SINS, i nuovi soci protagonisti del Rotary

Come si presenta il panorama rotariano per quanto riguarda i nuovi soci? Quali sono i numeri che “contano” tra adesioni al Rotary e defezioni? Ecco alcuni tra i  principali interrogativi ai quali è stata data risposta nel corso del Seminario Distrettuale svoltosi a Bologna, nella parte dedicata al SINS, cioè ai Nuovi Soci.

Formazione dei soci.

Qual è il percorso che devono sostenere? Luciano Alfieri, Governatore 2022-23 e membro della Commissione Formazione, ha puntato l’attenzione su uno strumento molto importante per l’autoformazione, MyRotary, partendo dal presupposto che la formazione è un processo complesso e che l’autoapprendimento è ancor più efficace perché parte da una motivazione intrinseca.

Il principale strumento da utulizzare è informatico ed è appunto Myrotary, rintracciabile sul sito www.rotary.org, messo a disposizione dal Rotary International per informarsi e formarsi, gestire un socio o un club.

Una volta entrati (Alfieri ha illustrato i vari passaggi), nella home page compare un menù con una sezione dedicata espressamente a “Formarsi e informarsi”. Dentro a questa c’è un’ulteriore sezione che si chiama “Centro di formazione”, con un ricchissimo catalogo di corsi, molti dei quali in italiano. Il consiglio è di iniziare con il corso intitolato “Per cominciare con il centro di formazione”, che offre tutte le informazioni necessarie. Svolta una serie di corsi, volendo si può anche conseguire un diploma. In Myrotary ci sono anche molti tools online per formare e per l’operatività dei club, tra i quali Rotary Club Central.

La rotta del Rotary

Dopo Luciano Alfieri, Fiorella Sgallari della Commissione Effettivo ha puntato l’attenzione su considerazioni qualitative, prendendo comunque spunto dai numeri, i quali indicano la rotta del Rotary. Ad esempio, risulta evidente che la conservazione dei nuovi soci all’interno del nostro Distretto è notevole, subito seguita percentualmente da quella dei vecchi soci. Bassa invece la media dei soci under 50, al di sotto del 20%, mentre rimane alta quelle degli over. Da incrementare il numero dei giovani.

A giugno 2020 i soci del nostro Distretto superano di poco le tremila unità. Un dato che fa riflettere è quello relativo alle dimissioni. Il 52% dei dimissionari comprende infatti affiliati da meno di tre anni. Il costo dell’affiliazione, così come il poco tempo a disposizione al di fuori del lavoro, risulta essere elemento percentualmente più  alto di altri alla base delle dimissioni.

In conclusione, si può affermare che i nostri club sono “vecchi”, con soci che vanno più o meno dai sessant’anni in su e con una percentuale ancora molto bassa di socie. Da queste considerazioni dobbiamo trarre gli spunti per imboccare una strada nuova  e diversa, sempre nell’interesse del nostro sodalizio.

                                                                                           Maria Grazia Palmieri

 

 

Per ascoltare direttamente i nuovi soci, il Governatore Adriano Maestri ha condotto una tavola rotonda molto interessante che ha ritmato la seconda parte della mattinata. Hanno partecipato nuovi soci di vari club del Distretto: Massimo Cicognani RC Cesena, Irene d’Elia RC Cesenatico mare, Luca Grassi RC Rimini,  Biagio Caliendo RC Rimini Riviera, Monica Pierantoni RC Carducci, Roberta Malagola RC Bologna Ovest, Paolo Pinton RC Ferrara Est, Cristina Ghelfi RC Cento.  Hanno portato il loro punto di vista relativamente a cosa è stato ed è fonte di attrazione verso il Rotary. E cioè la possibilità di realizzare service, servire senza interesse personale, trovare amici (quasi una famiglia per alcuni), avere valori e  motivazioni comuni. Infine, tutti si sono detti d’accordo nel voler approfondire la loro “rotarianità” per poi proporre ad altri l’ingresso nel Rotary.