L’Etica come Bussola: Il Forum del Rotary a Parma
Il convegno, svoltosi nell’Aula Magna dell’Ateneo il 24 gennaio scorso e al quale erano presenti ben 170 soci rotariani, ha esplorato come i valori morali debbano guidare l’azione individuale e collettiva in un’epoca di profondi cambiamenti. Al centro del dibattito vi è la «prova delle quattro domande», il codice etico che ogni rotariano utilizza per valutare le proprie azioni in base a verità, giustizia, amicizia e utilità sociale.
«La nostra è una scelta morale. Principi che conosciamo bene e che portiamo sempre nel nostro cuore», ha ribadito Guido Giuseppe Abbate, Governatore in carica del distretto 2072 (Emilia Romagna e San Marino) del Rotary, intervenuto all’inizio del convegno.
I Temi Chiave del Dibattito sono stati:
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Responsabilità e Trasparenza: Il Rettore Paolo Martelli e i Governatori del Distretto 2072 hanno sottolineato come il sapere tecnico non possa prescindere dal senso del limite e dal rispetto della dignità umana. L’etica non è un “lusso” per pochi, ma una necessità pratica per servire la comunità.
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La Sfida delle Nuove Tecnologie: Uno dei punti più critici emersi riguarda l’impatto dell’intelligenza artificiale. Se da un lato offre progresso, dall’altro mette alla prova i confini della trasparenza e rischia di filtrare i rapporti umani attraverso algoritmi impersonali.
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Sostenibilità nella Food Valley: Aldo Rodolfi ha declinato l’etica nel settore agroalimentare, evidenziando come la tutela dell’ambiente — attraverso il risparmio idrico e la riduzione di fitofarmaci — sia una scelta morale obbligata per chi opera nel cuore della produzione alimentare italiana.
Particolarmente toccante è stato l’intervento di don Luigi Valentini, che ha lanciato un monito sulla “solitudine digitale”. Nonostante l’aumento degli strumenti di comunicazione, si avverte una crescente carenza di veri incontri umani, con il rischio che la tecnologia soffochi l’umanità a favore di logiche di potere e arricchimento.
Il Forum ha ribadito che l’etica deve restare il motore delle scelte future, bilanciando il progresso tecnologico con la salvaguardia delle relazioni umane e delle risorse naturali.
Vedi qui l’intervento del rotariano Massimo Ballotta e sotto alcune foto della giornata













