Lettera di settembre del Governatore Angelo O. Andrisano

 Mese dell’Alfabetizzazione 

Carissimi,

  1. Segnalo la breve pausa nelle attività distrettuali del Governatore per quanto attiene le visite ai club, motivata dalla  interruzione estiva delle riunioni, ma vi rendo partecipi dell’ interessantissima e vivace parentesi  preferragostana,  caratterizzata dall’invio ad Evanston  dell’apposito rapporto  finalizzato a proporre l’Italia, la regione Emilia Romagna e in particolare la città di Rimini, come sede per il Congresso internazionale del Rotary per una delle annate del triennio 2026/28ROTARY CONVENTION 2026 – 2028. Una visita lampo sulla riviera adriatica, nel secondo weekend del mese,  da parte del Board Director Francesco Arezzo, volato da Catania a Bologna,  e una pronta e accurata illustrazione dei padiglioni fieristici di Rimini da parte di alcuni nostri solerti PDG,  hanno dato il via alla coraggiosa proposta di presentazione,  con l’invio negli Stati Uniti,  dell’interessante rapporto, oggi peraltro già reso disponibile sul sito internet del distretto 2072.   Un sentito grazie va anche rivolto da tutti noi al gruppo proponente e organizzatore costituito dai PDG Paolo Bolzani, Paolo Pasini, Italo Minguzzi, Franco Venturi; e anche  al nostro socio Claudio Vercellone che si è particolarmente impegnato in tempi strettissimi a redigere il fantastico biglietto da visita di più di 50 slides, finalizzato a illustrare tutte le nostre migliori potenzialità. Attendiamo fiduciosi un primo verdetto che dovrebbe consentirci di rimanere in gara per una delle tre annate 2026/28.   Nei prossimi mesi, sapremo qualcosa in più.
  2. Per doveri di cronaca devo anche citarvi la bellissima giornata dell’Amicizia Rotariana vissuta a Madonna di Campiglio il 16 agosto, insieme ai colleghi governatori dei distretti 2050 Lombardia e 2060 Tri-Veneto, Maurizio Mantovani e Massimo Ballotta, organizzata dai club di Cremona e da quello di casa. Nel pomeriggio splendida e interessantissima conferenza sull’ambiente e sulla sostenibilità del parco Adamello-Brenta, con relazione di ricercatori locali  impegnati a monitorare le condizioni del parco e della fauna  in collaborazione con alcuni laboratori scientifici di Università italiane. Una bella manifestazione in linea con gli obiettivi dettati dall’agenda 2030 dell’ONU e quindi di apertura verso nuovi programmi da organizzare nel prossimo anno 2020, 115esimo compleanno del Rotary International e 75esimo compleanno delle Nazioni Unite.
  3. Nel frattempo, proprio in questi giorni, il presidente internazionale Mark Maloney scrive a tutti noi – leggi su: https://my.rotary.org/it/news-media/office-president/presidential-message – e  sottolinea, ancora una volta, come sia importante cercare una perfetta integrazione delle famiglie nella vita di club e da’ quindi tutti i suggerimenti necessari per realizzarla. Suggerisce di trovare un’opportunità per presentare la  famiglia al Rotary, per esempio in occasione di convegni internazionali per consentire la conoscenza degli aspetti più affascinanti e più prestigiosi della nostra Istituzione, come un progetto di azione rotariana o a un evento di raccolta fondi. Ci suggerisce di rendere tutti gli eventi pubblici accoglienti anche per i famigliari, di far conoscere meglio a figli e nipoti i club giovanili Interact e Rotaract.
  4. Ma noi oggi dobbiamo essere   incisivi e chiari sul tema del mese di settembre dedicato all’Alfabetizzazione. Prima di dare qualche personale interpretazione ho preferito documentarmi e pertanto metto a vostra disposizione quanto viene riportato  in uno dei massimi testi di riferimento rotariano, quello riproposto peraltro l’anno passato, dal mio predecessore Paolo Bolzani, ossia il libro del PHF Renzo Bianchi.  Alfabetizzazione, “termine inteso nella cultura rotariana come lo sviluppo della capacità di lettura e scrittura degli  adulti. Per i giovani inferiori ai 18 anni si parla invece di istruzione di base. Il concetto si estende anche alle capacità applicate alle attivita’ lavorative ovvero allo specifico linguaggio dei mestieri, evidentemente arduo da apprendere da parte degli immigrati. Più generalizzate le esigenze legate ad esempio al progresso tecnologico, vedi l’alfabetizzazione informatica e digitale.  Sono diverse centinaia di milioni gli adulti analfabeti nel mondo ed è una tragedia perché una persona incapace di leggere è facilmente manipolabile e privata della sua  indipendenza e dignità umana” (rif. Renzo Bianchi, PHF, “Alle Fonti del Rotary: Fatti, Regole e Commenti, ed. 2018/19”).  Quindi nostro compito è creare basi e strutture sostenibili per l’istruzione di base e lo studio,  soprattutto nei paesi disagiati, ma credo fortemente che ci sia molto da fare anche nel nostro paese, sia per quanto riguarda appunto la formazione utile di immigrati, finalizzata a favorire la loro integrazione nel mondo del lavoro, ma anche  oggi nell’ambito degli adulti, ossia delle persone di età superiore ai 18 anni, anche eventualmente in possesso di titolo di studio.  Cito, in relazione a  quest’ultimo punto,  quanto recentemente riscontrato dall’OCSE (e puntualmente riportato dalla stampa più volte, proprio durante questo mese di agosto 2019), in relazione all’analfabetismo funzionale, ossia a quelle persone che hanno anche padronanza di base della alfabetizzazione (possono quindi leggere e scrivere, esprimersi con un grado variabile di correttezza grammaticale  e di stile, e svolgere semplici calcoli aritmetici) e riescono a comprendere pertanto il significato delle singole parole, ma non riescono comunque a raggiungere un livello adeguato di comprensione e di analisi ed a ricollegare contenuti nel quadro di un discorso complesso. Con l’avvento dei social network, le persone che leggono e commentano sono aumentate enormemente, purtroppo però a questo incremento di  partecipazione non è corrisposto un miglioramento delle capacità di comprensione del testo. Lo mostrano chiaramente, come detto, i risultati dei test OCSE, che misurano la competenza di lettura al fine di raggiungere i propri obiettivi, sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità e svolgere un ruolo attivo nella società. Dobbiamo pertanto pensare a  un programma educativo  serio che debba eventualmente ripartire da una  formazione  umanistica di ragazzi e adulti. Ciò  è oggi più che mai necessario. Cosa possiamo fare noi rotariani?  Certamente esiste uno spazio di intervento, ovviamente raccordandoci con i Media, cercando di sensibilizzare anche l’opinione pubblica, collaborando anche con le Istituzioni affinché nei programmi di formazione delle Scuole si possa dare maggiore importanza ad una didattica di discipline e contenuti che possano aiutare a risolvere,  anche parzialmente, il problema.  Rammento in sintesi che il Distretto ha attivato una apposita Commissione che certamente saprà mettere a disposizione di tutti i Club e di tutti i Soci suggerimenti adeguati per concertare iniziative mirate a migliorare il panorama complessivo.  Potrà essere la stessa Commissione a dare indicazioni e a proporre iniziative interessanti durante l’annata.
  5. Prima di lasciarvi voglio rammentare alcune prossime iniziative di formazione e quindi di “alfabetizzazione rotariana” distrettuale, anche di portata internazionale come il prossimo GETS (Governors-Elect Training Seminars)  e  i Rotary Institutes di Catania, nel mese di ottobre:  dove il termine “Istituto” è utilizzato come “Istruzione”, momento di impegno formativo e informativo. L’Istituto Rotariano è infatti riunione annuale di trattazione rotariana e pertanto di annunci, ragguagli, rapporti interpretativi, orientamenti, indetta dal Presidente Internazionale, alla quale sono invitati tutti i dirigenti in carica, i past e gli incoming, i menbri delle Commissioni centrali, ecc…. Ma soprattutto voglio rammentare il nostro SINS prossimo Seminario di Informazione dei Nuovi Soci,  finalizzato alla formazione, e il SEFF, SEminario sull’EF-fettivo, incontri programmati per  sabato 21 settembre. Avremo ospite, come relatore uno dei migliori formatori del nostro gruppo nazionale, ossia l’amico Ezio Lanteri che io stesso ho avuto il piacere di incontrare come  istruttore e di apprezzarne quindi  le  ottime capacità didattiche. Un appuntamento da non perdere quello di sabato 21 settembre a Bologna, presso la sede della Fondazione Golinelli.  Vi aspetto numerosi.

Un affettuoso saluto.

Angelo