Valentina Dell’Aglio: Un anno di Rotaract

Sta terminando un anno rotariano che non dimenticheremo.

Un anno diverso per tutti anche per la scoperta di una parte della tecnologia che ci ha tenuto uniti ai nostri club e al nostro distretto negli ultimi tre mesi, senza farci mancare il piacere di stare insieme pur nella forzosa distanza.

E per me diverso, anche e soprattutto, per l’esperienza, iniziata nel 2019, da presidente della sottocommissione Rotaract. Da quando faccio parte del distretto 2072 ho imparato che “Rotaract” significa “Italo Giorgio Minguzzi” (in realtà anche Interact, Ryla e Rypen!!!), una mente coltissima e vulcanica che ha a cuore il vero bene di questo settore legato ai giovani, a lui appropriatamente e legittimamente affidato. Io ringrazio lui ed il nostro Governatore Angelo Oreste Andrisano per la fiducia che hanno riposto in me quando mi hanno scelta per questo incarico che ho avuto l’orgoglio di ricoprire. Sì, lo ammetto, ne sono stata onorata, anche se all’inizio avevo qualche preoccupazione. Poi mi sono lasciata coinvolgere da loro, i rotaractiani. Cosa c’è di più formativo per un adulto che osservare un gruppo di ragazzi che insieme si riuniscono, si confrontano e si organizzano per trovare il modo, stando insieme e divertendosi pure, di aiutare chi è meno fortunato?

Ecco, io sono stata per un anno dietro le quinte di questo “spettacolo” che si realizza ogni anno sotto la guida di un nuovo RRD scelto per impegno, capacità relazionale e doti di leadership.

Ho avuto la fortuna di conoscere Andrea D’Ambrosio, Rappresentante del Distretto Rotaract 2072 dell’anno rotaractiano 2019/2020. Insieme ci siamo subito trovati.

“Trovati” in quanto per me è stato facile confrontarmi ed andare d’accordo con una bella persona come Andrea. E trovati anche perché catapultati in un anno davvero complicato per il Rotaract,

in evoluzione da un po’ di tempo e in questi ultimi mesi ancora di più. Ho timidamente partecipato alla Assemblea- a fine marzo 2019 , che si tenne a Parma insieme all’Idiract-

durante la quale venne eletta Arianna Bacchilega ( RRD incoming). Non dimenticherò mai la Assemblea di luglio nello sperduto ma magico borgo di Montegridolfo , per raggiungere il quale ho sudato sette camicie tra 85 tornanti e navigatore che mi ha condotto per strade sterrate e disabitate. E poi la Assemblea di Faenza, ad ottobre, preceduta da un convegno sul mondo del lavoro egregiamente programmato! E infine quella di Modena , a febbraio, degna di uno spirito tosto che non ha permesso a nessuno di avere un momento di tentennamento post prandiale.

Questi , che io mi porto dentro, sono i miei momenti e le mie immagini di una bellissima esperienza , insieme all’ultimo incontro in sede a Bologna prima del lockdown, ai volti di tantissimi meravigliosi ragazzi che ho conosciuto, che mi hanno regalato i loro sorrisi e ( alcuni di loro) anche le proprie personali dediche nei confronti del Rotaract (che ha cambiato loro la vita!) in alcuni video che sono stati pubblicati durante un incontro Rotary e che hanno commosso i rotariani presenti in sala, desiderosi di far conoscere il Rotaract a figli o nipoti.

Io da luglio lascerò con nostalgia questo incarico, per occuparmi della mia Area di appartenenza, l’Emiliana 2 della quale sarò Assistente del Governatore Adriano Maestri. Passerò il testimone a Giordano Giubertoni con il piacere e la tranquillità di chi sa che chi viene dopo farà meglio di quanto è stato fatto, perché Giordano è preparatissimo , appassionato e molto preciso. Sarà lui insieme ad Arianna Bacchilega ad occuparsi dei cambiamenti, che riguardano il Rotaract a livello internazionale e a livello distrettuale. Benchè non sia ancora stato pubblicato il nuovo Code of Policy , sono state già annunciate le modifiche di policy legate al Rotaract, gli standard per la costituzione di un Rotaract e lo statuto tipo di un club Rotaract. Tali cambiamenti prenderanno efficacia dal 1 Luglio 2020 quindi dalla fine dell’anno. Il Rotaract diventa un club di “young adults” senza più un limite di età definito permettendo pertanto di rimanere nell’alveo rotaractiano per più tempo e andando a porre la decisione tra Rotary e Rotaract non più sulla fascia d’età ma principalmente su quello che è l’aspetto peculiare distintivo tra le due organizzazioni. Un Rotaract club potrà essere sponsor di un nascente Rotaract Club. Si incoraggiano i Governatori a inglobare in ogni commissione anche Rotaractiani. Si chiede che venga implementata la struttura dei Mentori Rotariani. Ogni Rotaract club dovrà pagare una quota al Rotary International, non ancora definita. Come contemperare queste modifiche con il Regolamento distrettuale?
Si fa sempre più necessaria una modifica di regolamento che risistemi le questioni di età, di collaborazione e di legittimazione alla votazione come RRD oltre alle modifiche che si prospettano da tempo e che nella prassi in alcuni casi sono già state applicate come ad esempio il tempo minimo dell’Idiract statuito in una giornata intera, la delega telematica in pdf e simili.

Caro Giordano, cara Arianna… in bocca al lupo!