere pronti ad affrontarlo quando avremo capito come muoverci e cosa fare riguardo alle famiglie di rifugiati afghani che sosterranno nel nostro territorio; varie famiglie sono già arrivate e subito sono state prese in affidamento da alcuni enti ed istituzioni; aspettiamo ragguagli dalla Presidenza del Consiglio alla quale, come ben sapete, tutti noi i 14 Governatori dei Distretti italiani, abbiamo scritto il 21 agosto u.s.

Per la prima volta i Distretti Italiani, riguardo ad una iniziativa di sostegno e di service a favore di determinate persone, sono riusciti a presentarsi come sistema italiano del  Rotary e questa è una enorme opportunità che non possiamo disperdere; è proprio il caso di dire “l’unione fa la forza” e vedremo cosa riusciremo a fare tutti insieme se le Istituzioni ce ne daranno la possibilità e sempre che vengano attivati dei corridoi umanitari; in caso contrario  chiederemo come poter intervenire a favore di quelle famiglie già presenti nel nostro territorio.

Per farci trovare pronti ho chiesto ai Presidenti di nominare un loro delegato o di essere loro stessi a seguire in prima persona l’evolversi di questa immane tragedia cominciando ad individuare all’interno dei propri Club i soci “pronti ad agire” e quali attività potranno essere destinate ai vari ambiti di intervento e di sostegno come specificato nella lettera del 23 agosto u.s.  dei 14 Governatori italiani a Voi inviata il giorno dopo.

E ringrazio gli Assistenti per la disponibilità data nel coordinare queste che di fatto saranno delle commissioni di area che si andranno a costituire; dobbiamo essere compatti e dobbiamo scongiurare che si vada in ordine sparso; ovviamente se siete a conoscenza di emergenze per le quali non è possibile aspettare, allora prevale il dovere morale di intervenire per le prime necessità.

Sicuramente tra i vari ambiti di sostegno e di intervento, e così entro nel tema del mese, vi sarà, per i bambini, quello dell’istruzione di base per agevolarli nell’inserimento scolastico e, per tutti, dell’apprendimento della lingua italiana (quindi anche se istruiti comunque analfabeti pensando al nuovo contesto sociale in cui si troveranno a vivere e ad operare).

Ovviamente l’alfabetizzazione e l’istruzione di base come intese dalla Rotary Foundation e che rappresentano una delle 7 aree di intervento della medesima,  sono da considerarsi concettualmente molto più ampie pensando alle varie possibilità di intervento; e molti Club del nostro Distretto hanno dato dimostrazione di grande sensibilità su questo tema, avendo realizzato in passato e tuttora ne stanno  realizzando, importanti services con richieste di sovvenzioni sia distrettuali che globali.

A vostro beneficio e come anche hanno fatto i miei predecessori, riporto la dizione corretta tratta dal libro di Renzo Bianchi, PHF, “Alle Fonti del Rotary: Fatti, Regole e Commenti, ed. 2018/19”.

Alfabetizzazione, “termine inteso nella cultura rotariana come lo sviluppo della capacità di lettura e scrittura degli adulti. Per i giovani inferiori ai 18 anni si parla invece di istruzione di base. Il concetto si estende anche alle capacità applicate alle attività lavorative ovvero allo specifico linguaggio dei mestieri, evidentemente arduo da apprendere da parte degli immigrati. Più generalizzate le esigenze legate ad esempio al progresso tecnologico, vedi l’alfabetizzazione informatica e digitale.  Sono diverse centinaia di milioni gli adulti analfabeti nel mondo ed è una tragedia perché una persona incapace di leggere è facilmente manipolabile e privata della sua indipendenza e dignità umana”.

È talmente incisiva questa definizione che non mi sento di aggiungere altro; la lascio interamente alle vostre riflessioni; l’importante è AGIRE.

Non mi dilungo oltre; sicuramente con tuti i canali di informazione che abbiamo, avremo modo di “sentirci” ben prima della prossima lettera mensile.

Vi ricordo l’appuntamento distrettuale che si terrà a Parma sabato 18 settembre p.v.  di istruzione nuovi soci (a proposito di alfabetizzazione sia pure in questo caso rotariana) ed effettivo, in acronimo SINS/SEFF ovviamente aperto a tutti i rotariani di buona volontà, in particolare ai nuovi soci ed ai presidenti della commissione effettivo ed espansione oltre, come sempre, ai Presidenti e dirigenti di Club.

Un caro saluto a tutti

Buon Rotary

Stefano

03

SUCCESSO INTERCLUB: AFGHANISTAN IERI E OGGI

 

“Una tragedia di cui mi sento in qualche modo responsabile”. Con queste parole dal tono forte, riferendosi al frettoloso ritiro degli occidentali dall’Afghanistan, il nostro Governatore Stefano Spagna Musso ha commentato ciò che è appena accaduto in quel Paese, durante l’Interclub che si è svolto il 31 agosto scorso. L’evento dal titolo ‘Oltre il burqa’, cui hanno aderito oltre 30 Rotary Club, è stato promosso dal RC Castel Bolognese Romagna Ovest in stretta collaborazione con il Distretto 2072, raccogliendo l’analisi del dott. Fabrizio Foschini, ricercatore dell’Afghanistan Analyst Network che ha vissuto per tanto tempo in quel Paese.

All’incontro hanno partecipato i Governatori Silvia Scarrone (DG 2032), Edoardo Gerbelli (DG 2042), Sergio Dulio (DG 2050), Gabriele Andrìa (DG 2080), Gaetano De Bernardis (DG 2110), Gioacchino Minelli (DG 2090) e Fernando Amendola (DG 2102). Erano presenti anche Luciano Alfieri DGE 2022/2023 e Fiorella Sgallari DGN 20223/2024 oltre a diversi PDG e soci in rappresentanza di oltre cinquanta Club che hanno seguito la serata. Partendo dalla lettera condivisa dai quattordici Governatori italiani, Stefano Spagna Musso ha sollecitato tutti a rimboccarsi le maniche: “Non possiamo tirarci indietro – ha sottolineato il Governatore – anche per dare corpo e attualità al motto annuale ‘Servire per cambiare vite’ e al programma ‘Empowering girl’, tanto cari al nostro Presidente internazionale”. Da parte sua, dopo un breve excursus storico-politico, il dott. Foschini ha sottolineato come la situazione che si è creata in queste ultime settimane sia figlia di un approccio sbagliato all’origine, condizionato da un obiettivo militare prima ancora che di appoggio alle istituzioni afghane. “La vera domanda da porsi è quale progetto ci fosse alla base delle operazioni di questo ventennio”. La crisi delle istituzioni, la fragilità e il progressivo collasso dell’economia afghana, ha fatto sì che lentamente dal 2006, montasse una sorta di ‘nostalgia’ del periodo antecedente al 2001, e progressivamente i talebani hanno riacquistato forza.

Toccante è stata la testimonianza del presidente del RC Cesena Rocco De Lucia in collegamento da Toronto (Canada), dove si trova per lavoro. “Una parte dell’albergo dove sono alloggiato è stato dedicato all’accoglienza dei profughi afghani. Ogni giorno li vedo arrivare, con loro non portano nulla; i più fortunati hanno una busta con pochissime cose. Con lo sguardo basso non riescono nemmeno a dire qualcosa ai figli che sembrano chiedere cosa stia succedendo. Un segno di speranza è dato dalla comunità di immigrati afghani in Canada, che vanno loro incontro portando ciò di cui c’è bisogno, con il vestito tradizionale afghano”. Non dimentichiamo – ha ricordato Foschini – che oltre ad aver perso tutto, chi è riuscito a partire ha perso anche l’identità. Gli afghani sentono molto la rete di relazioni familiari, e averle dovute abbandonare è forse la ferita più grande.”

Al termine della serata il Governatore Stefano Spagna Musso, nel ringraziare gli intervenuti, ha sottolineato come sia necessario proseguire in maniera coordinata nell’impegno e nell’azione, mettendoci tutti a disposizione, ricordando i tre Rotary Club in Afghanistan. La serata è visibile sul canale Youtube del Rotary Club Castel Bolognese Romagna Ovest.

 

Don Tiziano Zoli

04

DIAGNOSI PRECOCI GRAZIE AI ROTARY CLUB DEL GRUPPO FELSINEO E DISTRETTO 2072

Interessante iniziativa promossa dai Rotary Club del Gruppo Felsineo (capofila RC Bologna Est) e dal Distretto Rotary 2072 in ambito di prevenzione oncologica: dal 5 ottobre 2021 fino a febbraio 2022 verrà aperta la possibilità per i cittadini di Bologna di accedere gratuitamente a circa 500 visite per la diagnosi precoce di diverse patologie di tumore, quali neoplasie della cute e della tiroide, ginecologiche e mammarie oltre a un programma dedicato alla nutrizione per la prevenzione delle cosiddette “malattie del benessere”.

L’iniziativa è stata promossa per fronteggiare i gravi rischi legati alla diminuzione degli esami di screening oncologico conseguenti la pandemia Covid-19. Il progetto gode del co-finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (nell’ambito dell’Avviso N. 2/2020 per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, N. 117 e S.M.I. – anno 2020). L’iniziativa è inoltre patrocinata dal Comune di Bologna, e verrà realizzata presso la Fondazione ANT, struttura non ospedaliera ma specializzata, che offre il vantaggio di superare il timore delle persone di accedere agli ospedali in questo periodo di diffusione del Covid-19.

Innegabile infatti l’importanza della prevenzione: si stima che attualmente in Italia il 5,7% dell’intera popolazione sia sopravvissuto a una diagnosi di tumore grazie a terapie sempre più efficaci e alle campagne di prevenzione, con percentuale significativamente più alta (+37%) rispetto a dieci anni fa. Lo scoppio della pandemia Covid-19 però, rischia oggi di compromettere questi risultati straordinari: nei primi nove mesi del 2020 sono stati infatti eseguiti oltre due milioni di esami di screening in meno, rispetto allo stesso periodo del 2019. L’obiettivo della iniziativa promossa dal Rotary, mira proprio a contrastare questo rischio. “Combattere e prevenire le malattie” spiega l’avv. Federica Ventura, Presidente per l’anno 2021-2022 del Rotary Club Bologna Est, “è una delle linee di intervento fondamentali dell’azione del Rotary, associazione operante nel mondo con uno scopo comune sin dal 1905, con circa 1,2 milioni di soci attivi. La stampa scientifica degli ultimi mesi ci ha trasmesso messaggi allarmanti di crollo o posposizione dei progetti di screening finalizzati alla diagnosi precoce oncologica, vuoi per la necessità di dare priorità alle prestazioni sanitarie volte a contrastare il Covid, vuoi per la paura del singolo di accedere alle strutture ospedaliere, nonché delle preoccupanti conseguenze negative future in termini di aggravamento delle diagnosi e innalzamento della mortalità. Per questo, i Club Rotary Bolognesi e il Distretto 2072 hanno deciso di dare attuazione a questo progetto, convinti di potere offrire ai propri concittadini, un’arma efficace per la lotta contro la malattia, per migliorare le loro vite”.

F.V.

05

FESTIVALFILOSOFIA 2021: LECTIO ROTARY, PRIMA VOLTA A SASSUOLO CON PAOLO BENANTI

Anche quest’anno si rinnova la partnership tra il Rotary e il Festivalfilosofia, evento di portata nazionale che si svolge ogni anno a metà settembre nel territorio modenese, tra le città di Modena, Carpi e Sassuolo. La collaborazione consiste nell’adottare una lezione magistrale, che prende il nome di Lectio Rotary. In questo modo, i Rotary Club del Gruppo Ghirlandina (Carpi, Castelvetro Terra dei Rangoni, Frignano, Modena, Modena L.A. Muratori, Mirandola, Sassuolo e Vignola Castelfranco Emilia Bazzano), insieme al Distretto Rotary 2072, supportano il festival, adempiendo la finalità rotariana di servire la collettività attraverso la cultura, rivolgendosi ad un grande ed eterogeneo pubblico.
Negli anni, i protagonisti delle Lectio Rotary sono stati nomi di spicco nel panorama culturale italiano, come Umberto Galimberti, Alessandro Baricco, Federico Rampini, Julio Velasco, Emanuele Severino, Nando Pagnoncelli, Michela Marzano e Stefano Zamagni.
Dopo i passati appuntamenti di Piazza Grande a Modena, la lectio magistralis di quest’anno si terrà per la prima volta a Sassuolo e avrà come titolo “Piattaforme. Governance della tecnologia e libertà” e vedrà come relatore Paolo Benanti, Francescano del Terzo Ordine Regolare, teologo e docente presso la Pontificia Università Gregoriana, l’Istituto Teologico di Assisi e il Pontificio Collegio Leoniano ad Anagni. Benanti si occupa di etica, bioetica ed etica delle tecnologie. In particolare i suoi studi si focalizzano sulla gestione dell’innovazione: internet e l’impatto della Digital Age, le biotecnologie per il miglioramento umano e la biosicurezza, le neuroscienze e le neuro tecnologie. Ha fatto parte della Task Force Intelligenza Artificiale per coadiuvare l’Agenzia per l’Italia digitale.
L’ appuntamento è per sabato 18 settembre 2021 alle ore 18:00 in Piazzale della Rosa a Sassuolo, di fronte al Palazzo Ducale. Durante i 3 giorni della manifestazione, il Rotary di Sassuolo attiverà, presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico di Piazza Garibaldi, un punto informativo per tutti i soci rotariani in visita.  (foto Benanti: da sito FestivalFilosofia.it)

Simone Ricci

06

TAVOLA ROTONDA: BANCHE, IMPRESE E RILANCIO DEL TERRITORIO

“Non è un’operazione emergenziale ma di business”. Lo ha detto Daniele Morlini, top manager di Credem, riferendosi alla recentissima fusione della Cassa di Risparmio nel Credito Emiliano, alla vivace e interessante tavola rotonda organizzata il 29 luglio dai sette Rotary Club dell’area estense, presente il governatore Stefano Spagna Musso, incentrata sul rapporto tra banca e impresa nel nostro territorio.

Si è trattato della prima uscita pubblica di un esponente della banca reggiana dopo l’acquisizione della Cassa centese (“non era affatto in crisi”) che ha ammainato bandiera dopo 162 anni. “E non siamo certo qui a colonizzare”, ha aggiunto Morlini rispondendo alle domande del moderatore della serata il giornalista, nostro socio, Alberto Lazzarini. La verità è che “insieme si può fare di più a favore del territorio”. I numeri, d’altra parte, confermano l’ottimo stato di salute di Credem fortemente capitalizzata, con personale in costante crescita, in espansione in tutti i settori di attività a cominciare dagli impieghi (i prestiti all’economia reale). Già, le aziende. Gian Luigi Zaina, vice presidente di Confindustria Emilia Area Centro, ha anzitutto portato una serie di dati che confermano la ripresa in atto nel Paese e in particolare nella nostra regione che segna nel primo semestre una crescita del PIL del 6%. Ma la situazione è più complessa e difficile nella nostra provincia dove proprio gli impieghi segnano il passo e dunque gli investimenti stagnano, con tutto quello che consegue. Si acuisce inoltre il problema del dimensionamento delle imprese e la piccola azienda, ha dunque suggerito Zaina, “deve essere connessa sempre più a una filiera” se intende svilupparsi o addirittura sopravvivere. Indispensabile un rapporto ancora più stretto fra mondo della produzione e università di Ferrara. Anche la politica deve fare la sua parte, ad esempio legiferando opportunamente per scacciare la cattiva burocrazia: “Cerchiamo di accorpare i piccoli comuni, che sono ancora troppi”.

Terzo e ultimo relatore era Adriano Maestri, Past Governor del Rotary, a lungo alto dirigente e amministratore di banche locali e nazionali. Proprio la sua positiva quanto difficile esperienza a capo del movimento della ruota (il Covid ha ovviamente posto infiniti ostacoli all’attività) è stata condotta all’insegna della managerialità; una caratteristica, questa, indispensabile in ogni attività imprenditoriale a cominciare da quella bancaria. E a proposito di aziende di credito, Maestri ha illustrato la caratteristica di banca del territorio, definizione non semplice e talvolta equivoca: la vicinanza alla gente è indispensabile ma talvolta, ha detto, “bisogna saper dire dei no”. Sullo sfondo si profila intanto una società e un Paese che cambiano: ma siamo tutti disponibili ad assecondare questo processo?

La serata era stata aperta da Liana Baroni presidente del Club organizzatore RC San Giorgio di Piano Giulietta Masina, che ha ringraziato vivamente il promotore e ideatore dell’evento Massimo Venturelli. Sono anche intervenuti Fiorella Sgallari Governatore 2023-24, i Past Governor Angelo Andrisano e Maurizio Marcialis; Raffaella Cavicchi presidente della Fondazione CariCento e i vertici della ormai ex Cassa di Risparmio di Cento: il presidente Giuseppe Pallotta, il direttore generale Ivan Damiano, il vice (ora responsabile per Credem di tutta l’area servita sempre dalla ex CariCento) Luca Turci e alcuni dirigenti e funzionari.

 

Alberto Lazzarini

07

INTERCLUB E PREMI ROTARY ALL’IPPODROMO DI CESENA

Una serata di grande amicizia rotariana e di sostegno a un comparto in difficoltà. Martedì 17 agosto scorso, all’ippodromo del Savio di Cesena, cento soci dei Club dell’area Romagna centro, hanno partecipato all’interclub promosso da RC Cesena. Con loro anche colleghi degli RC Ravenna, RC Ravenna “Galla Placidia” e RC Bologna “Carducci”.

L’ippodromo di Cesena è una struttura famosa in tutto il Paese, in particolare tra gli amanti dei cavalli che corrono al trotto. Inaugurato nel 1922, nel secondo dopoguerra ebbe momenti di fortissima attrattiva, grazie anche alla vicinanza con la Riviera romagnola da cui sono arrivati per decenni migliaia di appassionati. Ora, anche dopo l’anno e mezzo di pandemia, soffre per una crisi che attraversa tutto il comparto e che a Cesena in parte si era riusciti a contenere.

Da anni la serata promossa da RC Cesena ed estesa ai Club vicini e anche a quelli di tutta l’Emilia-Romagna, è anche un modo per favorire un’attività economica, che durante l’estate offre opportunità di impiego per tanti lavoratori stagionali, in particolare giovani.

Numerosi i premi messi in palio dal Rotary, a cominciare da quello da RC Cesena, padrone di casa, per poi arrivare a quelli resi disponibili da RC Cesena-Valle del Savio, RC Valle del Rubicone (presente il Presidente Claudio Faggiotto), RC Cervia-Cesenatico (con il Presidente Silvia Magni) e RC Cesenatico mare (con il Presidente Gualtiero Roveda), tutti accanto ai fantini vincitori delle rispettive gare sponsorizzate.

A questi premi si sono aggiunti, come da tradizione, i trofei intitolati al Rotary Romagna centro e al Rotary International. Per quest’ultima premiazione sono scesi in pista il Presidente di RC Cesena, Rocco De Lucia, Guido Abbate di RC Bologna “Carducci”, Aida Morelli di RC Ravenna. Ha incoronato il vincitore la Presidente del Rotaract di Cesena Laura Lando.

Con questa ultima dedica si è chiusa la serata, durante la quale si è corso il Tomaso Grassi award 2021, la sfida denominata Superfrustino giunta alla sua 27a edizione e che ha visto in campo i migliori della categoria.

Il compianto Tomaso Grassi, deceduto il 3 dicembre 2018, è stato per lunghissimi anni presidente della società che gestisce l’ippodromo cesenate ed era socio del Rotary Club Cesena. Non poteva capitare abbinamento migliore per coronare un evento che è già negli annali dei rispettivi Club.

Francesco Zanotti