Dai Rotary club di Copparo e di Comacchio-Codigoro-Terre Pomposiane: una preziosa ed entusiasmante conoscenza del Villaggio del cinema di Gherardi, un’idea geniale per la rinascita.
Il “villaggio del cinema” di Gherardi, un microscopico borgo nel Basso Ferrarese vicino a Iolanda di Savoia, sta riscuotendo grande successo per la sua idea originale, i valori che trasmette e la visione innovativa che propone. Il progetto è opera di Stefano Muroni, regista, attore e nativo del luogo, che ha voluto contrastare l’abbandono e lo spopolamento della sua terra.
La zona di Ferrara è da sempre legata al cinema, avendo dato i natali a numerosi professionisti e fungendo da set ideale per la bellezza malinconica dei suoi paesaggi, dalle nebbie agli argini, dalle mura antiche ai volti forgiati dal lavoro. Muroni ha avuto l’intuizione di trasformare gli esterni delle case di Gherardi in “schermi” per murales dedicati a film legati a Ferrara e provincia.
In tempi rapidi, una trentina di splendidi murales, realizzati da artisti di alto livello, hanno arricchito il borgo. Tra le opere si ammirano personaggi e scene iconiche come Micol e Alberto de “Il Giardino dei Finzi Conti”, E.T. di Rambaldi, Sofia Loren ne “La Donna del fiume”, immagini di “Ossessione” di Visconti (il neorealismo nacque in zona), e riferimenti a Antonioni, Pupi Avati, “Novecento”, “L’albero degli zoccoli” e gli amati Don Camillo e Peppone.
Questo progetto non è solo un omaggio alla settima arte e alla cultura, ma un vero servizio alla piccola comunità. Gherardi sta rinascendo: attira visitatori, ha già nuovi residenti, un ottimo ristorante a tema (“Ciak, si mangia”), uno studentato del cinema attivo e gli agriturismi pieni. Una nuova vita, dunque, si affaccia in questo angolo della provincia, proiettando un futuro in cui la creatività cinematografica si incarna nella quotidianità del borgo.
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