Virus e fase due: come riparte l’Emilia Romagna. Bonaccini incontra il Rotary

6 maggio 2020 – Meeting su piattaforma Zoom

Clicca qui per rivedere la diretta

Clicca qui per guardare gli Screenshot

Clicca qui per guardare l’intervista di Alessio De Giuseppe

Riportiamo i due articoli di stampa dell’evento

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini: ‘Virus e Fase Due: come riparte l’Emilia-Romagna’.

di Cesare Trevisani

Incontro distrettuale, svoltosi su piattaforma Zoom alla presenza del governatore Angelo O. Andrisano, promosso dal R.C. Sassuolo, grazie all’interessamento di Clemente Ingenito.

Regia e realizzazione tecnica della Commissione presieduta da Elia Antonacci, moderatore del dialogo.

Oltre 540 rotariani del Distretto 2072 hanno incontrato online, insieme al Governatore Andrisano, Il Presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Incontro A tema ‘Virus e Fase Due: come riparte l’Emilia-Romagna’, oltre ai progetti attivati dai Club insieme al Distretto e alla Rotary Foundation. Uno sforzo enorme – ha sottolineato Andrisano in apertura – che ci deve rendere orgogliosi”. Poco prima di partecipare all’Assemblea Legislativa, Bonaccini si è dedicato all’incontro col Rotary. Oltre un’ora ad esporre quanto fatto dalla Regione in queste tremende settimane e poi a rispondere alle domande. “Sono stato rieletto da tre mesi e paiono secoli. Abbiamo affrontato momenti durissimi, col sistema sanitario sotto pressione e una diffusione che ci ha costretto a decisioni pesanti sulla libertà delle persone. Ne stiamo lentamente uscendo, abbiamo tenuto, ma guai ad abbassare la guardia. Siamo fra le regioni col maggior numero di contagi, ma di gran lunga i primi nel rapporto fra contagi e guarigioni. Non dimentico le azioni improvvise, ad esempio la zona rossa creata notte tempo a Medicina. Intanto possiamo però dire che il sistema sanitario regionale ha dato una prova egregia. Ci sono ancora tanti aspetti da tenere sotto controllo fino alla loro normalizzazione, vanno sistemate cose che si potevano fare meglio, ma sono orgoglioso del lavoro fatto dal personale sanitario che mai finiremo di ringraziare”. Sul sostegno necessario per ripartire, Bonaccini ha elencato una serie di impegni.

“Abbiamo investito 340 milioni di euro per sostenere famiglie e imprese della Regione. C’è un piano da 14 miliardi nel triennio, 6 sono già disponibili quest’anno. Abbiamo ottenuto 49 milioni per finanziare i progetti sulla banda larga. Serve un gigantesco piano di investimenti pubblici in azione, che poi produce a cascata il Pil complessivo. Sicuramente c’è il tema della sburocratizzazione perché tanti aiuti sono spesso imbrigliati da burocrazie e percorsi tortuosi. Spero che dal livello centrale si trovino presto soluzioni perché aiutare le persone in tempi strettissimi è decisivo. Ci sono filiere economiche in grave difficoltà, alle quali stiamo offrendo sostegni concreti. Ma ci sono anche povertà che si sono aggravate e nuove che emergono. Su questo fronte ringrazio il Rotary. So quanto avete fatto e state facendo in aiuto ai più deboli, secondo una tradizione di servizio che conosco bene. Aggiungo che la nostra Regione ha prodotto 80 milioni di donazioni solo a favore del sistema sanitario. Nel rapporto fra la cifra e il numero degli abitanti, siamo largamente i più generosi. Grazie a parte di questi soldi fra un mese inaugureremo 145 posti in terapia intensiva a Parma, Modena, Bologna e Rimini, poi in altre province, dedicati ai pazienti in caso di ritorno del contagio, non solo della nostra Regione”. Stimolato sulla ripartenza post Covid, Bonaccini non s’è sottratto ai temi e alla concretezza del loro affronto. “Ripartiamo pensando alla qualità. Ogni comparto sa bene che è cambiato il mondo, la domanda muta e le attese sono nuove. Confido sulla disponibilità al sacrificio, sulla creatività e sulla laboriosità dei nostri corregionali. Non ho dubbi che ne sapremo venire fuori. Abbiamo un problema particolare con l’economia turistica. Mentre tutte le altre filiere movimentano prodotti, il turismo ‘importa persone’. E il virus transita con gli uomini e non con le merci. Il turismo partirà più tardi, quindi va sostenuto sia con la vicinanza alle imprese che in termini di promozione. Lavoreremo su eventi come la MotoGP per comunicare il fatto che ci siamo e che presto torneremo competitivi”.

Sollecitato sulle infrastrutture, decisive per ogni prospettiva di sviluppo, Bonaccini ha confermato impegni e rivelato nuove azioni. “La metropolitana di costa, da Cattolica ai lidi ferraresi, è costosa ma vogliamo farla. Ci candideremo a fondi europei, saremo tenaci nel perseguire questo progetto. Parteciperemo al piano industriale dell’aeroporto di Rimini con 15 milioni, sosterremo infrastrutture in tutta la regione perché è questa la vera grande sfida della ripartenza”.

Anche i temi rotariani hanno arricchito la chiacchierata col Presidente Bonaccini. Il Governatore Andrisano ha ragguagliato sulla volontà di aggiudicarsi la selezione per ospitare il Congresso Internazionale del 2026. “Non sarò più alla guida della Regione – ha concluso Bonaccini – ma sappiate che farò di tutto per sostenere questa candidatura e siccome garantisce incoming turistico di alto livello, si merita anche un sostegno economico”.

 

Bonaccini al Rotary dell’Emilia-Romagna: “Abbiamo bisogno di un piano gigantesco di investimenti pubblici”

Dal “Corriere Cesenate” del 7 maggio 2020, articolo di Francesco Zanotti (R.C.Cesena)

Avremo a che fare con nuove povertà… “Si avverte forte il rischio di perdere il posto di lavoro – ha proseguito il presidente -. È un rischio grande. Il Governo si deve svegliare sugli ammortizzatori sociali il cui flusso arriva in periferia in maniera troppo lenta. La Cassa integrazione in deroga non è arrivata quasi a nessuno.

Record di presenze ieri pomeriggio per il Rotary dell’Emilia-Romagna. In oltre 540 si sono dati appuntamento sulla piattaforma Zoom per ascoltare il Presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Il dibattito è stato introdotto del governatore del distretto 2072 Angelo Andrisano cui il presidente ha fatto giungere il suo “grazie” per quanto i club sta facendo sui diversi territori in queste settimane di emergenza sanitaria.

“Abbiamo superato gli 80 milioni complessivi di donazioni – ha aggiunto Bonaccini -. In questo siamo la prima regione in Italia come rapporto tra abitanti ed elargizioni. Qualche settimana fa abbiamo lanciato una raccolta fondi con diversi personaggi dello spettacolo e dello sport. Ci eravamo dati l’obbiettivo dei due milioni di euro. Siamo già oltre gli 11. Con questi fondi saremo in grado di aprire 145 nuovi posti di Terapia intensiva a Parma, Modena, Bologna e Rimini, in luoghi separati dagli ospedali. Inaugureremo questi nuovi reparti entro metà giugno”.

“Anche oggi (ieri per chi legge, ndr) – ha proseguito il governatore – abbiamo avuto un numero molto contenuto di nuovi contagi, 104, su 5.500 tamponi effettuati. Eravamo la seconda regione più colpita, adesso siamo la prima per il rapporto tra positivi attivi e numero dei guariti. Siamo stati molto vicini al focolaio di Codogno, con le province di Piacenza e Parma, dove abbiamo avuto un sesto di tutti i decessi. Per il resto abbiamo tenuto benissimo. A Medicina, vicino a Bologna, in una notte abbiamo blindato tutto, senza avvisare nessuno, chiudendo tutte le vie d’accesso, d’accordo col sindaco. Ho firmato da solo quell’ordinanza e il governo ci ha lasciato fare. Pensate a cosa sarebbe potuto succedere se il quel contagio fosse arrivato alla città metropolitana di Bologna”“Non ho mai fatto e non mi piace fare paragoni con le altre regioni – ha detto ancora Bonaccini -. Dobbiamo lavorare assieme, il momento tanto delicato richiede questo. Mi sento sempre con gli altri colleghi presidenti dai quali prendiamo idee. In questo frangente la nostra Regione ha dimostrato di avere un’ottima sanità. Il distanziamento sociale è stato comunque decisivo. Ha diminuito e fermato la forza di questo virus. Ora dobbiamo stare attenti affinché la curva epidemiologica non torni a salire, col rischio di dover richiudere ciò che è già stato riaperto. Abbiamo, invece, sei miliardi di risorse già certe per fare investimenti perché si avverte il bisogno di liquidità e di un piano gigantesco di investimenti pubblici. Oggi abbiamo ottenuto dal governo 49 milioni di euro per la banda ultra larga”.

Dopo l’introduzione, il presidente ha risposto alle domande giunte dai soci e proposte da Elia Antonacci che ha moderato. Ci si può recare nelle seconde case? L’8 marzo fu per noi una giornata drammatica, non dimentichiamolo – ha ricordato Bonaccini -. Quel giorno, nonostante il pericolo Covid-19 già in corso, tutti si spostarono, con le nostre spiagge affollatissime. Fu uno dei motivi di maggiore propagazione del virus. Non possiamo più commettere quegli errori. Ho firmato oggi (ieri per chi legge, ndr) una nuova ordinanza per potersi recare nelle seconde case in tutta la regione, in giornata, anche con i familiari”.

E le mascherine gratuite per tutti? ”Vi ricordo che il primo mese è stato drammatico anche per il personale sanitario. Non potevo mettere l’obbligo dell’uso se non si trovano le mascherine. Tenete presente che per il solo personale sanitario ne occorrono mezzo milione ogni giorno. Ne abbiamo distribuite gratis due milioni 15 giorni fa per le famiglie e due milioni per gli imprenditori e 500 milioni per gli addetti ai trasporti pubblici. Adesso ne abbiamo disponibili quattro milioni che arriveranno ai cittadini tramite i Comuni. Mi auguro che ci siano per tutti. Ribadisco l’obbligo dell’uso nei luoghi chiusi e all’aperto se non c’è il giusto distanziamento sociale”.

Avremo a che fare con nuove povertà… “Si avverte forte il rischio di perdere il posto di lavoro – ha proseguito il presidente -. È un rischio grande. Il Governo si deve svegliare sugli ammortizzatori sociali il cui flusso arriva in periferia in maniera troppo lenta. La Cassa integrazione in deroga non è arrivata quasi a nessuno. Per parte nostra abbiamo messo a disposizione un milione e 700 mila euro per indigenti e senza fissa dimora. Abbiamo stanziato 20 milioni di euro ai Comuni per le rette degli asili già pagate in modo da poterle restituire alle famiglie. Abbiamo predisposto un voucher da 150 euro per ragazzi dai sei ai 16 anni per le attività sportive, per poter sostenere sia le famiglie sia le società sportive che spesso si reggono sul volontariato”.

Sarà possibile riportare a casa imprenditori che hanno trasferito all’estero le loro attività? “Me lo auguro – è stata la risposta di Bonaccini -. Abbiamo bisogno di garantire qualità. Vi ricordo che prima di questa crisi le mascherine costavano 8 centesimi di euro. È un prodotto a basso valore aggiunto e di basso valore tecnologico. Noi invece siamo bravi nei prodotti di qualità e di alto valore aggiunto, come avviene in tutto il distretto del biomedicale. Quindi, ribadisco, abbiamo bisogno di puntate sulla qualità, non sulle mascherine, anche se qualcuno adesso di è messo a produrle, e va bene. Penso alle nuove tecnologie, al mondo del digitale, e anche al turismo, l’unico comparto che non esporta merci, ma importa persone”.

Sul turismo, appunto, i soci del Rotary hanno chiesto lumi e si sono detti molto preoccupati… “La Riviera chiede attenzione. Le città d’arte e i piccoli borghi pure. Riapriremo il turismo per la prossima estate. Ci stiamo lavorando, appunto. Stiamo predisponendo, con gli operatori del settore, delle linee guida per riaprire quanto prima. In spiaggia i lettini dovranno essere più distanziati e gli ombrelloni pure. Si pensa a uno steward di spiaggia. Per gli alberghi si ragiona di colazione, pranzo e cena in camera. Non abbiamo ancora riaperto le spiagge perché non vogliamo assembramenti incontrollati al sole, come accadde appunto l’8 marzo scorso. Altrimenti è finita per tutti”.

Sul turismo, tema caldissimo, vista la stagione imminente, Bonaccini ha proseguito: “C’è bisogno di liquidità, di accesso al credito e di fondo perduto. Ma se non ci sono i clienti, tutto questo non serve. Ci stiamo impegnando per una grande campagna promozionale che promuova il nostro territorio. Abbiamo chiesto al Governo, e per una volta fatemi fare il sovranista, che dia un bonus per le vacanze da spendere solo nelle strutture italiane. Noi proveremo a organizzare il Moto Gp a Misano adriatico. Sarà un modo per dire al mondo, magari senza pubblico, ma grazie alla televisione, che siamo aperti e siamo ripartiti. Per fare vedere a tutti che ci siamo. Abbiamo stanziato cinque milioni di euro per gli stabilimenti balneari e tre milioni per la sanificazione. Il turismo vale per noi il 13 per cento del Pil regionale. Cinque anni fa era all’otto per cento”.

Quando ci si potrà spostare in altre regioni? “Spero presto, ma ora l’imperativo è tornare tutti a lavorare. I luoghi affollati sono i più complicati da gestire. Cinema e teatri saranno gli ultimi ad aprire e lo faranno in modalità diverse rispetto al passato. Non entreranno più le stesse persone di prima. Penso alla banda larga. In questa crisi abbiamo toccato con mano che non si può fare a meno degli strumenti digitali. Non possiamo non puntare su università e ricerca. C’è bisogno di connettività. Avremo a disposizione 255 milioni di euro di fondi europei per arrivare in tutti i comuni e portare ai cittadini tra i 30 e i 100 mega nei territori”.

collegamenti, altro tema fondamentale per uscire dalla crisi. “Abbiamo bisogno di dare una svolta green. Penso alla metropolitana leggera di costa, da Cattolica ai lidi ferraresi. Oltre 100 chilometri di mobilità sostenibile. Il metro-mare tra Rimini e Riccione, un bus ecologico, funziona benissimo, in un’area che in inverno conta 180 mila abitanti e in estate oltre un milione e mezzo. Toglie 10 mila auto al giorno dalle strade. Tutto il tema delle fiere sarà da rivedere. Il Meeting dell’amicizia tra i popoli portava in una settimana mezzo milione di persone a Rimini. Quest’anno sarà solo online. Penso anche al Sigep, al Macfrut, sempre alla fiera di Rimini, dove stiamo pensando a un collegamento tra padiglioni fieristici e città, anche in vista del vostro possibile appuntamento del 2026. A Rimini, e sulla Riviera romagnola, tutti ci vogliono venire per la varietà dell’offerta che incrocia tutti i gusti e tutte le tasche. Il mare, pure bello, non sarà quello dei Caraibi, ma l’accoglienza fa molto di più. Per questo motivo abbiamo stanziato 15 milioni di euro anche per l’aeroporto di Rimini, per un nuovo piano industriale. Per ripartire quanto prima e tutti insieme”.