Ci sono numeri che dicono poco o niente. Altri che rappresentano un mondo, che sanno raccontare storie di coraggio e di lealtà, di gesti generosi, di atti compassionevoli. Prendete il 1529621. Un numero che, da solo, non dice niente. Ma associatelo a due sole parole, Global Grant, e vi apparirà un qualcosa di unico e irripetibile. Un ponte tra due paesi lontanissimi, l’Italia e il Nepal, un ponte tra due Distretti, il 2072 e il 3292, ma soprattutto un legame nuovo ed intenso all’insegna della reciprocità, vero motore di ogni azione internazionale rotariana. Un Global Grant realizzato in tempi rapidissimi (un anno) e che ha già portato, nelle sale operatorie del piccolo ospedale di Kirtipur (specializzato in ustionati gravi e malformazioni infantili) macchinari per circa 110mila dollari. Quei macchinari, come hanno sottolineato il professor Paolo Morselli e il collega nepalese Shankar Rai, che, in molte situazioni, fanno “la differenza tra la vita e la morte”. Il Global Grant, portato avanti dal Rotary Club di Bologna e dal Rotary Club Patan ha visto all’opera, come co-partners, i Rotary Club Bologna Nord – Rotary Club Bologna Valle del Savena – Rotary Club Bologna Sud – Rotary Club Bologna Valle dell’Idice-Rotary Club Bologna Valle del Samoggia – Rotary Club Vignola-Castelfranco E.-Bazzano e il Distretto 2072 (Emilia Romagna & Republic of San Marino). Tra i sostenitori Interethnos Interplast Italy–3i Onlus, la famiglia Segafredo, il Rotary E-Club del Distretto 2072
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