Suor Laura Girotto racconta il dramma dell’Etiopia

31 marzo 2021 – piattaforma Zoom

“O carne, o sangue, o legno, o doglia strema,

giusto per vo’ si facci el mie peccato,

di ch’i’ pur nacqui, e tal fu ‘l padre mio

 

Tu sol se’ buon; la tua pietà suprema

soccorra al mie preditto iniquo stato,

sì presso a morte e sì lontan da Dio.”

(Michelangelo – versetti)

 

Una serata da ricordare quella organizzata dal RC Bologna Valle dell’Idice, alla quale hanno aderito i Club di Assisi, Bologna, Bologna sud, Bologna Valle del Savena, Reggio Emilia, E-club 2072 e Cento, presenti il Governatore Adriano Maestri e il Pdg Franco Venturi. Obiettivo raccogliere fondi per acquistare medicine per l’ospedale di Adwa, in Etiopia, il cui vero motore è da tanti anni Suor Laura Girotto.

Protagonista della serata è stata naturalmente Suor Laura che ha descritto la drammatica situazione che si sta vivendo nella regione a causa del conflitto che sta provocando vittime e migliaia di profughi. Con Suor Laura erano collegati via zoom numerosi suoi collaboratori: l’infermiera Sabrina Manco, neo volontaria per la formazione di nuove infermiere in Etiopia, Nicola Boscoletti, della coop Giotto di Padova, il dr Gianpaolo Fasolo, coordinatore dei medici italiani per Adwa, la prof.ssa Carla Faralli e Giusini Samoggia Cervellati, entrambe di Fidapa, Carlo Farnè, Presidente della Onlus Amici di Adwa, e Giulio Parini dell’IIS Giordano Bruno.

Dopo i saluti  del Presidente del Valle dell’Idice Riccardo Elia, la parola è passata a Suor Laura Girotto, che ha descritto una realtà, nella regione etiope del Tigrè, molto dura, con milioni di persone vittime del nuovo conflitto, che rivela il suo lato più crudele nei confronti di donne e bambini.

Non ha esitato a definirlo un ‘genocidio’, iniziato il 4 novembre, e che ufficialmente risulterebbe terminato, ma  in realtà è purtroppo in piena evoluzione.

La raccolta fondi della serata, ha avuto come finalità l’acquisto di medicine per i pazienti dell’ospedale di Adwa. Questi aiuti sono tanto più necessari perché in Etiopia sono stati distrutti 36 presidi ospedalieri su 40.

Quotidianamente si cerca di salvare 800 neonati e bambini.
Non solo le suore ultraottantenni sono sempre lì, ma anche i collaboratori laici non sono evacuati, anzi rimangono sempre al fianco degli sfollati.

Fortunatamente i pozzi trivellati con il sostegno del Rotary sono utilissimi, in questo frangente.

Suor Laura ha anche delineato l’origine del conflitto, imputando a Qatar ed Emirati la volontà di finanziare e rifornire di carri armati e droni dotati di bombe le truppe offensive eritree, partite da Assab, che risulterebbero ufficialmente rientrate nel loro territorio, ma in realtà sono ancora in Etiopia, camuffandosi con uniformi federali etiopi e gabbando in questo modo gli osservatori internazionali. Solo chi è del posto (come suor Laura), sa riconoscere la parlata etiope e quella eritrea, e quindi distinguere l’esercito locale da quello invasore.

La pulizia etnica continua con violenze inaudite, che hanno risvolti raccapriccianti anche presso l’ospedale di suor Girotto, nella regione del Tigrè.

L’ospedale di Adwa, infatti, gestisce 800-1000 emergenze al giorno, dovute a bombardamenti e combattimenti dell’esercito.

E’ pertanto necessaria la formazione di nuove infermiere.

Inoltre la sovvenzione americana per la costruzione dell’ospedale di Adwa è stata reindirizzata all’acquisto di medicine, causa l’emergenza bellica.

Si possono contare 40.000 profughi solo ad Adwa e 100.000 ad Aksum.

Le comunicazioni sono distrutte e i viveri scarseggiano.

L’invito di suor Laura alla dirigenza del Rotary è stata quella di contattare il Global solidarity Foundation americano per avere fondi più cospicui.

Il centro operativo di Suor Laura vanta anche la scuola migliore d’Etiopia: infatti vi ha studiato tra gli altri l’unica pilota di Boeing etiope.

Quindi ha parlato il dr Gianpaolo Fasolo, il quale ha spiegato che gli ospedali d’Etiopia praticamente non esistono più.

Tutti i sanitari sono confluiti nell’ospedale di Adwa, in cambio di viveri e alloggio in loco.

Vi è una quantità notevole di parti cesarei dovuti al trauma della guerra.

Infine i letti per i ricoveri risultano essere insufficienti per l’afflusso di nuove emergenze.

Il Socio del Valle dell’Idice Del Prete ha preso la parola ed ha ringraziato di cuore Suor Laura spiegando che il Global Grant progettato per Adwa è stato modificato. Era concepito per uno sviluppo sanitario e per la filiera alimentare. Ora invece è indirizzato al processo formativo e all’acquisto di materiali per il miglior funzionamento del presidio sanitario, in special modo per nuove unità neonatali e terapia intensive per neonati.

Ha poi preso la parola l’infermiera volontaria Sabrina Manca, che sarà caposala ed che ha avuto 2 mesi di formazione nel reparto ostetricia a Cittadella per il tramite del dr Fasolo.
E’ intervenuto anche il dr Moroni del RC Ancona Conero, il cui Club ha finanziato la strumentazione di radiologia per Adwa.

Però Suor Laura ha sottolineato che per far funzionare gran parte delle attrezzature sono necessari dei tecnici specializzati, che scarseggiano, anche a causa della pandemia.

Una nota commovente della suora è stata la rievocazione dell’importanza dell’incontro con i poveri africani e di quanta umanità essi sono in grado di trasmettere.

Nelle ultime battute della intensa serata, prima della tombolata organizzata per reperire i fondi, il socio Mario Pantano ha ricordato che suor Laura ha sempre avuto una grande capacità di progettare il futuro.

Anche una associata degli amici di Adwa, Carolina Paltrinieri, ha descritto l’ospedale di Suor Laura come un ‘miracolo’ e ha auspicato un pronto ritorno nella città etiope con tutti i volontari.

Prima dell’inizio della tombolata, e con i ringraziamenti del Governatore Maestri e del PDG Venturi, il Presidente Elia ha annunciato che la cifra raccolta ha superato i 4000 euro.

Ma alcuni soci hanno annunciato la volontà di far aumentare la cifra raccolta.