Nella splendida cornice del Teatro Toscanini di Parma – Sabato 18 Aprile 2026 – il Distretto dell’Emilia Romagna e quello della Toscana si sono incontrati per celebrare qualcosa che sta alla base del Rotary stesso: L’AMICIZIA.
Mai come in questo momento, questa parola diventa il fulcro del vivere umano. L’Amicizia che salda i rapporti, l’AMICIZIA che allontana l’odio, l’AMICIZIA che evita le guerre.
Come dice il nostro Governatore Guido Abbate che ha aperto i lavori: “il Rotary non si racconta, il Rotary si sente.”
Maurizio Mantovani – Fondazione Rotary Italia, e Sara Ranieri – Presidente Rotary Parma, che nel 2025 ha festeggiato i 100 anni di costituzione, hanno enfatizzato come dall’Amicizia e dall’Unione si realizzano progetti che cambiano la vita del territorio. L’Amicizia è una dimensione multidimensionale che fa sì che si amplifichino tutti i progetti.
E’ intervenuto l’Assessore delle Politiche Giovanili del Comune di Parma Beatrice Aimi, che ha esposto quanto sia necessario lavorare sui giovani e con i giovani, coinvolgerli in ogni azione e renderli partecipi in primo piano. Parma sarà la Capitale dei giovani nel 2027.
L’Italia sta attraversando un invecchiamento drammatico: nascono meno di 1000 bambini al giorno ed i nostri giovani cervelli, dopo la laurea, fuggono all’estero. La loro autonomia prima veniva attestata sui 30 anni, oggi si posiziona sui 40. Un’emorragia inarrestabile se non si lavora su progetti mirati e migliorando la qualità dei servizi. Bisogna creare capitale umano qualificato, creando opportunità per tutti e favorendo il dialogo intergenerazionale. Il Comune di Parma ha messo a punto un grandioso progetto non solo a livello locale ma europeo, coinvolgendo oltre 43 mila studenti universitari e delle scuole superiori. Sono stati definiti 3 progetti nazionali ed europei. Parma dovrà diventare il faro dei giovani.
E’ intervenuta Emma Bonatti in rappresentanza dei giovani sempre per il Comune di Parma e ha esortato tutti a dinamizzare questa città, a vivere insieme, a fare squadra e uscire dai confini cittadini per essere europei. Bisogna ripartire dalla piazza con il senso di Comunità per far sì che i progetti possano raggiungere gli obiettivi prefissati. Bisogna potenziare le start up dei giovani e creare dei Centri Creativi.
Oggi viviamo dei tempi complessi, come testimonia il recente episodio del delitto di Massa. I giovani sono disorientai, angosciati, non vedono un futuro. Dobbiamo far crescere un’altra gioventù, una gioventù creativa, unita, motivata “perché sotto la cenere c’è ancora fuoco”. Ci sarà una gioventù che progetta, una gioventù che crede, una gioventù che può arrivare all’Amicizia.
L’Emilia Romagna e la Toscana hanno in comune diversi fattori: l’eccellenza dei motori e l’eccellenza della terra, che unisce tutti. “L’Amicizia è come la terra: si coltiva e si protegge” ci dice Antonio Iodice.
e Antonio Procopio del Club Parma Farnese aggiunge che: “Giornate come queste sono fondamentali per rinnovare l’Amicizia fra i nostri distretti e creare sinergia”.
Andrea Belli, del Parma Est, ottimo organizzatore di questo evento memorabile sia per la gestione dei tempi, sia per l’impeccabile pranzo e l’emozionante concerto suonato dai giovani dell’Accademia Toscanini, saluta i partecipanti mettendo il focus su due indispensabili skills: La leadership, che ci condurrà insieme verso i traguardi prefissati e la capacità di Ascolto, che significa attenzione all’altro, comprensione, comunicazione, partecipazione, in una semplice e meravigliosa parola: AMICIZIA.
Un grazie a Rita Sinatra del Club Rotary Parma Farnese che si è presa cura di documentare e condividere i punti salienti dell’evento.
















