VII CONGRESSO DISTRETTUALE 2072 – Preview

Bologna, 26 giugno 2020

VII CONGRESSO DISTRETTUALE 2072 – ANNATA 2019/2020

Preview venerdì 26 giugno

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Si è svolto a Bologna il VII congresso distrettuale del Rotary 2072 sul tema “Rotary, Professioni & Socialità. La difficile sfida per la nostra società nel post Covid-19” nelle giornate del 26 e 27 giugno. Dopo i saluti del governatore del Distretto 2072, Angelo Oreste Andrisano, sono seguite le relazioni e gli interventi di varie personalità e di protagonisti del mondo delle istituzioni, dell’industria, dell’economia e della cultura. Ha partecipato anche Adriano Maestri, già presidente della Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, che al termine del congresso ha ricevuto poi il collare da Andrisano diventando così il nuovo governatore distrettuale dell’annata 2020-2021.

“Siamo felicemente giunti a questo Congresso di fine annata – ha detto Andrisano nel messaggio iniziale di saluto – la cui agenda definitiva ha avuto un percorso complesso, condizionato dalle situazioni ambientali che tutti conosciamo. Mi dispiace che non sia stato possibile prevedere e strutturare la <Connection Area>, ossia l’allestimento di uno spazio espositivo per consentire a tutti i club di mostrare ciò che di meglio è stato fatto nell’annata, e di evidenziare le potenzialità di connessione tra i nostri Club e tra i Club e il mondo esterno. Avrebbe dovuto essere il palcoscenico della vera celebrazione del pensiero di Mark D. Maloney <Il Rotary connette il mondo> e avrebbe dovuto consentire una scelta delle migliori iniziative sviluppate durante l’annata. Avrebbe dovuto essere la conclusione di quella sana competizione tra club che andavo sollecitando durante le visite, al fine di stimolare soprattutto quei club che, in occasione di un importante compleanno, si stavano impegnando su iniziative straordinarie. La connessione auspicata da Mark, e sostenuta anche da me, mi pare sia comunque avvenuta. Infatti i moderni sistemi di telecomunicazione hanno consentito, sia il prosieguo dell’annata sul piano del confronto di opinione, sia sul piano della concertazione di attività di servizio molto incisive, ed anche sul completamento di alcune iniziative, finalizzate ad evidenziare quanto di meglio i nostri giovani hanno saputo intraprendere”.

Il Governatore ha poi evidenziato il ruolo fondamentale dei giovani del Rotaract, ai quali è stato dato ampio spazio nel Congresso, anche nella previsione di un loro sempre maggiore coinvolgimento futuro. “Dal mese di luglio si apriranno infatti nuovi scenari nei quali i club Rotaract, assimilati in tutto e per tutto a club Rotary, svolgeranno ruoli più importanti – ha aggiunto Andrisano – sarà nostro dovere e nostro compito cercare la migliore transizione, anche a seguito dell’innalzamento del limite di età di appartenenza ai club giovanili a 35 anni. Mi auguro che questa edizione del convegno, strutturata come evento digitale, peraltro coerente con quanto già iniziammo a proporre sin dall’inizio del percorso in-formativo del mio mandato,  attraverso le  trasmissioni in streaming di tutti i nostri eventi,  possa aiutarci a comprendere sempre meglio il contesto economico-sociale in cui stiamo operando, che è attualmente ancora  pesantemente condizionato dalla pandemia, e ci possa far intravedere quali potranno essere gli sviluppi nei prossimi mesi in tutto ciò che condiziona la nostra vita quotidiana e anche in tutti i settori in cui operiamo professionalmente. Nell’occasione voglio anche ricordare i soci defunti per Covid-19 e ringraziare in particolare tutti coloro che si sono impegnati sul fronte sanitario e organizzativo. Vi ringrazio infatti di cuore per l’impegno che avete profuso in una annata complessa e certamente molto impegnativa, che è stata però caratterizzata da numerose attività di servizio delle quali siamo tutti orgogliosi”.

Di seguito è intervenuto il professor Ivano Dionigi, già Rettore dell’Università degli Studi di Bologna, umanista, studioso di lingua latina, accademico italiano, nel 2012 nominato da Papa Benedetto XVI presidente della neonata Pontificia Accademia di Latinità, che ha parlato della formazione dei giovani, con una sintesi tecnico-scientifica ed umanistica dal titolo: <Prometeo incontra Socrate>. “Questo nostro paese procede per contrapposizioni tra la cultura tecnico scientifica e la cultura umanista – ha detto Dionigi – questa distinzione fra le culture della <mano> e del <cervello> non è mai esistita nei tempi passati. Vi era la <cultura completa> che univa entrambe. Una unità ed unitarietà dei saperi, le arti liberali che costituivano durante il Medioevo i due gradi dell’insegnamento ossia le arti del trivio e del quadrivio. Poi nel tempo arriva la frattura fra i tecnici ed i clerici intellettuali. Bisogna invece avere una visione complessiva delle cose, mettendo in relazione con il tutto l’arte del sapere. Unire i punti, questo è il ruolo del sapere umanistico”. “Direi che oggi bisogna sforzarsi di ridurre la dicotomia tra pensiero tecnico scientifico ed umanistico, provando a considerarli semplicemente come due linguaggi di un’unica cultura – ha aggiunto Andrisano – basti pensare come letteratura, giurisprudenza, filosofia ed arte vengano oggi influenzate dalle nuove scoperte nel campo dell’Intelligenza Artificiale, dell’astronomia, della  fisica e delle bioscienze, e come queste ultime, a loro volta, aprano nuovi scenari di tipo etico, sociale e politico. Al di là del loro valore intrinseco, le discipline umanistiche possono influire positivamente anche sul mondo dell’industria, della produzione e del commercio, in quanto non è possibile incrementare la crescita economica, ignorando fattori come l’immaginazione, l’indipendenza mentale,  la responsabilità sociale e naturalmente l’etica”.  Al termine della lezione magistrale, Andrisano ha proceduto al conferimento virtuale del “Paul Harris Fellow” a Ivano Dionigi.

Di seguito vi è stata la cerimonia di conferimento del “Premio Cultura del Distretto 2072” ai giovani del Rotarct Valle del Savena per una iniziativa, veramente interessante, che Andrea D’Ambrosio e Andrea Lombardo hanno presentato. Il progetto “Vedere con le mani” è una proposta che mette insieme aspetti umanitari, l’aiuto ai non vedenti, e contenuti di alta tecnologia digitale. “Una iniziativa che vedrà i nostri giovani impegnati ad aiutare i non vedenti a godere del nostro patrimonio culturale – ha detto Andrisano – selezionando per loro alcuni celebri dipinti e creando poi, con opportune tecnologie avanzate, rilievi tridimensionali, veri e propri altorilievi delle opere pittoriche, al fine di consentirne la fruizione, attraverso sensazioni tattili”.

In chiusura della prima giornata, sono stati conferiti altri “Paul Harris Fellow”, a Valentina Dell’Aglio e a Giordano Giubertoni, nonché ai componenti della Commissione Distrettuale e agli Assistenti del governatore. Poi la serata si è conclusa con l’esibizione di Stefano Borghi, al clarinetto, vincitore del premio Ghirlandina 2020, e di Giacomo Casadio, al sax, vincitore del premio Nardo Giardina del 2019.

Gianluigi Pagani