
l Rotary mette da sempre le persone al centro. Non i progetti. Non i numeri. Le persone. Anche il nostro obiettivo di avere 1,25 milioni di Rotariani e 125.000 Rotaractiani entro il nostro 125° anniversario nel 2030 riguarda le persone.
Torno a parlare di questo obiettivo non perché mi aspetti che sia il numero in sé ad impressionarvi. I numeri lo fanno raramente. Ne parlo perché temo che un obiettivo così ambizioso possa iniziare a sembrare astratto, lontano dall’opera giornaliera dei nostri club. Non voglio che
succeda. Allora parliamo, ancora una volta, di cosa c’è davvero dietro.
Vorrei proporre al vostro club un semplice esercizio. Ripensate agli ultimi cinque o sette anni e individuate il vostro anno migliore. Forse è stato l’anno in cui sono arrivati nuovi soci e, cosa ancora più importante,
sono rimasti. Forse è stato l’anno in cui le vostre riunioni sono diventate un momento che i soci aspettavano con ansia, invece che l’ennesimo impegno in un’agenda già piena zeppa. Trovate quell’anno. Vi chiedo quindi di dare il massimo, e anche di più. Non si tratta di un invito a superare i risultati del club dall’altra parte della città o distretto vicino. Non si tratta mai di una gara tra i soci del
Rotary. Piuttosto, questo è un invito a misurarci con i nostri standard più elevati e a darci da fare per raggiungerli di nuovo.
Olayinka H. Babalola
Presidente, Rotary International



