I Rotary Felsinei e il Linguaggio della Ricerca

Mercoledì 1° ottobre, nella prestigiosa Sala Europa del Palazzo dei Congressi di Bologna, si è tenuta la premiazione del concorso “Il Linguaggio della Ricerca”, giunto all’XI edizione.
La cerimonia è stata opportunamente integrata nel programma del LET’s 2014 (Leading Enabling Technologies for Societal Challenges), l’evento del semestre di presidenza italiana dell’UE assegnato a Bologna. Hanno partecipato al convegno oltre mille studenti e professori, il ministro dell’Istruzione-Università-Ricerca Stefania Giannini e il presidente nazionale del CNR Luigi Nicolais.

Il Linguaggio della Ricerca è un proposta che ruota sul tema della divulgazione scientifica. “Divulgazione”, che presuppone competenza e chiarezza; “scientifica”, che rimarca la preminenza di questi studi nel mondo attuale; “concorso”, ossia corsa di molti con un ordine di arrivo. Tre valori, come ha rimarcato Alessandro Golova Nevsky intervenuto in rappresentanza del Rotary, che fanno parte della nostra identità.

All’inizio dell’anno scolastico, i ricercatori del CNR di Bologna sottopongono alle scuole decine di temi d’indagine molto variegati: dalla vita delle stelle alle nanotecnologie, dal linguaggio chimico delle piante al ruolo dei Poli nel clima terrestre. I docenti di scienze scelgono liberamente e formano il gruppo di studio, che seguirà un percorso teorico e sperimentale, in classe e nei laboratori del CNR.

Il lavoro si conclude con una presentazione, in italiano e inglese, attraverso il mezzo di comunicazione che gli studenti riterranno più idoneo: un filmato, un poster, un plastico, un’animazione, e così via. I premi vanno al giovane leader del gruppo che – nelle varie categorie – la giuria avrà stabilito vincitore.

I Rotary Club di Bologna, che da dodici anni propongono alle Scuole Superiori della città un ampio ventaglio d’iniziative, collaborano al Linguaggio della Ricerca con lezioni di metodo, spiegando la “grammatica della divulgazione scientifica”: quali sono le formule, lo stile e i termini che – secondo il noto aforisma di Einstein – ci consentono di spiegare alla nostra nonna un nuovo concetto.

Le lezioni sono state raccolte e organizzate in un pregevole volume diffuso fra i docenti, opera del rotariano Francesco Piazzi. Inoltre, alcuni rotaiani fanno parte della giuria che valuta i lavori. Dal 2014-15 i soci bolognesi contribuiranno anche con relatori scientifici, assecondando così la crescita dell’iniziativa, da un paio d’anni estesa anche alle Medie Inferiori.

Per conoscere bene il Linguaggio della Ricerca, visitare il sito http://www.bo.cnr.it/linguaggiodellaricerca

 

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